A distanza di ventiquattr’ore dal drammatico avvistamento nelle acque di Furnari, la Guardia Costiera e i Carabinieri sono riusciti a dare un’identità alla salma ripescata ieri pomeriggio nei pressi del complesso di Portorosa. La vittima è D.C.G., un pensionato di 78 anni che viveva nel borgo di Novara di Sicilia.
A lanciare l’allarme era stato un diportista che, navigando lungo il litorale tirrenico, si è imbattuto nel corpo ormai privo di vita. La sala operativa della Capitaneria di Milazzo ha inviato un’imbarcazione veloce per effettuare le operazioni di recupero e trasportare il corpo al porto mamertino.
Il tassello fondamentale per la risoluzione del caso è arrivato dalla battigia: nei pressi di un noto lido di Tonnarella, gli investigatori hanno rinvenuto una borsa con vestiti e documenti. Incrociando questi dati con le denunce della famiglia — allarmata perché il congiunto non era rientrato come suo solito entro le 9 del mattino dopo la rituale nuotata mattutina — i militari dell’Arma di Barcellona Pozzo di Gotto e gli uomini della Guardia Costiera hanno chiuso il cerchio delle verifiche.
Sulle cause dell’annegamento vige ancora l’incertezza. Per capire se l’ottantunenne sia stato colto da una congestione o da un malore prima di finire sott’acqua, il magistrato di turno ha stabilito l’esecuzione dell’esame autoptico, affidando la salma ai medici legali.








