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Fondaco Nuovo rinasce: il campo sportivo di Barcellona P.G. diventa una cittadella dello sport

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Barcellona Pozzo di Gotto – Una svolta storica per l’impiantistica sportiva della città. Il campo sportivo di Fondaco Nuovo, intitolato a Felice Naselli, si prepara a un restyling radicale che ne trasformerà il volto, passando da una struttura in stato di sofferenza a un moderno centro polivalente.
L’amministrazione comunale ha ufficialmente approvato la candidatura per un finanziamento da 1 milione di euro a valere sul bando nazionale “Sport e Periferie 2026”. Un progetto ambizioso che punta a trasformare l’area in una vera e propria “cittadella dello sport”, restituendo alla comunità di Fondaco Nuovo un punto di aggregazione fondamentale.
Il progetto nasce in risposta a un lungo periodo di degrado, più volte segnalato dalle forze politiche locali. Solo nell’ottobre 2023, la consigliera Melangela Scolaro aveva presentato un’interrogazione urgente denunciando le condizioni critiche dell’impianto: recinzioni ammalorate, impianti (luci, caldaie, irrigazione) non funzionanti e tribune inagibili.
Con questa nuova pianificazione, l’amministrazione intende chiudere definitivamente quella pagina, puntando su un intervento strutturale profondo.Il piano di riqualificazione si articola su più fronti per garantire l’omologazione e la polifunzionalità dell’impianto:
Campo di calcio a 11: rifacimento completo del fondo drenante e adeguamento agli standard ufficiali FIGC/CONI, con l’installazione di un moderno impianto di illuminazione a LED. Saranno realizzati ex novo un campo da calcetto a 5 in erba sintetica, un campo da tennis regolamentare e, guardando alle nuove tendenze sportive, un’area dedicata al pickleball. È prevista la demolizione e la ricostruzione totale del blocco spogliatoi. Il progetto pone inoltre un forte accento sull’inclusività, con la realizzazione di una tribuna dedicata ai disabili e l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche presenti.
La riqualificazione si inserisce nel solco della valorizzazione del legame tra sport ed educazione. L’impianto, che porta il nome di Felice Naselli – indimenticato atleta, allenatore della PGS Or.Sa ed educatore salesiano – mira a riaffermare il suo ruolo come presidio sociale per i giovani del quartiere, promuovendo quei valori di cittadinanza attiva e formazione che hanno contraddistinto la vita di Naselli. Con l’approvazione della candidatura al bando, Barcellona Pozzo di Gotto compie un passo decisivo verso il recupero di una delle sue strutture sportive più strategiche, confermando l’importanza del rilancio delle periferie attraverso lo sport. La riqualificazione di un singolo impianto, per quanto fondamentale, si inserisce in un mosaico molto più ampio e complesso di impiantistica sportiva a Barcellona Pozzo di Gotto. Il riferimento al campo “Zigari” è emblematico della frustrazione di tante società e tifosi che vedono le proprie strutture storiche soffrire per anni di una manutenzione carente o assente.  il rischio di concentrarsi su un unico grande progetto (la “cittadella” di Fondaco Nuovo) è quello di far passare in secondo piano le urgenze croniche di altri impianti che, come lo Zigari, ospitano attività agonistiche importanti e hanno un valore identitario altissimo per il calcio locale.
La sfida dell’equità territoriale negli impianti sportivi : mentre il progetto per Fondaco Nuovo segna un passo avanti importante, la città resta alle prese con una “geografia dell’abbandono” sportivo. Il caso del Campo Zigari rappresenta il termometro di questa sofferenza: Il valore dell’impiano di  Zigari non è solo un campo di calcio, è il cuore pulsante dell’attività di diverse realtà storiche (tra cui l’Or.Sa). Le sue condizioni incidono direttamente sulla qualità dell’allenamento, sulla sicurezza degli atleti e sulla capacità delle società di programmare il futuro.
 Una visione d’insieme: se l’amministrazione punta a “Sport e Periferie 2026”, la domanda che legittimamente sorge è: qual è il piano di manutenzione ordinaria e straordinaria per gli impianti che restano fuori da questi grandi finanziamenti?
“La nascita della cittadella dello sport a Fondaco Nuovo è un segnale di speranza, ma non può essere l’unica luce accesa nello sport barcellonese. Per evitare che la città proceda a due velocità – con strutture moderne da un lato e impianti storici come il ‘Zigari’ che cadono a pezzi dall’altro – serve un piano strategico che vada oltre il singolo bando. Riqualificare è doveroso, ma gestire e mantenere è l’unica via per non condannare, tra qualche anno, anche le nuove strutture al degrado che oggi stiamo faticosamente cercando di combattere.”
