22.2 C
Sicilia
spot_img

Milazzo, l’arte che ascolta: all’IC Terzo nasce “The Room of Feeling” contro le dipendenze giovanili

- Advertisement -spot_img
L’Istituto Comprensivo Terzo di Milazzo, guidato dal dirigente scolastico Alessandro Greco, ospita la quinta tappa di The Room of Feeling, un’azione di arte partecipata e prevenzione delle dipendenze giovanili ideata dal pittore di quartiere Igor Scalisi Palminteri. L’iniziativa rientra nell’ambito di @Lab_School, il programma dell’Assessorato all’Istruzione e alla Formazione Professionale della Regione Siciliana, finanziato con oltre 1,7 milioni di euro.
Il progetto sta attraversando le nove province siciliane all’interno della rete internazionale SHE (Schools for Health in Europe), nata per promuovere la salute e il benessere nelle scuole. La tappa di Milazzo rappresenta il presidio permanente e l’antenna territoriale per la provincia di Messina.
Dal 14 al 16 settembre, studenti, docenti, genitori e personale scolastico lavorano fianco a fianco con l’artista, unendo parole e pennelli per allestire una stanza permanente dell’ascolto. In parallelo, il laboratorio di media education  raccoglie — attraverso narrazione digitale e lavagne anonime — le emozioni, i disagi e le storie non dette dei ragazzi.
Per Scalisi Palminteri si tratta di un ritorno al Terzo di Milazzo, dove già lo scorso anno aveva guidato gli studenti nella realizzazione di un murale dedicato al potere della creatività contro le dipendenze.
La nuova stanza dell’ascolto non sarà soltanto uno spazio interno alla scuola, ma un vero punto di raccordo e di integrazione tra il mondo scolastico, l’ASP di Messina, i servizi sociali del Comune, le forze dell’ordine e le associazioni locali nelle azioni di prevenzione e intervento tempestivo.
L’inaugurazione ufficiale si è tenuta ,  mercoledì 16 settembre alle ore 11:00, presso il plesso Zirilli (via Tommaso De Gregorio, 54). Durante l’incontro, i ragazzi che hanno progettato lo spazio hanno raccontato  in prima persona la tre giorni di lavoro, dando voce alle proprie fragilità e alla richiesta di un ascolto strutturato. All’evento prenderanno parte i rappresentanti delle istituzioni civili, sanitarie e delle forze dell’ordine.
La “Stanza dell’Ascolto” (chiamata The Room of Feeling) è un ambiente permanente allestito all’interno della scuola progettato come uno spazio protetto di supporto, prevenzione e dialogo per i giovani; un luogo dedicato ai ragazzi in difficoltà o che vivono momenti di fragilità e disagio, dove le loro emozioni e storie “non dette” possono trovare ascolto e un aiuto concreto. Funziona come presidio e punto di contatto per tutta la provincia di Messina, collegando la scuola con la rete esterna. Una rete di supporto integrata crea una sinergia diretta tra la scuola, l’ASP (Azienda Sanitaria Provinciale), i servizi sociali, le forze dell’ordine e le associazioni locali per attivare interventi di prevenzione e supporto tempestivi. Costruito insieme ai ragazzi,  non è un semplice ufficio, ma un ambiente realizzato in tre giorni dai ragazzi stessi insieme a docenti, genitori e all’artista Igor Scalisi Palminteri, attraverso l’arte, le parole, la narrazione digitale e strumenti di espressione anonima (come le lavagne anonime).
- Advertisement -spot_img
L’Istituto Comprensivo Terzo di Milazzo, guidato dal dirigente scolastico Alessandro Greco, ospita la quinta tappa di The Room of Feeling, un’azione di arte partecipata e prevenzione delle dipendenze giovanili ideata dal pittore di quartiere Igor Scalisi Palminteri. L’iniziativa rientra nell’ambito di @Lab_School, il programma dell’Assessorato all’Istruzione e alla Formazione Professionale della Regione Siciliana, finanziato con oltre 1,7 milioni di euro.
Il progetto sta attraversando le nove province siciliane all’interno della rete internazionale SHE (Schools for Health in Europe), nata per promuovere la salute e il benessere nelle scuole. La tappa di Milazzo rappresenta il presidio permanente e l’antenna territoriale per la provincia di Messina.
Dal 14 al 16 settembre, studenti, docenti, genitori e personale scolastico lavorano fianco a fianco con l’artista, unendo parole e pennelli per allestire una stanza permanente dell’ascolto. In parallelo, il laboratorio di media education  raccoglie — attraverso narrazione digitale e lavagne anonime — le emozioni, i disagi e le storie non dette dei ragazzi.
Per Scalisi Palminteri si tratta di un ritorno al Terzo di Milazzo, dove già lo scorso anno aveva guidato gli studenti nella realizzazione di un murale dedicato al potere della creatività contro le dipendenze.
La nuova stanza dell’ascolto non sarà soltanto uno spazio interno alla scuola, ma un vero punto di raccordo e di integrazione tra il mondo scolastico, l’ASP di Messina, i servizi sociali del Comune, le forze dell’ordine e le associazioni locali nelle azioni di prevenzione e intervento tempestivo.
L’inaugurazione ufficiale si è tenuta ,  mercoledì 16 settembre alle ore 11:00, presso il plesso Zirilli (via Tommaso De Gregorio, 54). Durante l’incontro, i ragazzi che hanno progettato lo spazio hanno raccontato  in prima persona la tre giorni di lavoro, dando voce alle proprie fragilità e alla richiesta di un ascolto strutturato. All’evento prenderanno parte i rappresentanti delle istituzioni civili, sanitarie e delle forze dell’ordine.
La “Stanza dell’Ascolto” (chiamata The Room of Feeling) è un ambiente permanente allestito all’interno della scuola progettato come uno spazio protetto di supporto, prevenzione e dialogo per i giovani; un luogo dedicato ai ragazzi in difficoltà o che vivono momenti di fragilità e disagio, dove le loro emozioni e storie “non dette” possono trovare ascolto e un aiuto concreto. Funziona come presidio e punto di contatto per tutta la provincia di Messina, collegando la scuola con la rete esterna. Una rete di supporto integrata crea una sinergia diretta tra la scuola, l’ASP (Azienda Sanitaria Provinciale), i servizi sociali, le forze dell’ordine e le associazioni locali per attivare interventi di prevenzione e supporto tempestivi. Costruito insieme ai ragazzi,  non è un semplice ufficio, ma un ambiente realizzato in tre giorni dai ragazzi stessi insieme a docenti, genitori e all’artista Igor Scalisi Palminteri, attraverso l’arte, le parole, la narrazione digitale e strumenti di espressione anonima (come le lavagne anonime).
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img

Articoli Correlati

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img