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La musica che unisce e accoglie: al via il nuovo anno scolastico per l’IC di Terme Vigliatore

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Inizio speciale di anno scolastico, a suon di musica e di emozioni, per gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Terme Vigliatore.

Ad aprire le mattinate, infatti, è stata la carica esplosiva di “Eye of the Tiger” dei Survivor (colonna sonora di Rocky). “Il suono della grinta e della determinazione – sottolinea la docente di Educazione Musicale Rosita Lembo -, per dire ai nuovi arrivati: credete in voi stessi, ogni sfida si può vincere con l’impegno e con lo studio”.

A seguire, sulle note potenti e coinvolgenti di “Man in the Mirror” di Michael Jackson, eseguito in versione plate percussion dagli alunni delle classi seconde e terze, magistralmente guidati dai docenti di Musica. Un brano scelto non a caso – aggiunge la professoressa Lembo -: un invito a guardarsi dentro, perché ogni grande cambiamento del mondo inizia da noi stessi, dal coraggio di diventare persone migliori”. Le vibrazioni dei piatti hanno trasformato la musica in gesto.

Poi, l’abbraccio collettivo di “Stand by Me”, il grande classico dell’amicizia e del sostegno reciproco. Sulle sue note, la scuola ha voluto lanciare il suo messaggio più importante: qui non sarete mai soli, ci saremo l’uno per l’altro, compagni, docenti e famiglie, mano nella mano. Gran finale sulle note universali dell’Inno alla Gioia di Beethoven, un inno alla fratellanza, alla pace e alla gioia di stare insieme, che ha visto tutti gli studenti suonare all’unisono, simbolo di una comunità scolastica che accoglie, include e fa crescere. Dalla grinta di Rocky alle vibrazioni pop di Jackson fino all’eternità di Beethoven, un unico filo: la musica che unisce.

Un momento particolarmente toccante è stato il saluto a cuore aperto della dirigente scolastica, professoressa Laura Calabrò, che ha augurato a tutti un buon anno scolastico 2026/27 con parole che sono già nella visione educativa dell’Istituto, un approccio autenticamente rogersiano, che mette al centro la persona

“A cuore aperto auguro un buon anno scolastico a tutti: costruiamo buone e significative relazioni umane e scolastiche. Le famiglie e il personale scolastico devono spiegare e insegnare agli alunni in che cosa consista il rispetto reciproco, incoraggiandoli a trattarsi l’un l’altro con gentilezza, comprensione, spirito di amicizia e comportamenti positivi”.

“Prendiamoci il tempo – ha proseguito- per conoscerci a vicenda e per imparare ad andare d’accordo; a scuola, come nella vita, i conflitti sono inevitabili. Possono nascere da un malinteso, da una differenza di opinioni, da qualche scorrettezza, gelosia o da rapporti che si complicano. Ma il conflitto, se gestito in modo costruttivo, non è un fallimento, è un’opportunità per conoscersi meglio, per crescere, per apprendere nuove strategie di comunicazione e negoziazione, per imparare a difendersi e a selezionare le persone giuste. Aiutiamoci a vicenda: bisogna essere comprensivi e disponibili con chi fa più fatica, con chi ha bisogno di una mano o con chi non riesce a raggiungere gli stessi risultati”.

“Cari alunni – ha concluso la dirigente – non prendete in giro nessuno. Non lasciate solo chi viene escluso. E soprattutto, non diventate spettatori silenziosi davanti al bullismo. A volte basta una parola, un gesto o semplicemente il coraggio di non voltarsi dall’altra parte. Studiate, sbagliate, crescete, imparate, fate le amicizie giuste”.

Un avvio d’anno che non è stata solo una cerimonia, ma una vera e propria promessa: quella di una scuola che insegna a guardare dentro, a sostenersi a vicenda e a gioire insieme, tra suoni che restano nel cuore.

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Inizio speciale di anno scolastico, a suon di musica e di emozioni, per gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Terme Vigliatore.

Ad aprire le mattinate, infatti, è stata la carica esplosiva di “Eye of the Tiger” dei Survivor (colonna sonora di Rocky). “Il suono della grinta e della determinazione – sottolinea la docente di Educazione Musicale Rosita Lembo -, per dire ai nuovi arrivati: credete in voi stessi, ogni sfida si può vincere con l’impegno e con lo studio”.

A seguire, sulle note potenti e coinvolgenti di “Man in the Mirror” di Michael Jackson, eseguito in versione plate percussion dagli alunni delle classi seconde e terze, magistralmente guidati dai docenti di Musica. Un brano scelto non a caso – aggiunge la professoressa Lembo -: un invito a guardarsi dentro, perché ogni grande cambiamento del mondo inizia da noi stessi, dal coraggio di diventare persone migliori”. Le vibrazioni dei piatti hanno trasformato la musica in gesto.

Poi, l’abbraccio collettivo di “Stand by Me”, il grande classico dell’amicizia e del sostegno reciproco. Sulle sue note, la scuola ha voluto lanciare il suo messaggio più importante: qui non sarete mai soli, ci saremo l’uno per l’altro, compagni, docenti e famiglie, mano nella mano. Gran finale sulle note universali dell’Inno alla Gioia di Beethoven, un inno alla fratellanza, alla pace e alla gioia di stare insieme, che ha visto tutti gli studenti suonare all’unisono, simbolo di una comunità scolastica che accoglie, include e fa crescere. Dalla grinta di Rocky alle vibrazioni pop di Jackson fino all’eternità di Beethoven, un unico filo: la musica che unisce.

Un momento particolarmente toccante è stato il saluto a cuore aperto della dirigente scolastica, professoressa Laura Calabrò, che ha augurato a tutti un buon anno scolastico 2026/27 con parole che sono già nella visione educativa dell’Istituto, un approccio autenticamente rogersiano, che mette al centro la persona

“A cuore aperto auguro un buon anno scolastico a tutti: costruiamo buone e significative relazioni umane e scolastiche. Le famiglie e il personale scolastico devono spiegare e insegnare agli alunni in che cosa consista il rispetto reciproco, incoraggiandoli a trattarsi l’un l’altro con gentilezza, comprensione, spirito di amicizia e comportamenti positivi”.

“Prendiamoci il tempo – ha proseguito- per conoscerci a vicenda e per imparare ad andare d’accordo; a scuola, come nella vita, i conflitti sono inevitabili. Possono nascere da un malinteso, da una differenza di opinioni, da qualche scorrettezza, gelosia o da rapporti che si complicano. Ma il conflitto, se gestito in modo costruttivo, non è un fallimento, è un’opportunità per conoscersi meglio, per crescere, per apprendere nuove strategie di comunicazione e negoziazione, per imparare a difendersi e a selezionare le persone giuste. Aiutiamoci a vicenda: bisogna essere comprensivi e disponibili con chi fa più fatica, con chi ha bisogno di una mano o con chi non riesce a raggiungere gli stessi risultati”.

“Cari alunni – ha concluso la dirigente – non prendete in giro nessuno. Non lasciate solo chi viene escluso. E soprattutto, non diventate spettatori silenziosi davanti al bullismo. A volte basta una parola, un gesto o semplicemente il coraggio di non voltarsi dall’altra parte. Studiate, sbagliate, crescete, imparate, fate le amicizie giuste”.

Un avvio d’anno che non è stata solo una cerimonia, ma una vera e propria promessa: quella di una scuola che insegna a guardare dentro, a sostenersi a vicenda e a gioire insieme, tra suoni che restano nel cuore.

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