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Crollo di Pistunina: proseguono le ricerche, stamane  l’interrogatorio degli indagati

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Le ricerche dei dispersi sono proseguite per tutta la notte tra le macerie dell’edificio crollato a Pistunina, a Messina. I Vigili del Fuoco hanno lavorato senza sosta schierando i team specializzati USAR, NBCR, SAF, le unità del nucleo cinofili, i piloti di droni ed esperti nella conduzione dei mezzi di movimento terra per scavare tra le rovine.

​Sul fronte giudiziario, la giornata odierna segna un momento fondamentale per l’inchiesta aperta dalla Procura guidata da Antonio D’Amato.

In mattinata le sostitute procuratrici Anita Siliotti e Antonietta Ardizzone sentiranno i tre indagati coinvolti nella tragedia.

​I soggetti chiamati a rispondere di fronte agli inquirenti sono:

Alessandro Panarello (54 anni): socio e amministratore della società SA Supermercati, azienda che aveva preso in affitto il piano terra dell’immobile per realizzare un market. Panarello è assistito dall’avvocato Salvatore Silvestro.

​Pasquale D’Alì (58 anni): imprenditore edile incaricato dei lavori di ristrutturazione. Rimasto seriamente ferito durante il crollo mentre si trovava all’interno della struttura con Panarello, è tuttora ricoverato al Policlinico ed è difeso dall’avvocato Antonello Scordo.

​Pietro Leone (72 anni): ingegnere originario di Monforte San Giorgio e cugino dei Leone, a cui l’imprenditore Carmelo Leone (deceduto nel crollo) aveva affidato l’incarico di sovrintendere ai lavori. L’ingegnere è assistito dai legali Sebastiano Campanella e Maurizio Di Silvestro.

​I familiari del defunto Carmelo Leone hanno conferito incarico agli avvocati Nunzio e Franco Rosso, nominando l’ingegnere Francesco Triolo come proprio consulente tecnico.

​La Procura contesta ai tre indagati tre differenti reati:

​Omicidio colposo plurimo

​Disastro colposo

​Rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro

​Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la causa del crollo sarebbe da ricercarsi proprio nel cantiere aperto per il riammodernamento dei locali del piano terra. Da quanto emerso, i problemi strutturali ai pilastri del piano inferiore erano visibili già da tempo, dopo la rimozione delle coperture in legno del vecchio arredamento.

​Poche le differenze nei singoli capi d’imputazione rispetto ai ruoli rivestiti dagli indagati:

​Panarello: nell’eseguire i lavori di ammodernamento avrebbe omesso di collocare gli impianti necessari a prevenire il crollo e di adottare le opportune cautele nella realizzazione delle opere.

​D’Alì: destinatario di contestazioni analoghe per l’esecuzione dei lavori di manutenzione commissionati dai proprietari.

Leone: accusato delle medesime inadempienze per la sua attività nel coordinare le opere di manutenzione e messa in sicurezza del magazzino.

​Il bilancio attuale delle ricerche vede tre corpi recuperati privi di vita:

​Carmelo Leone, imprenditore e uno dei proprietari dell’immobile, la prima vittima individuata tra i solai dell’edificio;

​Rosa Leone, sorella di Carmelo;

Alessandra Frazzica, la giovane commessa 21enne di un bazar situato nella struttura.

​Mentre le squadre di soccorso continuano il loro lavoro sul campo, mancano ancora all’appello tre dispersi:

Sara Leone, sorella di Carmelo e Rosa;

​Santino Magazzù, marito di Rosa Leone;

​Lhairu Warnakulasuriya, domestico di famiglia.

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Le ricerche dei dispersi sono proseguite per tutta la notte tra le macerie dell’edificio crollato a Pistunina, a Messina. I Vigili del Fuoco hanno lavorato senza sosta schierando i team specializzati USAR, NBCR, SAF, le unità del nucleo cinofili, i piloti di droni ed esperti nella conduzione dei mezzi di movimento terra per scavare tra le rovine.

​Sul fronte giudiziario, la giornata odierna segna un momento fondamentale per l’inchiesta aperta dalla Procura guidata da Antonio D’Amato.

In mattinata le sostitute procuratrici Anita Siliotti e Antonietta Ardizzone sentiranno i tre indagati coinvolti nella tragedia.

​I soggetti chiamati a rispondere di fronte agli inquirenti sono:

Alessandro Panarello (54 anni): socio e amministratore della società SA Supermercati, azienda che aveva preso in affitto il piano terra dell’immobile per realizzare un market. Panarello è assistito dall’avvocato Salvatore Silvestro.

​Pasquale D’Alì (58 anni): imprenditore edile incaricato dei lavori di ristrutturazione. Rimasto seriamente ferito durante il crollo mentre si trovava all’interno della struttura con Panarello, è tuttora ricoverato al Policlinico ed è difeso dall’avvocato Antonello Scordo.

​Pietro Leone (72 anni): ingegnere originario di Monforte San Giorgio e cugino dei Leone, a cui l’imprenditore Carmelo Leone (deceduto nel crollo) aveva affidato l’incarico di sovrintendere ai lavori. L’ingegnere è assistito dai legali Sebastiano Campanella e Maurizio Di Silvestro.

​I familiari del defunto Carmelo Leone hanno conferito incarico agli avvocati Nunzio e Franco Rosso, nominando l’ingegnere Francesco Triolo come proprio consulente tecnico.

​La Procura contesta ai tre indagati tre differenti reati:

​Omicidio colposo plurimo

​Disastro colposo

​Rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro

​Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la causa del crollo sarebbe da ricercarsi proprio nel cantiere aperto per il riammodernamento dei locali del piano terra. Da quanto emerso, i problemi strutturali ai pilastri del piano inferiore erano visibili già da tempo, dopo la rimozione delle coperture in legno del vecchio arredamento.

​Poche le differenze nei singoli capi d’imputazione rispetto ai ruoli rivestiti dagli indagati:

​Panarello: nell’eseguire i lavori di ammodernamento avrebbe omesso di collocare gli impianti necessari a prevenire il crollo e di adottare le opportune cautele nella realizzazione delle opere.

​D’Alì: destinatario di contestazioni analoghe per l’esecuzione dei lavori di manutenzione commissionati dai proprietari.

Leone: accusato delle medesime inadempienze per la sua attività nel coordinare le opere di manutenzione e messa in sicurezza del magazzino.

​Il bilancio attuale delle ricerche vede tre corpi recuperati privi di vita:

​Carmelo Leone, imprenditore e uno dei proprietari dell’immobile, la prima vittima individuata tra i solai dell’edificio;

​Rosa Leone, sorella di Carmelo;

Alessandra Frazzica, la giovane commessa 21enne di un bazar situato nella struttura.

​Mentre le squadre di soccorso continuano il loro lavoro sul campo, mancano ancora all’appello tre dispersi:

Sara Leone, sorella di Carmelo e Rosa;

​Santino Magazzù, marito di Rosa Leone;

​Lhairu Warnakulasuriya, domestico di famiglia.

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