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Montalbano Elicona in festa: la devozione per Maria SS. della Provvidenza rinnova la tradizione (Video)

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A Montalbano Elicona si è rinnovata la devozione secolare verso la Santa Patrona.

Dopo la tradizionale “discesa” dell’effigie di Maria SS. della Provvidenza, l’antico borgo medievale ha vissuto il suo momento centrale di fede, storia e tradizione popolare.

Durante la Santa messa il Sindaco, Antonino Todaro ha affidato, con una preghiera laica, la cittadinanza alla Devota Patrona.

Dalle navate del Santuario si è mossa nel pomeriggio, la solenne processione: la venerata statua di Maria SS. della Provvidenza ha attraversato le suggestive vie del centro storico, accolta tra preghiere, sguardi commossi e il calore dell’intera comunità.

​Nel corso della serata, il momento spirituale si è fuso con la musica e la cultura del territorio. In piazza, tra le varie composizioni eseguite dai complessi bandistici, le note dell’Ave Maria di Schubert hanno risuonato nell’aria, regalando ai fedeli e ai visitatori un istante di profonda suggestione e raccoglimento.

​Una giornata in cui fede e identità culturale sono tornate a stringere in un unico abbraccio il borgo nebrodeo, confermando un legame indissolubile che resiste immutato nel tempo.

 

 

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A Montalbano Elicona si è rinnovata la devozione secolare verso la Santa Patrona.

Dopo la tradizionale “discesa” dell’effigie di Maria SS. della Provvidenza, l’antico borgo medievale ha vissuto il suo momento centrale di fede, storia e tradizione popolare.

Durante la Santa messa il Sindaco, Antonino Todaro ha affidato, con una preghiera laica, la cittadinanza alla Devota Patrona.

Dalle navate del Santuario si è mossa nel pomeriggio, la solenne processione: la venerata statua di Maria SS. della Provvidenza ha attraversato le suggestive vie del centro storico, accolta tra preghiere, sguardi commossi e il calore dell’intera comunità.

​Nel corso della serata, il momento spirituale si è fuso con la musica e la cultura del territorio. In piazza, tra le varie composizioni eseguite dai complessi bandistici, le note dell’Ave Maria di Schubert hanno risuonato nell’aria, regalando ai fedeli e ai visitatori un istante di profonda suggestione e raccoglimento.

​Una giornata in cui fede e identità culturale sono tornate a stringere in un unico abbraccio il borgo nebrodeo, confermando un legame indissolubile che resiste immutato nel tempo.

 

 

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