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Barcellona Pozzo di Gotto, il Tar respinge il ricorso sulle firme: Angela Scolaro resta Sindaco. LA SENTENZA

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CATANIA – Nessun ribaltone politico a Barcellona Pozzo di Gotto. Il Tribunale Amministrativo Regionale di Catania ha respinto il ricorso presentato contro l’esito delle ultime elezioni amministrative di maggio, confermando in via ufficiale la carica della sindaco Angela Scolaro.

​A dare notizia della decisione del giudice amministrativo è stato il leader della formazione politica Sud chiama Nord attraverso un messaggio diffuso sui social network.

​Al centro del contenzioso, avanzato dall’avvocato Paolo Starvaggi su mandato di un gruppo di elettori e candidati, c’era la regolarità delle liste collegate al movimento Sud chiama Nord. I ricorrenti sostenevano la presunta illegittimità dell’esenzione dalla raccolta delle sottoscrizioni e contavano su presunte irregolarità nelle operazioni di scrutinio in alcune sezioni. L’obiettivo della contestazione era annullare i voti assegnati alle liste sotto accusa per rideterminare i risultati e proclamare eletto il candidato del centrodestra, Nicola Barbera.

​Di contro, la difesa di Sud chiama Nord, affidata all’avvocato Santi Delia, ha sostenuto la piena legittimità dell’iter procedurale seguito sia a Barcellona Pozzo di Gotto che a Messina.

​La pronuncia del TAR assume un peso rilevante alla luce dei numeri usciti dalle urne. Il successo della Scolaro era, nfatti, maturato sul filo del rasoio: la sindaca si era aggiudicata Palazzo Longano superando il rivale Barbera per soli 148 voti, scavalcando per una manciata di preferenze la soglia del 40% necessaria a scongiurare il turno di ballottaggio.

​Con la decisione emessa dalla sezione etnea del Tribunale Amministrativo si chiude il primo capitolo della complessa vicenda giudiziaria post-elettorale che coinvolge il territorio messinese.

LA SENTENZA 👇🏼

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CATANIA – Nessun ribaltone politico a Barcellona Pozzo di Gotto. Il Tribunale Amministrativo Regionale di Catania ha respinto il ricorso presentato contro l’esito delle ultime elezioni amministrative di maggio, confermando in via ufficiale la carica della sindaco Angela Scolaro.

​A dare notizia della decisione del giudice amministrativo è stato il leader della formazione politica Sud chiama Nord attraverso un messaggio diffuso sui social network.

​Al centro del contenzioso, avanzato dall’avvocato Paolo Starvaggi su mandato di un gruppo di elettori e candidati, c’era la regolarità delle liste collegate al movimento Sud chiama Nord. I ricorrenti sostenevano la presunta illegittimità dell’esenzione dalla raccolta delle sottoscrizioni e contavano su presunte irregolarità nelle operazioni di scrutinio in alcune sezioni. L’obiettivo della contestazione era annullare i voti assegnati alle liste sotto accusa per rideterminare i risultati e proclamare eletto il candidato del centrodestra, Nicola Barbera.

​Di contro, la difesa di Sud chiama Nord, affidata all’avvocato Santi Delia, ha sostenuto la piena legittimità dell’iter procedurale seguito sia a Barcellona Pozzo di Gotto che a Messina.

​La pronuncia del TAR assume un peso rilevante alla luce dei numeri usciti dalle urne. Il successo della Scolaro era, nfatti, maturato sul filo del rasoio: la sindaca si era aggiudicata Palazzo Longano superando il rivale Barbera per soli 148 voti, scavalcando per una manciata di preferenze la soglia del 40% necessaria a scongiurare il turno di ballottaggio.

​Con la decisione emessa dalla sezione etnea del Tribunale Amministrativo si chiude il primo capitolo della complessa vicenda giudiziaria post-elettorale che coinvolge il territorio messinese.

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