Estate tempo di mare, passeggiate sulla barca, sole che abbronza anche i visi più pallidi e giochi d’acqua.
Estate, stagione di ritorni per chi ha dovuto salutare affetti e luoghi cari al cuore.
A Messina colazione con granita, domenica con pasta al forno e pesce spada o braciole, “stuppadeddi” o… tanto altro.
E le costardelle?
Un tempo le costardelle, da non confondere con le aguglie, erano facilmente rintracciabili nei mercati rionali o per le strade di Messina Il prezzo era abbordabile e per molti amanti dell’arte culinaria era una vera e propria festa trovarli come “ospiti” sulle tavole bandite dalle padrone di casa.
Oggi la musica sembra essere cambiata.
A causa anche delle condizioni climatiche cambiate e allo sfruttamento spesso negativo del mare, diventa sempre piu’ raro trovare questo pesce azzurro pelagico, ricco di proteine e povero di grassi, ma soprattutto una squisitezza per gli amanti della cucina tradizionale siciliana. Salito il costo, ma non la ricerca per le costardelle da consumare, se possibile, con le cipolle di Tropea.
La cipolla di Tropea è facilmente riconoscibile per il sapore dolce e per il colore rosso. Coltivate principalmente fra Nicotera e Campora San Giovanni sono famose in tutto il mondo.
Costardelle fritte e cipolla di Tropea: il pranzo è servito!








