In Sicilia aumentano i problemi di natura cardiovascolare e lievita anche la spesa per l’acquisto di farmaci per la cura del cuore. Ben quattro confezioni su dieci vendute con prescrizione medica riguardano proprio il sistema cardiovascolare e assorbono ben il 32,39% della spesa complessiva (+1,24% rispetto al 2024). Due su dieci, invece, servono per l’apparato gastrointestinale e metabolico, con un’incidenza sulla spesa del 21,17 per cento (+21,11% rispetto all’anno precedente). In calo l’uso di antibiotici, con appena sette confezioni su cento (-2,03% sul 2024). Al terzo posto, poco più di otto confezioni su cento, si piazzano i farmaci utili alla cura del sistema nervoso. Anche questi in crescita dell’1,02 per cento sul 2024.
Questa la fotografia scattata da Federfarma, l’organizzazione di categoria delle farmacie italiane, sulla base delle prescrizioni mediche fatte in Sicilia nel corso del 2025. Una situazione che, tuttavia, ricalca abbastanza l’andamento nazionale.

Per quanto riguarda i farmaci più prescritti, sul podio ci sono la cardioaspirina (antiaggregante del sangue), lasix (diuretico) e omeprazen (anti reflusso). Seguono poi una serie di farmaci betabloccanti e anti colesterolo. All’ottavo posto il primo e più diffuso antibiotico: Augmentin. Al 17esimo posto, da segnalare il Rosumibe, anche questo un farmaco per combattere l’ipercolesterolemia, il cui consumo è cresciuto del 27,71 per cento rispetto al 2024.
Sul fronte dei principi attivi, infine, è il bisoprololo fumarato quello più prescritto in assoluto per la cura dell’ipertensione, seguito da metformina cloridrato per il diabete mellito tipo 2 e, al terzo posto, acido acetilsalicilico, ovvero la normale aspirina. Alimentazione e stile di vita corretti – e ricordarlo non è mai abbastanza – rappresentano sicuramente il farmaco migliore. Soprattutto per malattie cardiovascolari e gastrointestinali. Perché prevenire è sempre meglio che curare.








