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I Giovani di Azione Cattolica della Diocesi di Patti al campo-scuola di Alcara Li Fusi: un cammino tra fede, scelte e santità

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Nell’Eremo di San Nicolò Politi, ad Alcara Li Fusi, si è svolto il campo- scuola dei Giovani e dei Giovanissimi di Azione Cattolica della diocesi di Patti, chiamati a riflettere sul tema “Stories – scelti prima della creazione del mondo”.

A ritmare il campo è stata proprio la frase tratta dalla Lettera agli Efesini di San Paolo, da cui sono scaturite le tematiche quotidiane: scelti, tracce nel mondo, chiamati alla santità. I 32 partecipanti, provenienti da 11 parrocchie della diocesi pattese, hanno inizialmente concentrato l’attenzione sulla creazione, la “Grande Storia” d’amore di Dio, nella quale si inserisce ogni storia personale.

 

 

Durante una veglia sotto le stelle, ci si è posti la domanda “Chi sono io ?” e, soprattutto, “Per chi sono io ?”, impegnati in una continua ricerca della felicità. Soffermandosi poi sulla “scelta”, è stato bello capire come ognuno sia frutto di una scelta e plasmi il proprio carattere attraverso le scelte quotidiane.

“Tutto – sottolineano i responsabili diocesani del settore Giovani di Azione Cattolica Alex Pio Colloca ed Emerenziana Sapenza – è iniziato da una scelta dei nostri genitori, che hanno chiesto per noi il battesimo, ed è proseguito dalla nostra scelta di continuare il cammino di fede”. “Abbiamo riflettuto anche – aggiungono – sull’essere scelte dagli altri e sulla tristezza che scaturisce da non sentirci sempre all’altezza di tale scelta”. Un momento di “deserto” ha permesso a ciascuno di “scegliere” di rimettersi a contatto con Dio, nel silenzio della chiesetta dell’Acqua Santa, altro luogo legato alla vita di San Nicolò Politi.

Molto proficuo è stato poi l’incontro con don Antonio Di Bella, direttore dell’Ufficio Diocesano per la Religione Cattolica, e con la professoressa Maria Maisano, docente dell’Università di Messina, delegata per la pastorale scolastica ed universitaria. Raccogliendo le esperienze dei ragazzi in merito all’orientamento universitario e alla vita “fuori sede”, don Antonio e la professoressa Maisano hanno incoraggiato i ragazzi “A non sottovalutare mai le proprie potenzialità e a non bloccarsi davanti alle prime difficoltà”. L’intento è quello di creare un percorso condiviso tra l’Azione Cattolica e la Pastorale Universitaria, definendo un cammino di orientamento e di accompagnamento per i giovani che su affacciano alla formazione universitaria e per avviare per gli studenti delle Superiori il Movimento Studenti di Azione Cattolica, che aiuterebbe sicuramente a testimoniare la fede pure nella quotidianità della vita scolastica. Grazie all’esperienza di alcuni testimoni della fede, i partecipanti al campo-scuola hanno avuto modo di riflettere sull’obiettivo di ciascun cristiano: essere santo. Per questo è stato definito un identikit del santo, descrivendone le caratteristiche peculiari che dovrebbero diventare di ciascuno. il momento culminante è stato l’adorazione eucaristica notturna “per poter dialogare con Gesù – evidenzia il presidente diocesano dell’associazione Alessandro Princiotta – rileggere le scelte personali secondo gli occhi di Dio. I ragazzi hanno potuto anche sperimentare l’abbraccio misericordioso del Padre accostandosi al sacramento della Riconciliazione”.

“Il campo-scuola – commentano Alex ed Emerenziana – è stato il frutto di un bel lavoro dell’equipe diocesana Giovani, che ci ha permesso di realizzare attività profonde per seminare il desiderio della santità nei presenti. E’ stata una gioia vedere i loro occhi pieni di entusiasmo e meraviglia. Tutto è stato possibile grazie alla preziosa presenza del nostro assistente diocesano Don Calogero Tascone che ha saputo smuovere le coscienze di ognuno ed è riuscito a fare danzare i nostri cuori; ogni parola che pronuncia arriva dritta al cuore e ci fa riflettere. Infatti, padre Calogero non si limita ad assisterci nel nostro cammino di fede, ma è a tutti gli effetti uno di noi, nello scherzo, nel gioco, nella cucina, nel raccontare”.

“Sono stati giorni ricchi – concludono i due responsabili del settore Giovani -, intrisi di bellezza e di speranza; il nostro augurio è che i giovani abbiano sempre più il desiderio di mettersi in gioco, di vivere esperienze umane e formative e di portare bellezza nella vita degli altri, tenendo sempre fisso l’obiettivo della frase-guida di San Paolo: essere santi e immacolati nella carità”.

