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Premio “Salvatore Leggio”: l’azienda Leggio Impianti rinnova l’impegno per i giovani e il territorio

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​L’istruzione come motore di riscatto sociale, la memoria come valore da custodire e trasmettere. Su questi presupposti si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con la Borsa di studio “Salvatore Leggio”, istituita dai fratelli Domenico e Tindaro Leggio, alla guida della Leggio Impianti. Un’iniziativa nata per commemorare la figura del padre Salvatore, indimenticato imprenditore, e diventata nel tempo un punto di riferimento per il merito scolastico locale.

​Giunta ormai alla sua nona edizione, la cerimonia di premiazione si terrà, come da tradizione, il 29 novembre.

​”Tracciare la memoria rappresenta un’eredità morale fondamentale da trasmettere alle future generazioni. Per questo rinnoviamo il nostro impegno con un profondo senso di orgoglio nei confronti di questi ragazzi.”, dichiarano i titolari della Leggio Impianti, nella foto.

I premiati di quest’anno

​I protagonisti di questa edizione si sono distinti per l’eccellenza del loro percorso di studi, dimostrando dedizione, talento e perseveranza. Tra i premiati:

​Irene Torre: Maturità scientifica conseguita presso il Liceo Enrico Medi di Barcellona Pozzo di Gotto con la votazione di 100/100 con lode.

​Antonino Giunta: Diploma in Relazioni Aziendali per il Marketing presso l’Istituto Borghese-Faranda di Patti con la votazione di 100/100 e lode.

​Chiara Chiofalo: Diploma in Relazioni Internazionali per il Marketing presso l’Istituto Borghese-Faranda di Patti con la votazione di 96/100.

Un augurio speciale dalla redazione

​La valorizzazione di questi talenti non sarebbe possibile senza la sinergia tra famiglie e mondo della scuola. Un plauso speciale va ai Dirigenti Scolastici dei due plessi coinvolti, le professoresse Ester Elide Lemmo e Antonietta Emanuele, per la guida e l’impegno profusi nel percorso formativo degli studenti.

​La redazione si unisce con affetto e stima agli auguri di congratulazioni per il traguardo raggiunto da Irene, Antonino e Chiara, estendendo i complimenti alle loro famiglie e a tutti i docenti che li hanno accompagnati. Ad maiora!

 

 

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​L’istruzione come motore di riscatto sociale, la memoria come valore da custodire e trasmettere. Su questi presupposti si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con la Borsa di studio “Salvatore Leggio”, istituita dai fratelli Domenico e Tindaro Leggio, alla guida della Leggio Impianti. Un’iniziativa nata per commemorare la figura del padre Salvatore, indimenticato imprenditore, e diventata nel tempo un punto di riferimento per il merito scolastico locale.

​Giunta ormai alla sua nona edizione, la cerimonia di premiazione si terrà, come da tradizione, il 29 novembre.

​”Tracciare la memoria rappresenta un’eredità morale fondamentale da trasmettere alle future generazioni. Per questo rinnoviamo il nostro impegno con un profondo senso di orgoglio nei confronti di questi ragazzi.”, dichiarano i titolari della Leggio Impianti, nella foto.

I premiati di quest’anno

​I protagonisti di questa edizione si sono distinti per l’eccellenza del loro percorso di studi, dimostrando dedizione, talento e perseveranza. Tra i premiati:

​Irene Torre: Maturità scientifica conseguita presso il Liceo Enrico Medi di Barcellona Pozzo di Gotto con la votazione di 100/100 con lode.

​Antonino Giunta: Diploma in Relazioni Aziendali per il Marketing presso l’Istituto Borghese-Faranda di Patti con la votazione di 100/100 e lode.

​Chiara Chiofalo: Diploma in Relazioni Internazionali per il Marketing presso l’Istituto Borghese-Faranda di Patti con la votazione di 96/100.

Un augurio speciale dalla redazione

​La valorizzazione di questi talenti non sarebbe possibile senza la sinergia tra famiglie e mondo della scuola. Un plauso speciale va ai Dirigenti Scolastici dei due plessi coinvolti, le professoresse Ester Elide Lemmo e Antonietta Emanuele, per la guida e l’impegno profusi nel percorso formativo degli studenti.

​La redazione si unisce con affetto e stima agli auguri di congratulazioni per il traguardo raggiunto da Irene, Antonino e Chiara, estendendo i complimenti alle loro famiglie e a tutti i docenti che li hanno accompagnati. Ad maiora!

 

 

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