Un traguardo storico per la tutela dei diritti dei cittadini più vulnerabili in Italia. L’AILA ETS-APS (Associazione Italiana Lotta Abusi), guidata dalla Presidente Ada Orsatti, ha ricevuto una comunicazione ufficiale di straordinaria importanza dal Dipartimento per l’Esecuzione delle Sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) del Consiglio d’Europa.
All’associazione è stato ufficialmente riconosciuto il ruolo di organizzazione della società civile legittimata a presentare comunicazioni e osservazioni formali a Strasburgo, ai sensi della Rule 9.2 delle Regole del Comitato dei Ministri.
Che cos’è la “Rule 9.2” e perché è una svolta
Si tratta del meccanismo internazionale che permette alle organizzazioni non governative e del terzo settore di fare da “sentinella”. Attraverso questo canale, AILA potrà segnalare direttamente al Comitato dei Ministri se lo Stato italiano sta realmente applicando le sentenze della Corte di Strasburgo, denunciando sia singoli casi di ingiustizia sia problemi di carattere strutturale e sistemico che bloccano il Paese.
Dopo anni di battaglie sul territorio, la voce delle persone con disabilità, degli anziani e dei caregiver non rischia più di disperdersi nella burocrazia locale, ma ottiene un microfono diretto presso le massime istituzioni europee.
I fronti caldi dell’intervento: dalla disabilità ai minori
L’associazione ha già fatto sapere di essere al lavoro sulle prime comunicazioni ufficiali. Sotto la lente d’ingrandimento finiranno le principali criticità che colpiscono il tessuto sociale italiano. In particolare, AILA focalizzerà i propri interventi su:
- Disabilità e Accessibilità Universale: barriere architettoniche e negazione dei diritti essenziali, con un focus specifico sull’accessibilità delle spiagge, del demanio marittimo e dei trasporti pubblici.
- Minori e Anziani: accensione dei riflettori sui minori allontanati dalle famiglie e sugli anziani lasciati in condizioni di abbandono o vulnerabilità.
- Caregiver familiari e Lavoratori fragili: tutela di chi assiste i propri cari senza i dovuti riconoscimenti economici e sociali, e supporto ai lavoratori costretti a scegliere tra il diritto alla salute e il mantenimento del posto.
- Violenza di genere: protezione delle donne con disabilità vittime di violenza domestica, spesso prive di tutele adeguate.
- Autodeterminazione: monitoraggio attento sull’istituto dell’amministrazione di sostegno e sul rispetto della dignità umana.
Le parole della Presidente Ada Orsatti
La Presidente di AILA ha commentato il riconoscimento con parole di forte determinazione: “La dignità non si mendica. Si pretende. E da oggi, a Strasburgo, la pretendiamo per tutti. Ricevere questo riscontro dal Consiglio d’Europa significa che l’Italia che soffre in silenzio ha finalmente un microfono. Significa che la mamma a cui hanno portato via il figlio, il figlio che assiste il padre, la donna con disabilità vittima di violenza e rimasta senza ascolto, l’anziano dimenticato in un letto d’ospedale, da oggi possono arrivare fino a Strasburgo. Noi saremo la loro voce.”
Come segnalare un abuso o un’ingiustizia
Con l’apertura di questo canale europeo, AILA ETS-APS invita tutti coloro che vivono in situazioni di grave disagio, i caregiver, i lavoratori fragili e le famiglie che hanno subito ingiustizie o abusi a mettersi in contatto con la struttura per valutare possibili segnalazioni collettive o individuali a Strasburgo.


Contatti Utili AILA ETS-APS:
- Sede: Via per Cagno 14 – 22070 Albiolo (Como)
- Sito Web: www.ailaorsatti.it
- Telefono: +39 031 807181
- Email: ailaorsatti@virgilio.it | serviziolegale@ailaorsatti.it
- PEC: presidenza_aila@pec.ailaorsatti.it








