16 Luglio 2026 – Mentre tra le mura del vecchio palmento risuonano le risate dei bambini e si costruiscono castelli di cartone riciclato, all’esterno infuria lo scontro amministrativo sul futuro della Fondazione Lucifero. Il contrasto è stridente: da una parte la libertà creativa della “Colonia 2026”, dall’altra una gestione commissariale che le associazioni del territorio considerano ormai insostenibile.
L’appello: “Gigliopoli è un bene comune”
Una rete compatta di realtà locali ha deciso di alzare la voce. AltalenaLibera, ASD Ama Camminare In Sintonia, Associazione Sportivi Milazzesi, Città Invisibili, Civico 6, Italia Nostra Milazzo e Libera Università della Terza Età hanno sottoscritto una dura nota inviata ai vertici istituzionali — dalla Corte d’Appello di Messina alla Curia, fino agli assessorati regionali — per chiedere a gran voce l’immediata ricostituzione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.
Al centro della contesa ci sono le dichiarazioni del commissario della Fondazione, il dott. Mangano, che durante un recente incontro avrebbe sostenuto che “il progetto Gigliopoli appartiene esclusivamente alla Fondazione e può essere realizzato da chiunque”.
Per i firmatari, questa visione non è solo un disconoscimento di vent’anni di impegno, ma un errore di fondo:
“Senza l’Associazione Il Giglio il progetto Gigliopoli non può esistere. È proprio questo connubio ad aver garantito nel tempo la tutela e la buona fruizione dell’area della Baronia, preservandola da ogni tipo di speculazione.”
Il paradosso amministrativo
Le associazioni denunciano una situazione di stallo “paradossale”. Nonostante la Regione Siciliana abbia sollecitato gli enti a nominare i propri rappresentanti per il nuovo CdA, la gestione commissariale è stata prorogata fino al 31 gennaio 2027, nonostante la scadenza del mandato precedente fosse fissata al 30 giugno 2026.
I rilievi mossi dalle associazioni sono chiari:
Inerzia nelle nomine: Solo il Comune di Milazzo ha provveduto a designare il proprio rappresentante. Si chiede agli altri enti di accelerare i tempi.
Profilo morale: L’auspicio è che vengano nominate figure di alto spessore, in grado di gestire la Fondazione con la dovuta visione etica.










