Erano diventate un luogo di culto per grandi e piccini. Un ritrovo per tante persone abituate in special modo nel primo mattino a sostare, scambiare qualche chiacchera prima del consueto caffè e proseguire per raggiungere la sede lavorativa.
Il giornale preferito, quello cartaceo, e poi via.
Una piccola stanzetta a volte di latta e vetro in mezzo a un mmarciapiede e niente più.
Ecco l’edicola. Piccola casetta tante volte vera gioia per i bambini, intenti a scegliere fra i tanti giornaletti di Topolino, Paperino, Tiramolla, Braccio di Ferro, Polibio, Felix, Tex, Zagor, Alan Ford. E poi le figurine e i tanti gadget, il superTele e i poster.
Ogni quartiere, ogni villaggio aveva la sua edicola e l’amico edicolante di riferimento.
Con gli anni è cambiato tutto, l’avvento di Internet e di conseguenza la rivoluzione digitale, ha soppiantato alcune vecchie sane abitudini che hanno caratterizzato il cammino degli italiani per decenni, ma quanto era bello e romantico quel momento fra la gente di sempre.








