Proprio ieri sera 26 settembre 2026 si è esibita in Piazza Duca di Camastra a Santo Stefano, la Premiata Forneria Marconi (nota anche come PFM). Il gruppo musicale rock progressivo italiano ha avuto grande popolarità, sia in Italia sia a livello internazionale (nel Regno Unito, in America e in Giappone). Infatti, è tra i gruppi italiani del rock progressivo degli anni settanta (Banco del Mutuo Soccorso, Stormy Six, Osanna, Pooh, Acqua Fragile, The Trip, Goblin, Area, Perigeo, Le Orme, Opus Avantra, New Trolls), ed è stata l’unico ad ottenere successo fuori dai confini nazionali, sapendo evolvere il proprio stile anche nei decenni successivi grazie anche alle notevoli doti tecniche dei suoi componenti.
Il gruppo si formò a Milano nel 1970, ma il primo 45 giri, contenente La carrozza di Hans e Impressioni di Settembre apre ad un genere alquanto originale.
I componenti sono: Franz Di Cioccio: batteria, percussioni e voce; Patrick Djivas: basso; Lucio Fabbri: violino, tastiera e chitarra; Roberto Gualdi: batteria; Alessandro Scaglione: tastiere, voce; Marco Sfogli: chitarra elettrica; Alberto Bravin: tastiere aggiuntive, chitarra acustica e voce.
In particolare, la canzone Impressioni di settembre, di Mussida e Pagani su testo di Mogol, è diventato presto uno dei loro cavalli di battaglia e un classico della musica italiana. Il gruppo decise di incidere il disco in presa diretta in studio, per non perdere l’impatto e l’energia trasmessa dalle loro già celebri esibizioni live. Il primo album ebbe un grande successo e fu lodato molto anche dai critici. Alla fine del 1972 uscì il secondo, Per un amico. La musica era più vicina al rock progressivo che si sentiva nel Regno Unito in quel periodo. Sempre nel 1972, durante un concerto a Roma per la presentazione del nuovo album, la Premiata Forneria Marconi fu ascoltata dal bassista e cantante Greg Lake degli Emerson, Lake & Palmer che li portò a Londra alla sede della Manticore e li presentò al produttore Peter Sinfield. Il produttore londinese fu entusiasta di produrre la PFM facendo registrare un nuovo album dal vivo e il disco “Per un amico” in lingua inglese. Arrivò ben presto un altro brano di successo, Celebration grazie anche al bellissimo riff di sintetizzatore che divenne il marchio di fabbrica del gruppo.
Nel 1978 la PFM iniziò una collaborazione con Fabrizio De André e realizzò un tour. L’unione PFM – De André si rivelò fortunata e ne fu tratto un interessante album dal vivo.
Chi si scrive si ricorda limpidamente l’apertura del concerto di De André a Capo Orlando nel 1982 dove il gruppo entusiasmò gli spettatori.
Il brano Capitani coraggiosi del 1987, segnò la fine del gruppo che era in procinto di sciogliersi per molti anni. Nel 1997, a dieci anni dall’ultimo lavoro inedito, la PFM ritornò con l’album Ulisse a cui seguì una serie di ottimi concerti dal vivo. La band ha alternato due spettacoli: PFM canta De André e Stati di Immaginazione. In Stati di Immaginazione si vede il gruppo suonare e improvvisare su alcuni video, nella costruzione di un personalissimo e creativo percorso, in cui la musica diventa il mezzo per accompagnare gli spettatori all’interno dei filmati.

Nel 2009, la PFM si esibisce per la prima volta nella sua storia al festival di Sanremo. Il gruppo è chiamato come ospite per omaggiare i dieci anni dalla scomparsa di Fabrizio De André. Vennero eseguiti Bocca di Rosa e Il pescatore. Nel 2011, la PFM partecipa al 61° Festival di Sanremo nella serata dedicata ai duetti, eseguendo con Roberto Vecchioni il brano Chiamami ancora amore.

A partire dal 2019, in occasione dei 40 anni dai concerti con Fabrizio De André, il gruppo ha intrapreso il tour PFM canta De André – Anniversary.
La PFM è sicuramente innovativa ed interessante nei messaggi che ci continua a trasmettere e con la meravigliose note che ci incantano. Fotogallery e Video: Nino Pittari










