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Tragedia di Pistunina: concluse le ricerche,  dei due dispersi solo resti ai quali verrà fatto il Dna.

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MESSINA – Si sono concluse nella giornata di oggi le estenuanti operazioni di ricerca, scavo e messa in sicurezza nella località di Pistunina, colpita dal drammatico crollo avvenuto lo scorso 30 luglio. Con la bonifica totale dell’area e il completamento del trasporto delle macerie presso i siti di stoccaggio temporanei, volge al termine la fase di prima emergenza, mentre si apre ora quella giudiziaria per accertare le cause del disastro.

​Sul fronte del bilancio umano, l’esito delle ricerche restituisce un quadro tragico, ma definito nei suoi contorni operativi: per quanto riguarda gli ultimi due dispersi, i soccorritori hanno rinvenuto dei resti umani per i quali si renderà necessario l’esame del DNA, affidato agli specialisti, per l’ufficializzazione dell’identificazione.

​Dal giorno della tragedia ad oggi, la macchina dei soccorsi dei Vigili del Fuoco ha operato senza sosta. In una prima fase intensiva, durata dal 30 luglio al 6 agosto, sono state impiegate circa 80 unità provenienti non solo dal Comando Provinciale di Messina, ma anche da diversi Comandi della Sicilia e dalla Direzione Regionale. Successivamente, dal 6 agosto fino alla chiusura delle attività odierna, l’impegno è proseguito con circa 40 uomini al giorno, compreso personale giunto da fuori provincia.

​Per coordinare al meglio una situazione estremamente complessa e rischiosa, è stato allestito fin dai primi momenti un PCA (Posto di Comando Avanzato). In loco hanno operato nuclei altamente specializzati:

​USAR (Urban Search And Rescue), esperti nel ritrovamento e nel recupero di persone sepolte da crolli;

​Unità Cinofile e droni del nucleo SAPR per i sorvoli e il tracciamento;

​Squadre SAF (Speleo-Alpino-Fluviali) per le operazioni in quota e in contesti impervi;

​Specialisti NBCR per la prevenzione e gestione dei rischi chimici e radiologici;

​Operatori di mezzi movimento terra, autisti e personale MSL (supporto logistico).

​Secondo una prima stima ufficiale, le operazioni hanno portato alla rimozione e al successivo trasporto di circa 4.000 metri cubi di detriti e macerie. Il materiale – composto da resti edili di varia natura, masserizie e arredi appartenenti sia all’attività commerciale colpita che alle abitazioni soprastanti – è stato trasferito nei siti di stoccaggio temporanei individuati con le Ordinanze Sindacali n. 134/2026 e n. 143/2026.

​I Vigili del Fuoco hanno completato la bonifica dell’intera area e portato a termine gli interventi puntuali di messa in sicurezza, demolendo o consolidando le porzioni di struttura rimaste maggiormente pericolanti.

​L’intera area di Pistunina rimane ora sotto sequestro giudiziario su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, al fine di congelare lo stato dei luoghi e consentire i periti e agli inquirenti di condurre tutti i rilievi utili a chiarire le responsabilità del crollo.

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MESSINA – Si sono concluse nella giornata di oggi le estenuanti operazioni di ricerca, scavo e messa in sicurezza nella località di Pistunina, colpita dal drammatico crollo avvenuto lo scorso 30 luglio. Con la bonifica totale dell’area e il completamento del trasporto delle macerie presso i siti di stoccaggio temporanei, volge al termine la fase di prima emergenza, mentre si apre ora quella giudiziaria per accertare le cause del disastro.

​Sul fronte del bilancio umano, l’esito delle ricerche restituisce un quadro tragico, ma definito nei suoi contorni operativi: per quanto riguarda gli ultimi due dispersi, i soccorritori hanno rinvenuto dei resti umani per i quali si renderà necessario l’esame del DNA, affidato agli specialisti, per l’ufficializzazione dell’identificazione.

​Dal giorno della tragedia ad oggi, la macchina dei soccorsi dei Vigili del Fuoco ha operato senza sosta. In una prima fase intensiva, durata dal 30 luglio al 6 agosto, sono state impiegate circa 80 unità provenienti non solo dal Comando Provinciale di Messina, ma anche da diversi Comandi della Sicilia e dalla Direzione Regionale. Successivamente, dal 6 agosto fino alla chiusura delle attività odierna, l’impegno è proseguito con circa 40 uomini al giorno, compreso personale giunto da fuori provincia.

​Per coordinare al meglio una situazione estremamente complessa e rischiosa, è stato allestito fin dai primi momenti un PCA (Posto di Comando Avanzato). In loco hanno operato nuclei altamente specializzati:

​USAR (Urban Search And Rescue), esperti nel ritrovamento e nel recupero di persone sepolte da crolli;

​Unità Cinofile e droni del nucleo SAPR per i sorvoli e il tracciamento;

​Squadre SAF (Speleo-Alpino-Fluviali) per le operazioni in quota e in contesti impervi;

​Specialisti NBCR per la prevenzione e gestione dei rischi chimici e radiologici;

​Operatori di mezzi movimento terra, autisti e personale MSL (supporto logistico).

​Secondo una prima stima ufficiale, le operazioni hanno portato alla rimozione e al successivo trasporto di circa 4.000 metri cubi di detriti e macerie. Il materiale – composto da resti edili di varia natura, masserizie e arredi appartenenti sia all’attività commerciale colpita che alle abitazioni soprastanti – è stato trasferito nei siti di stoccaggio temporanei individuati con le Ordinanze Sindacali n. 134/2026 e n. 143/2026.

​I Vigili del Fuoco hanno completato la bonifica dell’intera area e portato a termine gli interventi puntuali di messa in sicurezza, demolendo o consolidando le porzioni di struttura rimaste maggiormente pericolanti.

​L’intera area di Pistunina rimane ora sotto sequestro giudiziario su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, al fine di congelare lo stato dei luoghi e consentire i periti e agli inquirenti di condurre tutti i rilievi utili a chiarire le responsabilità del crollo.

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