Lo scorso 5 Marzo 2026, su richiesta della Procura distrettuale di Messina, il GIP del locale Tribunale, all’esito della udienza di convalida del fermo del Pubblico Ministero, oltre che convalidare il fermo ha disposto con ordinanza la misura personale della custodia cautelare in carcere di un soggetto messinese nato nel 1983 per i reati di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”, “detenzione abusiva di armi clandestine e alterate”, e “ricettazione”.
Il decreto di fermo era stato eseguito nei giorni scorsi, dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri Messina Centro, supportati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori di “Sicilia”; esso era stato emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina all’esito di un’attività antidroga condotta dai militari dell’Arma lo scorso 25 febbraio nel rione Giostra: nel corso di perquisizioni effettuate all’interno di un’abitazione e in alcuni scantinati di un complesso di edilizia popolare, i Carabinieri avevano rinvenuto un ingente quantitativo di droga ed armi.
Nello specifico, le operazioni avevano consentito di sequestrare complessivamente circa 3,3 kg di marijuana, 800 grammi di cocaina e 120 grammi di crack, che diverso materiale idoneo alla pesatura e al confezionamento delle dosi. Unitamente allo stupefacente, i militari avevano individuato due fucili a canne mozze, due pistole a salve, di cui una alterata con una canna in ferro priva di matricola, oltre a munizioni di diverso calibro e denaro contante.
I successivi approfondimenti info-investigativi, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno consentito di raccogliere un grave quadro indiziario a carico dell’indagato, evidenziando al contempo un concreto pericolo di fuga. A seguito di ininterrotti servizi di osservazione, controllo e pedinamento, il 42enne è stato rintracciato e bloccato, mentre si nascondeva in un complesso residenziale del centro cittadino.







