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Il fascino del “Sommerso” all’Antiquarium Ryolo: il successo della mostra di Maria Teresa Giunta a Milazzo

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MILAZZO – Un viaggio emozionale tra la storia, il ricordo e le sfumature più intime dell’esistenza. L’Antiquarium Archeologico Domenico Ryolo di Milazzo ha ospitato con grande successo l’esibizione dell’opera “Sommerso” della talentuosa artista Maria Teresa Giunta, milazzese d’adozione. L’evento si inserisce all’interno della prestigiosa iniziativa culturale “Presente Singolare. Un’Opera un(’)artista – Un mese al Museo”, curata da Maria Pia Mistretta.
L’opera: un dialogo tra luce e mistero
“Sommerso” è tutto ciò che tace ma conserva: la Storia, il ricordo, l’emozione e, soprattutto, la Vita.
Nell’opera della Giunta tutto traspare ma si colloca al di là del tangibile, fluendo in un limbo magnetico tra il soffuso e il buio denso. Sulla tela, lamine di luce tagliano e penetrano l’oscurità come fari capaci di indicare l’archè e la Storia, rivelando una vita parallela che convive sotto una coltre blu che separa, ma allo stesso tempo custodisce. SOMMERSO” dell’artista MARIA TERESA GIUNTA, è tutto ciò che tace ma conserva, la Storia, il ricordo, l’emozione ma..anche la Vita. Tutto traspare ma..si trova al di là del tangibile, fluisce, tra il soffuso e il buio denso; lamine di luce, tagliano, profanano e penetrano come fari indicando l’archè e la Storia, una Vita parallela che convive, una coltre blu che separa ma custodisce..Nell’opera dell’artista, come tende sovrapposte, sottili velature di acrilico si frappongono tra la tela e l’osservatore, sfidandolo a scandagliare quel fondale che offre gl’indizi ma non svela di un Tempo che fu..Il dolce ondeggiare acquoso, avvicina..allontana..sempre attira.
La tecnica dell’artista sfida l’osservatore: come tende sovrapposte, sottili velature di acrilico si frappongono tra la tela e lo sguardo di chi osserva, spingendolo a scandagliare un fondale ricco di indizi, che suggerisce ma non svela del tutto i segreti di un Tempo che fu. Un dolce ondeggiare acquoso che avvicina, allontana e irrimediabilmente attira.
L’appuntamento ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico e ha visto la convergenza di diverse espressioni artistiche e istituzionali. Ad arricchire l’incontro è stato il momento dedicato alla poesia, con la lettura di “Punta Mazza”, componimento del poeta Vincenzo Calì interpretato dalla voce di Mariadele Martinez.
La presentazione critica dell’opera è stata curata da Mariagrazia Toto, capace di guidare i presenti tra le pieghe del “sentimento luminoso” che caratterizza i paesaggi e i luoghi familiari impressi sulla tela dalla Giunta.
Un ringraziamento istituzionale e culturale per la riuscita dell’evento va al sindaco di Milazzo, Giuseppe Midili, e al direttore del Parco Archeologico, Giuseppe Natoli, che hanno supportato l’iniziativa confermando la centralità dell’Antiquarium Ryolo come polo di attrazione culturale per il territorio. Infine, un plauso speciale va ai numerosi e affezionati convenuti e ai fotografi presenti, custodi invisibili capaci di fermare nel tempo i magici istanti di una serata indimenticabile.

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MILAZZO – Un viaggio emozionale tra la storia, il ricordo e le sfumature più intime dell’esistenza. L’Antiquarium Archeologico Domenico Ryolo di Milazzo ha ospitato con grande successo l’esibizione dell’opera “Sommerso” della talentuosa artista Maria Teresa Giunta, milazzese d’adozione. L’evento si inserisce all’interno della prestigiosa iniziativa culturale “Presente Singolare. Un’Opera un(’)artista – Un mese al Museo”, curata da Maria Pia Mistretta.
L’opera: un dialogo tra luce e mistero
“Sommerso” è tutto ciò che tace ma conserva: la Storia, il ricordo, l’emozione e, soprattutto, la Vita.
Nell’opera della Giunta tutto traspare ma si colloca al di là del tangibile, fluendo in un limbo magnetico tra il soffuso e il buio denso. Sulla tela, lamine di luce tagliano e penetrano l’oscurità come fari capaci di indicare l’archè e la Storia, rivelando una vita parallela che convive sotto una coltre blu che separa, ma allo stesso tempo custodisce. SOMMERSO” dell’artista MARIA TERESA GIUNTA, è tutto ciò che tace ma conserva, la Storia, il ricordo, l’emozione ma..anche la Vita. Tutto traspare ma..si trova al di là del tangibile, fluisce, tra il soffuso e il buio denso; lamine di luce, tagliano, profanano e penetrano come fari indicando l’archè e la Storia, una Vita parallela che convive, una coltre blu che separa ma custodisce..Nell’opera dell’artista, come tende sovrapposte, sottili velature di acrilico si frappongono tra la tela e l’osservatore, sfidandolo a scandagliare quel fondale che offre gl’indizi ma non svela di un Tempo che fu..Il dolce ondeggiare acquoso, avvicina..allontana..sempre attira.
La tecnica dell’artista sfida l’osservatore: come tende sovrapposte, sottili velature di acrilico si frappongono tra la tela e lo sguardo di chi osserva, spingendolo a scandagliare un fondale ricco di indizi, che suggerisce ma non svela del tutto i segreti di un Tempo che fu. Un dolce ondeggiare acquoso che avvicina, allontana e irrimediabilmente attira.
L’appuntamento ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico e ha visto la convergenza di diverse espressioni artistiche e istituzionali. Ad arricchire l’incontro è stato il momento dedicato alla poesia, con la lettura di “Punta Mazza”, componimento del poeta Vincenzo Calì interpretato dalla voce di Mariadele Martinez.
La presentazione critica dell’opera è stata curata da Mariagrazia Toto, capace di guidare i presenti tra le pieghe del “sentimento luminoso” che caratterizza i paesaggi e i luoghi familiari impressi sulla tela dalla Giunta.
Un ringraziamento istituzionale e culturale per la riuscita dell’evento va al sindaco di Milazzo, Giuseppe Midili, e al direttore del Parco Archeologico, Giuseppe Natoli, che hanno supportato l’iniziativa confermando la centralità dell’Antiquarium Ryolo come polo di attrazione culturale per il territorio. Infine, un plauso speciale va ai numerosi e affezionati convenuti e ai fotografi presenti, custodi invisibili capaci di fermare nel tempo i magici istanti di una serata indimenticabile.

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