La traversata a nuoto in staffetta Vulcano-Capo Milazzo compiuta ieri, 18 luglio 2026, rappresenta un’importante impresa sportiva per il nuoto di fondo siciliano e nazionale. L’evento è stato coordinato con successo dall’ASD Sciacquazza. Le protagoniste: Cristina Scotto, Mariacristina Faranda e Sabrina Peron, tre atlete veterane e di grandissima esperienza nel nuoto in acque libere con la loro traversata impegnativa ha unito simbolocamente l’isola di Vulcano (arcipelago delle Eolie) a Capo Milazzo, coprendo una distanza in mare aperto di circa 20-22 miglia marine (oltre 35 chilometri).
Le tre nuotatrici non sono nuove a queste imprese: Cristina Scotto, in particolare, vanta una lunghissima storia di traversate storiche nello Stretto di Messina e nelle isole minori Cristina Scotto, Mariacristina Faranda e Sabrina Peron, tre atlete veterane e di grandissima esperienza nel nuoto in acque libere tre nuotatrici accomunate da una lunga esperienza nelle acque libere. La formula della staffetta richiede una perfetta sincronia nei cambi, capacità di gestire le correnti variabili del basso Tirreno e un’ottima resistenza ai cambi di temperatura dell’acqua.
La storia e i record precedenti di questo specifico tracciato:
la rotta Vulcano – Capo Milazzo è una delle sfide più selettive e leggendarie del nuoto di fondo nel Tirreno meridionale. Lunga circa 22-23 chilometri (a seconda delle correnti e del punto esatto di attracco), questa traversata unisce idealmente l’arcipelago delle Eolie alla terraferma siciliana.
Ecco la cronologia storica e i primati storici che definiscono questo specifico tracciato:
Le Origini: Pinne e Mute, prima che la rotta venisse affrontata in stile libero “puro”, i pionieri del mare la domarono utilizzando attrezzature ausiliarie. Il primo in assoluto l’atleta Rossetti compì la primissima traversata indossando muta e pinne.
Nel 1979, Nino Musciumarra completò il tragitto utilizzando solo le pinne.
Nuoto Puro: Il passaggio al nuoto in stile libero regolamentare (senza ausili) ha visto la scrittura di pagine memorabili:
L’apertura della rotta (1978), Gianni Golini fu il primo a completare la traversata in nuoto puro, fermando il cronometro a circa 6 ore e mezza, record imbattuto fino al 1986.
Il 13 settembre 1986, il nuotatore milazzese Pippo Nicosia stabilì un tempo strabiliante di 5 ore, 27 minuti e 7 secondi. Questo record assoluto ha abbassato di quasi un’ora il tempo di Golini ed è rimasto una pietra miliare della traversata.
Le Grandi Imprese Femminili e i Tenti Successivi
La Prima Donna (2007): dopo ben 21 anni di silenzio su questa rotta, Cristina Scotto (una delle tre protagoniste della staffetta di ieri) fu la prima donna a compiere l’impresa in solitaria, chiudendo una durissima traversata in poco meno di 10 ore.
La conferma Milazzese nel 2012: L’architetto mamertino Mariacristina Faranda (anch’essa in acqua nella staffetta di ieri) completò la traversata solitaria in 9 ore e 41 minuti, nuotando sotto la guida tecnica dello storico primatista Pippo Nicosia.
Il Gemellaggio Veneto del 2016: Enrico Giacomin e Sabrina Peron (la terza componente della staffetta di ieri) hanno attraversato insieme il canale in poco più di 9 ore, unendo idealmente il nuoto vicentino e milazzese. La staffetta organizzata dall’ASD Sciacquazza non è quindi un evento casuale, ma racchiude nello stesso team le tre regine indiscusse che hanno fatto la storia moderna di questo difficilissimo braccio di mare.








