BARCELLONA POZZO DI GOTTO – Entra nel vivo l’inchiesta giudiziaria sull’incidente stradale avvenuto lo scorso 8 settembre a Marchesana, che ha provocato gravi lesioni a un giovane di 17 anni investito da uno scooter. La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha formalmente conferito l’incarico tecnico all’ingegnere Santi Mangano con l’obiettivo di ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto.
Il conducente del mezzo a due ruote coinvolto è Daniel Pietrafitta, attualmente destinatario di una misura cautelare. All’atto del conferimento, svoltosi alla presenza del pubblico ministero Michele Scaglione e dei consulenti delle parti, sono state fissate le tappe dei prossimi accertamenti.
Gli esami tecnici sul veicolo e le richieste della difesa
L’attività peritale comincerà venerdì 2 ottobre all’interno del deposito dove è custodito il ciclomotore posto sotto sequestro. L’esperto procederà esaminando il fascicolo d’indagine, i rilievi fotografici, le testimonianze e gli elementi tecnici raccolti.
La difesa dell’indagato, rappresentata dall’avvocato Diego Lanza, ha avanzato specifici quesiti integrativi mirati a valutare sia le certificazioni mediche che le condizioni psicofisiche delle persone coinvolte. Un punto particolarmente delicato riguarda la gestione del ciclomotore: il mezzo sarebbe stato spostato dal luogo dell’impatto e bloccato in un secondo momento. Il perito dovrà perciò accertare se i segni presenti sulla struttura siano riconducibili allo scontro o frutto di alterazioni e manomissioni successive.
Sotto la lente la velocità e la pista della competizione non autorizzata
Le indagini puntano a chiarire anche un’altra ipotesi formulata dagli inquirenti, ovvero lo svolgimento di una competizione stradale clandestina. Verranno esaminati i filmati estrapolati dai video acquisiti agli atti, analizzando il flusso dei veicoli in transito in entrambe le direzioni (sia verso Messina-Palermo sia nella direzione opposta) che hanno interessato la zona prima e durante la fase critica.
Attraverso lo studio dei filmati, della conformazione geometrica dei luoghi e delle distanze, l’ingegnere stabilirà se vi siano gli estremi per confermare una gara clandestina. Inoltre, laddove le condizioni tecniche lo permettano, il consulente cercherà di calcolare la velocità limite toccata dal ciclomotore di Pietrafitta al momento dell’episodio.








