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A Milazzo la presentazione de “La lunga estate dei gelsomini”: la storia e il riscatto delle gelsominaie nel romanzo di Licia Tumminello

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MILAZZO – Un appuntamento con la cultura e con la memoria storica del territorio: martedì 29 settembre 2026, alle ore 18:00, la splendida cornice di Palazzo D’Amico (Via Marina Garibaldi, 153) ospiterà la presentazione ufficiale del romanzo “La lunga estate dei gelsomini” di Licia Tumminello. L’evento è organizzato da Teseo , con il patrocinio del comune di Milazzo e in collaborazione con il Mondadori Bookstore di Milazzo.
L’incontro a Palazzo D’Amico rappresenta un’occasione per approfondire le vicende storiche della Piana di Milazzo e riscoprire le figure femminili che ne hanno segnato il riscatto.
Il romanzo e il legame con la Piana di Milazzo
Edito da Casa Editrice Nord e disponibile in tutte le librerie dal 1° settembre 2026, il romanzo d’esordio dell’autrice è profondamente radicato nella storia locale.
La narrazione si colloca nella Piana di Milazzo nell’estate del 1945, un momento storico sospeso tra la fine del secondo conflitto mondiale e le speranze di ricostruzione. Al centro del libro vi è la dura realtà delle gelsominaie siciliane, donne e bambine costrette a lavorare dall’alba a mezzanotte in condizioni di grave sfruttamento, raccogliendo le corolle bianche destinate alla profumeria francese in cambio di salari bassissimi.
Attraverso la figura della protagonista, Grazia — una ventitreenne caposquadra che ha dovuto rinunciare al sogno di studiare — e delle sue compagne di lavoro, il racconto ripercorre il percorso di presa di coscienza e solidarietà femminile che portò a uno dei primi scioperi e proteste delle lavoratrici agricole in Sicilia per la conquista di pari dignità, diritti e retribuzioni eque.
L’autrice
Licia Tumminello, laureata in Giurisprudenza ed ex dipendente del settore bancario, si è dedicata con successo alla narrativa ottenendo diversi riconoscimenti (tra cui il Premio Giorgione, il Premio SquiLibri e la segnalazione al Premio Calvino). Per la stesura di questo romanzo corale, si è avvalsa di un attento lavoro di documentazione e testimonianze dirette per restituire valore a una pagina dimenticata di storia sociale.
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MILAZZO – Un appuntamento con la cultura e con la memoria storica del territorio: martedì 29 settembre 2026, alle ore 18:00, la splendida cornice di Palazzo D’Amico (Via Marina Garibaldi, 153) ospiterà la presentazione ufficiale del romanzo “La lunga estate dei gelsomini” di Licia Tumminello. L’evento è organizzato da Teseo , con il patrocinio del comune di Milazzo e in collaborazione con il Mondadori Bookstore di Milazzo.
L’incontro a Palazzo D’Amico rappresenta un’occasione per approfondire le vicende storiche della Piana di Milazzo e riscoprire le figure femminili che ne hanno segnato il riscatto.
Il romanzo e il legame con la Piana di Milazzo
Edito da Casa Editrice Nord e disponibile in tutte le librerie dal 1° settembre 2026, il romanzo d’esordio dell’autrice è profondamente radicato nella storia locale.
La narrazione si colloca nella Piana di Milazzo nell’estate del 1945, un momento storico sospeso tra la fine del secondo conflitto mondiale e le speranze di ricostruzione. Al centro del libro vi è la dura realtà delle gelsominaie siciliane, donne e bambine costrette a lavorare dall’alba a mezzanotte in condizioni di grave sfruttamento, raccogliendo le corolle bianche destinate alla profumeria francese in cambio di salari bassissimi.
Attraverso la figura della protagonista, Grazia — una ventitreenne caposquadra che ha dovuto rinunciare al sogno di studiare — e delle sue compagne di lavoro, il racconto ripercorre il percorso di presa di coscienza e solidarietà femminile che portò a uno dei primi scioperi e proteste delle lavoratrici agricole in Sicilia per la conquista di pari dignità, diritti e retribuzioni eque.
L’autrice
Licia Tumminello, laureata in Giurisprudenza ed ex dipendente del settore bancario, si è dedicata con successo alla narrativa ottenendo diversi riconoscimenti (tra cui il Premio Giorgione, il Premio SquiLibri e la segnalazione al Premio Calvino). Per la stesura di questo romanzo corale, si è avvalsa di un attento lavoro di documentazione e testimonianze dirette per restituire valore a una pagina dimenticata di storia sociale.
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