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Barcellona Pozzo di Gotto – Una svolta storica per l’impiantistica sportiva della città. Il campo sportivo di Fondaco Nuovo, intitolato a Felice Naselli, si prepara a un restyling radicale che ne trasformerà il volto, passando da una struttura in stato di sofferenza a un moderno centro polivalente.
L’amministrazione comunale ha ufficialmente approvato la candidatura per un finanziamento da 1 milione di euro a valere sul bando nazionale “Sport e Periferie 2026”. Un progetto ambizioso che punta a trasformare l’area in una vera e propria “cittadella dello sport”, restituendo alla comunità di Fondaco Nuovo un punto di aggregazione fondamentale.
Il progetto nasce in risposta a un lungo periodo di degrado, più volte segnalato dalle forze politiche locali. Solo nell’ottobre 2023, la consigliera Melangela Scolaro aveva presentato un’interrogazione urgente denunciando le condizioni critiche dell’impianto: recinzioni ammalorate, impianti (luci, caldaie, irrigazione) non funzionanti e tribune inagibili.
Con questa nuova pianificazione, l’amministrazione intende chiudere definitivamente quella pagina, puntando su un intervento strutturale profondo.Il piano di riqualificazione si articola su più fronti per garantire l’omologazione e la polifunzionalità dell’impianto:
Campo di calcio a 11: rifacimento completo del fondo drenante e adeguamento agli standard ufficiali FIGC/CONI, con l’installazione di un moderno impianto di illuminazione a LED. Saranno realizzati ex novo un campo da calcetto a 5 in erba sintetica, un campo da tennis regolamentare e, guardando alle nuove tendenze sportive, un’area dedicata al pickleball. È prevista la demolizione e la ricostruzione totale del blocco spogliatoi. Il progetto pone inoltre un forte accento sull’inclusività, con la realizzazione di una tribuna dedicata ai disabili e l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche presenti.
La riqualificazione si inserisce nel solco della valorizzazione del legame tra sport ed educazione. L’impianto, che porta il nome di Felice Naselli – indimenticato atleta, allenatore della PGS Or.Sa ed educatore salesiano – mira a riaffermare il suo ruolo come presidio sociale per i giovani del quartiere, promuovendo quei valori di cittadinanza attiva e formazione che hanno contraddistinto la vita di Naselli. Con l’approvazione della candidatura al bando, Barcellona Pozzo di Gotto compie un passo decisivo verso il recupero di una delle sue strutture sportive più strategiche, confermando l’importanza del rilancio delle periferie attraverso lo sport. La riqualificazione di un singolo impianto, per quanto fondamentale, si inserisce in un mosaico molto più ampio e complesso di impiantistica sportiva a Barcellona Pozzo di Gotto. Il riferimento al campo “Zigari” è emblematico della frustrazione di tante società e tifosi che vedono le proprie strutture storiche soffrire per anni di una manutenzione carente o assente.  il rischio di concentrarsi su un unico grande progetto (la “cittadella” di Fondaco Nuovo) è quello di far passare in secondo piano le urgenze croniche di altri impianti che, come lo Zigari, ospitano attività agonistiche importanti e hanno un valore identitario altissimo per il calcio locale.
La sfida dell’equità territoriale negli impianti sportivi : mentre il progetto per Fondaco Nuovo segna un passo avanti importante, la città resta alle prese con una “geografia dell’abbandono” sportivo. Il caso del Campo Zigari rappresenta il termometro di questa sofferenza: Il valore dell’impiano di  Zigari non è solo un campo di calcio, è il cuore pulsante dell’attività di diverse realtà storiche (tra cui l’Or.Sa). Le sue condizioni incidono direttamente sulla qualità dell’allenamento, sulla sicurezza degli atleti e sulla capacità delle società di programmare il futuro.
 Una visione d’insieme: se l’amministrazione punta a “Sport e Periferie 2026”, la domanda che legittimamente sorge è: qual è il piano di manutenzione ordinaria e straordinaria per gli impianti che restano fuori da questi grandi finanziamenti?
“La nascita della cittadella dello sport a Fondaco Nuovo è un segnale di speranza, ma non può essere l’unica luce accesa nello sport barcellonese. Per evitare che la città proceda a due velocità – con strutture moderne da un lato e impianti storici come il ‘Zigari’ che cadono a pezzi dall’altro – serve un piano strategico che vada oltre il singolo bando. Riqualificare è doveroso, ma gestire e mantenere è l’unica via per non condannare, tra qualche anno, anche le nuove strutture al degrado che oggi stiamo faticosamente cercando di combattere.”
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