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Tra fede, storia e natura incontaminata: Un viaggio nel cuore dei Nebrodi

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Esplorare il Parco dei Nebrodi significa immergersi in un paesaggio dove la storia dell’uomo si intreccia perfettamente con la forza rigogliosa della natura. Un itinerario che attraversa questo polmone verde della Sicilia offre un’esperienza unica, tra spiritualità antica, memorie storiche e panorami mozzafiato.

Il percorso prende il via tra San Marco d’Alunzio e Frazzanò, sede del suggestivo Convento di San Filippo di Fragalà. Un tempo rifugio dei monaci basiliani, questo luogo intriso di misticismo è il punto di partenza della Via dei Santi. Proseguendo verso Longi, ci si imbatte nelle Case Mangalavite: storiche strutture un tempo utilizzate come riparo da viandanti, contadini e allevatori. Oggi, ristrutturate grazie all’Ente Parco dei Nebrodi, sono un polo di riferimento per l’educazione ambientale, gli studi naturalistici e la ricettività turistica.

​I Gioielli d’Acqua: Lago Biviere e Lago Maulazzo

Addentrandosi nei fitti boschi nel territorio di Alcara Li Fusi, si raggiungono i due specchi d’acqua più celebri della catena.

​Il lago Biviere è uno specchio d’acqua d’origine naturale incastonato nella vegetazione, da cui si possono scorgere suggestivi scorci del profilo dell’Etna.

Mentre il ​lago Maulazzo è un bacino artificiale situato a circa 1.400 metri d’altitudine, circondato da una rigogliosa faggeta. È un vivo punto di ritrovo per gli escursionisti, ideale per soste e condivisione all’aria aperta.

​Dalle Vette alla Storia: Montesoro, Cesarò e il Bunker di San Fratello

Salendo verso le quote più alte, si incontra l’antenna di Montesoro e la rinomata zona di Portella Miraglia, punto di sosta ideale prima di affacciarsi verso Cesarò, da cui si gode una vista panoramica sul vulcano.

​Lungo la strada statale verso San Fratello, la storia recente lascia il suo segno: tra la vegetazione si scorge un bunker della Seconda Guerra Mondiale, antica postazione militare destinata ai soldati e alle mitragliatrici.

Dai boschi di cerro e farnia alle faggete che dominano sopra i 1.200 metri, i Nebrodi custodiscono una biodiversità straordinaria, habitat naturale del celebre suino nero dei Nebrodi, di lepri e di una ricca fauna selvatica. Un patrimonio boschivo inestimabile, custodia viva dell’identità siciliana.

Foto e Video: Salvatore Notaro

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Esplorare il Parco dei Nebrodi significa immergersi in un paesaggio dove la storia dell’uomo si intreccia perfettamente con la forza rigogliosa della natura. Un itinerario che attraversa questo polmone verde della Sicilia offre un’esperienza unica, tra spiritualità antica, memorie storiche e panorami mozzafiato.

Il percorso prende il via tra San Marco d’Alunzio e Frazzanò, sede del suggestivo Convento di San Filippo di Fragalà. Un tempo rifugio dei monaci basiliani, questo luogo intriso di misticismo è il punto di partenza della Via dei Santi. Proseguendo verso Longi, ci si imbatte nelle Case Mangalavite: storiche strutture un tempo utilizzate come riparo da viandanti, contadini e allevatori. Oggi, ristrutturate grazie all’Ente Parco dei Nebrodi, sono un polo di riferimento per l’educazione ambientale, gli studi naturalistici e la ricettività turistica.

​I Gioielli d’Acqua: Lago Biviere e Lago Maulazzo

Addentrandosi nei fitti boschi nel territorio di Alcara Li Fusi, si raggiungono i due specchi d’acqua più celebri della catena.

​Il lago Biviere è uno specchio d’acqua d’origine naturale incastonato nella vegetazione, da cui si possono scorgere suggestivi scorci del profilo dell’Etna.

Mentre il ​lago Maulazzo è un bacino artificiale situato a circa 1.400 metri d’altitudine, circondato da una rigogliosa faggeta. È un vivo punto di ritrovo per gli escursionisti, ideale per soste e condivisione all’aria aperta.

​Dalle Vette alla Storia: Montesoro, Cesarò e il Bunker di San Fratello

Salendo verso le quote più alte, si incontra l’antenna di Montesoro e la rinomata zona di Portella Miraglia, punto di sosta ideale prima di affacciarsi verso Cesarò, da cui si gode una vista panoramica sul vulcano.

​Lungo la strada statale verso San Fratello, la storia recente lascia il suo segno: tra la vegetazione si scorge un bunker della Seconda Guerra Mondiale, antica postazione militare destinata ai soldati e alle mitragliatrici.

Dai boschi di cerro e farnia alle faggete che dominano sopra i 1.200 metri, i Nebrodi custodiscono una biodiversità straordinaria, habitat naturale del celebre suino nero dei Nebrodi, di lepri e di una ricca fauna selvatica. Un patrimonio boschivo inestimabile, custodia viva dell’identità siciliana.

Foto e Video: Salvatore Notaro

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