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Crollo di Pistunina: ritrovato il corpo di Alessandra Frazzica. Tre gli indagati dalla Procura di Messina

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MESSINA – Proseguono senza sosta le operazioni di ricerca e soccorso tra le macerie della palazzina crollata nel pomeriggio del 30 luglio a Pistunina, nella zona sud della città. Nel corso dei complessi interventi condotti dai Vigili del Fuoco, è stata individuata ed estratta una terza vittima.

​Si tratta di Alessandra Frazzica, giovane messinese che lavorava come commessa all’interno del bazar cinese situato al primo piano dello stabile al momento del crollo. La notizia è giunta dopo 48 ore di straziante attesa per i familiari, presenti sul luogo della tragedia fin dai primi momenti.

​Secondo una prima ricostruzione, il corpo di Alessandra è stato rinvenuto nei pressi dell’ingresso dell’edificio. Questo dettaglio lascia ipotizzare che la ragazza abbia tentato un disperato volo verso l’uscita nel tentativo di mettersi in salvo prima del cedimento.

​Sulle modalità del ritrovare è intervenuto anche il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Messina, Michele Burgio:

​«L’individuazione e il recupero sono stati consequenziali, perché era stata prevista questa posizione e siamo andati abbastanza certi di trovare la vittima. Adesso ci sposteremo in un’altra zona dove ci aspettiamo ci siano altre persone: pensiamo di essere sulla strada giusta per lavorare più rapidamente possibile».

​I soccorritori continuano a scavare per rintracciare gli altri tre dispersi rimasti sotto le macerie. Le macerie estratte dal cratere vengono stoccate temporaneamente presso l’area del “Parcheggio rosso dello Stadio Comunale San Filippo”, sotto sequestro in seguito a un’ordinanza contingibile e urgente del Sindaco.

Mentre le squadre di soccorso operano sul campo, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina ha ufficialmente aperto un fascicolo d’inchiesta.

​Le indagini, delegate ai Carabinieri, allo SPRESAL dell’ASP di Messina e ai Vigili del Fuoco, puntano a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e a verificare la correlazione tra il crollo e alcuni lavori che risultavano in corso nello stabile.

​Nelle ultime ore sono state notificate le informazioni di garanzia a tre persone, iscritte nel registro degli indagati. Le tesi di reato ipotizzate dagli inquirenti sono:

​Omicidio colposo plurimo (art. 589 c.p.)

​Rimozione e omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro (art. 437 c.p.)

​Delitti colposi di danno (art. 449 c.p.)

​L’intera area di Via Giorgio La Pira, n. 31, teatro del disastro, rimane sotto sequestro giudiziario per consentire tutti i successivi rilievi tecnici.

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MESSINA – Proseguono senza sosta le operazioni di ricerca e soccorso tra le macerie della palazzina crollata nel pomeriggio del 30 luglio a Pistunina, nella zona sud della città. Nel corso dei complessi interventi condotti dai Vigili del Fuoco, è stata individuata ed estratta una terza vittima.

​Si tratta di Alessandra Frazzica, giovane messinese che lavorava come commessa all’interno del bazar cinese situato al primo piano dello stabile al momento del crollo. La notizia è giunta dopo 48 ore di straziante attesa per i familiari, presenti sul luogo della tragedia fin dai primi momenti.

​Secondo una prima ricostruzione, il corpo di Alessandra è stato rinvenuto nei pressi dell’ingresso dell’edificio. Questo dettaglio lascia ipotizzare che la ragazza abbia tentato un disperato volo verso l’uscita nel tentativo di mettersi in salvo prima del cedimento.

​Sulle modalità del ritrovare è intervenuto anche il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Messina, Michele Burgio:

​«L’individuazione e il recupero sono stati consequenziali, perché era stata prevista questa posizione e siamo andati abbastanza certi di trovare la vittima. Adesso ci sposteremo in un’altra zona dove ci aspettiamo ci siano altre persone: pensiamo di essere sulla strada giusta per lavorare più rapidamente possibile».

​I soccorritori continuano a scavare per rintracciare gli altri tre dispersi rimasti sotto le macerie. Le macerie estratte dal cratere vengono stoccate temporaneamente presso l’area del “Parcheggio rosso dello Stadio Comunale San Filippo”, sotto sequestro in seguito a un’ordinanza contingibile e urgente del Sindaco.

Mentre le squadre di soccorso operano sul campo, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina ha ufficialmente aperto un fascicolo d’inchiesta.

​Le indagini, delegate ai Carabinieri, allo SPRESAL dell’ASP di Messina e ai Vigili del Fuoco, puntano a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e a verificare la correlazione tra il crollo e alcuni lavori che risultavano in corso nello stabile.

​Nelle ultime ore sono state notificate le informazioni di garanzia a tre persone, iscritte nel registro degli indagati. Le tesi di reato ipotizzate dagli inquirenti sono:

​Omicidio colposo plurimo (art. 589 c.p.)

​Rimozione e omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro (art. 437 c.p.)

​Delitti colposi di danno (art. 449 c.p.)

​L’intera area di Via Giorgio La Pira, n. 31, teatro del disastro, rimane sotto sequestro giudiziario per consentire tutti i successivi rilievi tecnici.

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