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GdiF Messina: contrasto al narcotraffico. La Guardia di Finanza sequestra circa 3,5 kg di sostanze stupefacenti.

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina, durante un turno di servizio volto al contrasto dei traffici illeciti, hanno sequestrato quasi 3 chilogrammi di hashish ed oltre 500 grammi di cocaina, nei pressi della stazione ferroviaria di Messina Centrale, arrestando il responsabile.

​L’attività, condotta dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Messina con il prezioso ausilio delle dipendenti Unità Cinofile, attesta la continua dedizione al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, soprattutto presso i principali punti di accesso alla Sicilia.

​In particolare, grazie al fiuto del cane antidroga Haidy, altamente specializzato in operazioni della specie, veniva individuato un bagaglio a mano appartenente ad un soggetto appena sceso da un autobus proveniente dal nord Italia, il quale, alla vista dei militari operanti, tentava di darsi alla fuga, venendo prontamente fermato.

​Il successivo controllo permetteva di rinvenire due pacchetti trasportati dal soggetto fermato all’interno di altrettanti bagagli a mano, di cui uno contenente trenta panetti di hashish, pari a quasi 3 kg ed uno contenente oltre mezzo chilogrammo di cocaina, per un valore complessivo stimato in circa 130.000 euro.

​Dai successivi approfondimenti eseguiti nei confronti della persona fermata, è stato appurato che la stessa è di origini marocchine, senza fissa dimora e destinataria di due provvedimenti di espulsione.

​Sulla base delle risultanze investigative, che dovranno comunque trovare conferma in dibattimento e nei successivi gradi di giudizio e fermo restando il generale principio di non colpevolezza sino a sentenza passata in giudicato, l’indagato è stato tratto in arresto, in flagranza di reato, per traffico di sostanze stupefacenti ed aggregato alla casa circondariale di Messina – Gazzi.

​Il diuturno impegno nello specifico comparto testimonia la rilevanza attribuita al fenomeno criminale dalle Fiamme Gialle messinesi e dalle Autorità Giudiziarie del distretto, coralmente considerato di grave impatto sociale.

​Ciò conferma, inoltre, la centralità del territorio messinese quale porta d’ingresso dello stupefacente nell’isola, nonché punto strategico per il transito e il traffico di ingenti quantità di narcotico, primaria fonte di sostentamento delle organizzazioni criminali.

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina, durante un turno di servizio volto al contrasto dei traffici illeciti, hanno sequestrato quasi 3 chilogrammi di hashish ed oltre 500 grammi di cocaina, nei pressi della stazione ferroviaria di Messina Centrale, arrestando il responsabile.

​L’attività, condotta dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Messina con il prezioso ausilio delle dipendenti Unità Cinofile, attesta la continua dedizione al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, soprattutto presso i principali punti di accesso alla Sicilia.

​In particolare, grazie al fiuto del cane antidroga Haidy, altamente specializzato in operazioni della specie, veniva individuato un bagaglio a mano appartenente ad un soggetto appena sceso da un autobus proveniente dal nord Italia, il quale, alla vista dei militari operanti, tentava di darsi alla fuga, venendo prontamente fermato.

​Il successivo controllo permetteva di rinvenire due pacchetti trasportati dal soggetto fermato all’interno di altrettanti bagagli a mano, di cui uno contenente trenta panetti di hashish, pari a quasi 3 kg ed uno contenente oltre mezzo chilogrammo di cocaina, per un valore complessivo stimato in circa 130.000 euro.

​Dai successivi approfondimenti eseguiti nei confronti della persona fermata, è stato appurato che la stessa è di origini marocchine, senza fissa dimora e destinataria di due provvedimenti di espulsione.

​Sulla base delle risultanze investigative, che dovranno comunque trovare conferma in dibattimento e nei successivi gradi di giudizio e fermo restando il generale principio di non colpevolezza sino a sentenza passata in giudicato, l’indagato è stato tratto in arresto, in flagranza di reato, per traffico di sostanze stupefacenti ed aggregato alla casa circondariale di Messina – Gazzi.

​Il diuturno impegno nello specifico comparto testimonia la rilevanza attribuita al fenomeno criminale dalle Fiamme Gialle messinesi e dalle Autorità Giudiziarie del distretto, coralmente considerato di grave impatto sociale.

​Ciò conferma, inoltre, la centralità del territorio messinese quale porta d’ingresso dello stupefacente nell’isola, nonché punto strategico per il transito e il traffico di ingenti quantità di narcotico, primaria fonte di sostentamento delle organizzazioni criminali.

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