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CALCIO. La Procura deferisce Alaimo, l’ACR Messina e quattro calciatori.

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La Procura Federale della Figc ha deferito l’ex presidente del Messina Stefano Alaimo, l’ACR Messina 1900 e quattro calciatori.

Secondo la Procura, Alaimo ancora inibito , essendo stato squalificato per 10 mesi, avrebbe provveduto all’iscrizione della sociehtà al campionato di serie D e sottoscritto il contratto di tesseramento di 25 calciatori.

La Procura ritiene che gli atti compiuti da un dirigente sottoposto ad inibizione siano nulli.
I calciatori deferiti sono: , Reis, Sorrentino, Cirino per una sola gara e un quarto calciatore minorenne.

La società ACR Messina risponde a titolo di responsabilità diretta e oggettiva per le condotte contestate ai propri tesserati.
Venti calciatori della rosa hanno già definito le proprie posizioni attraverso l’istituto previsto dall’articolo 126 del Codice di giustizia sportiva.

Il procedimento federale era stato avviato dopo gli esposti di Sancataldese, Acireale e Reggina. In conclusione la Procura ha chiesto al Tribunale Federale Nazionale di fissare una data per discutere il tutto.

È bene sottolineare che il deferimento, non equivale a una dichiarazione di responsabilità. Per tutti i deferiti vale la presunzione di innocenza fino alla decisione degli organi di giustizia sportiva

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La Procura Federale della Figc ha deferito l’ex presidente del Messina Stefano Alaimo, l’ACR Messina 1900 e quattro calciatori.

Secondo la Procura, Alaimo ancora inibito , essendo stato squalificato per 10 mesi, avrebbe provveduto all’iscrizione della sociehtà al campionato di serie D e sottoscritto il contratto di tesseramento di 25 calciatori.

La Procura ritiene che gli atti compiuti da un dirigente sottoposto ad inibizione siano nulli.
I calciatori deferiti sono: , Reis, Sorrentino, Cirino per una sola gara e un quarto calciatore minorenne.

La società ACR Messina risponde a titolo di responsabilità diretta e oggettiva per le condotte contestate ai propri tesserati.
Venti calciatori della rosa hanno già definito le proprie posizioni attraverso l’istituto previsto dall’articolo 126 del Codice di giustizia sportiva.

Il procedimento federale era stato avviato dopo gli esposti di Sancataldese, Acireale e Reggina. In conclusione la Procura ha chiesto al Tribunale Federale Nazionale di fissare una data per discutere il tutto.

È bene sottolineare che il deferimento, non equivale a una dichiarazione di responsabilità. Per tutti i deferiti vale la presunzione di innocenza fino alla decisione degli organi di giustizia sportiva

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