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Nell’Eremo di San Nicolò Politi, ad Alcara Li Fusi, si è svolto il campo- scuola dei Giovani e dei Giovanissimi di Azione Cattolica della diocesi di Patti, chiamati a riflettere sul tema “Stories – scelti prima della creazione del mondo”.

A ritmare il campo è stata proprio la frase tratta dalla Lettera agli Efesini di San Paolo, da cui sono scaturite le tematiche quotidiane: scelti, tracce nel mondo, chiamati alla santità. I 32 partecipanti, provenienti da 11 parrocchie della diocesi pattese, hanno inizialmente concentrato l’attenzione sulla creazione, la “Grande Storia” d’amore di Dio, nella quale si inserisce ogni storia personale.

 

 

Durante una veglia sotto le stelle, ci si è posti la domanda “Chi sono io ?” e, soprattutto, “Per chi sono io ?”, impegnati in una continua ricerca della felicità. Soffermandosi poi sulla “scelta”, è stato bello capire come ognuno sia frutto di una scelta e plasmi il proprio carattere attraverso le scelte quotidiane.

“Tutto – sottolineano i responsabili diocesani del settore Giovani di Azione Cattolica Alex Pio Colloca ed Emerenziana Sapenza – è iniziato da una scelta dei nostri genitori, che hanno chiesto per noi il battesimo, ed è proseguito dalla nostra scelta di continuare il cammino di fede”. “Abbiamo riflettuto anche – aggiungono – sull’essere scelte dagli altri e sulla tristezza che scaturisce da non sentirci sempre all’altezza di tale scelta”. Un momento di “deserto” ha permesso a ciascuno di “scegliere” di rimettersi a contatto con Dio, nel silenzio della chiesetta dell’Acqua Santa, altro luogo legato alla vita di San Nicolò Politi.

Molto proficuo è stato poi l’incontro con don Antonio Di Bella, direttore dell’Ufficio Diocesano per la Religione Cattolica, e con la professoressa Maria Maisano, docente dell’Università di Messina, delegata per la pastorale scolastica ed universitaria. Raccogliendo le esperienze dei ragazzi in merito all’orientamento universitario e alla vita “fuori sede”, don Antonio e la professoressa Maisano hanno incoraggiato i ragazzi “A non sottovalutare mai le proprie potenzialità e a non bloccarsi davanti alle prime difficoltà”. L’intento è quello di creare un percorso condiviso tra l’Azione Cattolica e la Pastorale Universitaria, definendo un cammino di orientamento e di accompagnamento per i giovani che su affacciano alla formazione universitaria e per avviare per gli studenti delle Superiori il Movimento Studenti di Azione Cattolica, che aiuterebbe sicuramente a testimoniare la fede pure nella quotidianità della vita scolastica. Grazie all’esperienza di alcuni testimoni della fede, i partecipanti al campo-scuola hanno avuto modo di riflettere sull’obiettivo di ciascun cristiano: essere santo. Per questo è stato definito un identikit del santo, descrivendone le caratteristiche peculiari che dovrebbero diventare di ciascuno. il momento culminante è stato l’adorazione eucaristica notturna “per poter dialogare con Gesù – evidenzia il presidente diocesano dell’associazione Alessandro Princiotta – rileggere le scelte personali secondo gli occhi di Dio. I ragazzi hanno potuto anche sperimentare l’abbraccio misericordioso del Padre accostandosi al sacramento della Riconciliazione”.

“Il campo-scuola – commentano Alex ed Emerenziana – è stato il frutto di un bel lavoro dell’equipe diocesana Giovani, che ci ha permesso di realizzare attività profonde per seminare il desiderio della santità nei presenti. E’ stata una gioia vedere i loro occhi pieni di entusiasmo e meraviglia. Tutto è stato possibile grazie alla preziosa presenza del nostro assistente diocesano Don Calogero Tascone che ha saputo smuovere le coscienze di ognuno ed è riuscito a fare danzare i nostri cuori; ogni parola che pronuncia arriva dritta al cuore e ci fa riflettere. Infatti, padre Calogero non si limita ad assisterci nel nostro cammino di fede, ma è a tutti gli effetti uno di noi, nello scherzo, nel gioco, nella cucina, nel raccontare”.

“Sono stati giorni ricchi – concludono i due responsabili del settore Giovani -, intrisi di bellezza e di speranza; il nostro augurio è che i giovani abbiano sempre più il desiderio di mettersi in gioco, di vivere esperienze umane e formative e di portare bellezza nella vita degli altri, tenendo sempre fisso l’obiettivo della frase-guida di San Paolo: essere santi e immacolati nella carità”.

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