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Corteo No Ponte a Messina, ieri la manifestazione da Piazza Cairoli

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La frase “La marea di Messina sarà il nostro decreto di chiusura della Stretto spa” racchiude l’essenza politica e simbolica della mobilitazione: una risposta corale della cittadinanza che si contrappone direttamente agli atti amministrativi e governativi favorevoli alla grande opera. La richiesta dei comitati non si limita alla semplice sospensione temporanea dei cantieri o alla revisione del progetto, ma punta alla liquidazione e allo scioglimento definitivo della società concessionaria, ritenuta il perno burocratico e finanziario della realizzazione del ponte. Il corteo nazionale promosso dall’Assemblea No Ponte è partito ieri 8 Agosto 2026, alle ore 19:01 da Piazza Cairoli a Messina, dando il via a una nuova imponente mobilitazione contro la realizzazione dell’opera.

La marcia ha visto la partecipazione di oltre un millimetro e mezzo di manifestanti, comitati locali (tra cui il Comitato No Ponte Capo Peloro e sigle arrivate anche dalla Calabria e da altre parti d’Italia), uniti per ribadire il rifiuto di un progetto ritenuto inutile e devastante per il territorio.  Durante la partenza, gli organizzatori hanno ribadito con forza l’obiettivo politico della giornata: “La marea di Messina sarà il nostro decreto di chiusura della Stretto spa”, chiedendo non solo le dimissioni del Cda ma la liquidazione definitiva della società.

A seguito del recente e tragico crollo della palazzina nel quartiere di Pistunina, il comitato promotore ha modificato lo spirito della manifestazione. Pur confermando l’alto valore politico della marcia per le vie del centro (con arrivo previsto a Piazza del Popolo / Piazza Lo Sardo), sono stati annullati il concerto e i momenti di intrattenimento inizialmente previsti, in segno di cordoglio e rispetto per le vittime e i dispersi. Il corteo No Ponte, convocato dall’Assemblea No Ponte di Messina, ha visto la partecipazione e l’adesione di una vasta rete di comitati territoriali, movimenti sociali, reti studentesche e forze politiche provenienti sia dalla Sicilia che dalla Calabria e da altre parti d’Italia.

Comitati Territoriali e Movimenti Sociali

Comitato No Ponte Capo Peloro

Movimento No Tav

Ti Tengo Stretto

Casa del Popolo

Associazione La città dello Stretto

Reti Studentesche e Giovanili

OSA (Opposizione Studentesca d’Alternativa)

 Cambiare Rotta

Forze Politiche e Associazioni

Alleanza Verdi e Sinistra (AVS)

Potere al Popolo

Partito Democratico (PD)

Rifondazione Comunista

UISP (Unione Italiana Sport Per tutti)

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La frase “La marea di Messina sarà il nostro decreto di chiusura della Stretto spa” racchiude l’essenza politica e simbolica della mobilitazione: una risposta corale della cittadinanza che si contrappone direttamente agli atti amministrativi e governativi favorevoli alla grande opera. La richiesta dei comitati non si limita alla semplice sospensione temporanea dei cantieri o alla revisione del progetto, ma punta alla liquidazione e allo scioglimento definitivo della società concessionaria, ritenuta il perno burocratico e finanziario della realizzazione del ponte. Il corteo nazionale promosso dall’Assemblea No Ponte è partito ieri 8 Agosto 2026, alle ore 19:01 da Piazza Cairoli a Messina, dando il via a una nuova imponente mobilitazione contro la realizzazione dell’opera.

La marcia ha visto la partecipazione di oltre un millimetro e mezzo di manifestanti, comitati locali (tra cui il Comitato No Ponte Capo Peloro e sigle arrivate anche dalla Calabria e da altre parti d’Italia), uniti per ribadire il rifiuto di un progetto ritenuto inutile e devastante per il territorio.  Durante la partenza, gli organizzatori hanno ribadito con forza l’obiettivo politico della giornata: “La marea di Messina sarà il nostro decreto di chiusura della Stretto spa”, chiedendo non solo le dimissioni del Cda ma la liquidazione definitiva della società.

A seguito del recente e tragico crollo della palazzina nel quartiere di Pistunina, il comitato promotore ha modificato lo spirito della manifestazione. Pur confermando l’alto valore politico della marcia per le vie del centro (con arrivo previsto a Piazza del Popolo / Piazza Lo Sardo), sono stati annullati il concerto e i momenti di intrattenimento inizialmente previsti, in segno di cordoglio e rispetto per le vittime e i dispersi. Il corteo No Ponte, convocato dall’Assemblea No Ponte di Messina, ha visto la partecipazione e l’adesione di una vasta rete di comitati territoriali, movimenti sociali, reti studentesche e forze politiche provenienti sia dalla Sicilia che dalla Calabria e da altre parti d’Italia.

Comitati Territoriali e Movimenti Sociali

Comitato No Ponte Capo Peloro

Movimento No Tav

Ti Tengo Stretto

Casa del Popolo

Associazione La città dello Stretto

Reti Studentesche e Giovanili

OSA (Opposizione Studentesca d’Alternativa)

 Cambiare Rotta

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Potere al Popolo

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