6SANT’AGATA MILITELLO — Una riflessione profonda sulle radici storiche, sociali ed economiche del divario tra il Nord e il Mezzogiorno è stata al centro dell’incontro ospitato nella splendida cornice del Castello Gallego. Durante la serata è stato presentato il libro “La storia non è un monologo. Perché il Sud è rimasto indietro (1861-2024)”, opera firmata dall’imprenditore Salvatore Sapienza.

L’evento, promosso dall’associazione Consulta europea per i diritti umani e civili (Ceduc) insieme all’amministrazione comunale e moderato dal giornalista Giuseppe Spignola, ha offerto una panoramica articolata sul tema della “Questione meridionale”. L’apertura della manifestazione ha visto l’esecuzione dell’Inno alla Gioia al pianoforte dal giovane Andrea Bonanno.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Bruno Mancuso, incentrati sulle scelte politiche ed economiche che hanno consolidato un’Italia a due velocità, l’avvocato Cetty Bosurgi (presidente Ceduc) ha ribadito l’importanza di intendere la questione meridionale prima di tutto come una battaglia per la tutela dei diritti fondamentali.

Il Professor Dario Caroniti, trattando il tema delle radici e dell’identità, ha sottolineato l’esigenza di superare un’interpretazione puramente contabile della storia, riscoprendo il legame identitario e il senso d’appartenenza quali motori di riscatto sociale.
L’analisi Storica è stata trattata dai docenti Elena Santomarco e Guido Schillaci i quali hanno ripercorso i passaggi chiave e i nodi cruciali delle strategie adottate dai governi dall’Unità d’Italia fino al ventennio fascista.

Un momento di forte partecipazione emotiva è stato dedicato al fenomeno migratorio — dalla tragedia di Marcinelle fino all’attuale emorragia di giovani talenti. Gli interventi su questo tema sono stati accompagnati dalle letture a cura degli studenti Gabriel Sapienza e Paolo Bascatta, affiancati dai componenti del Nuovo gruppo artistico santagatese.

A impreziosire il programma culturale, l’autore ha voluto donare alla città l’esibizione musicale del maestro Franco Mezzena, che ha incantato i presenti con i suoi virtuosismi al violino.








