17.2 C
Sicilia
spot_img

Barcellona Pozzo di Gotto: Droga e cellulari nel campo sportivo del carcere “Madia”

- Advertisement -spot_img

Un ritrovamento significativo ha fatto scattare l’allarme all’interno della casa circondariale “Madia” di Barcellona Pozzo di Gotto. Durante un controllo nell’area del campo sportivo, gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno individuato un involucro sospetto che nascondeva un carico illecito destinato, con ogni probabilità, alla popolazione detenuta.

Il sequestro e il contenuto del pacco

​L’ispezione immediata del pacchetto ha rivelato un contenuto di rilevante entità:

  • ​Oltre 110 grammi di sostanza stupefacente;
  • Cinque telefoni cellulari perfettamente funzionanti.

​Il materiale è stato prontamente posto sotto sequestro dagli agenti, che hanno dato avvio ai primi rilievi per stabilire la provenienza degli oggetti e la tipologia di droga rinvenuta.

L’ipotesi del drone e le indagini della Procura

​Della vicenda è stata immediatamente informata la Procura della Repubblica, sotto la guida di Giuseppe Verzera, che sta coordinando le attività investigative. Al momento, gli inquirenti stanno seguendo una pista specifica: ​Si ipotizza che l’involucro possa essere stato introdotto dall’alto tramite l’utilizzo di un drone, capace di sorvolare le mura di cinta e scaricare il materiale direttamente sul campo da gioco.

​Se questa tesi venisse confermata, si profilerebbe l’esistenza di una rete di complicità interna: qualcuno, tra i detenuti, avrebbe dovuto trovarsi nel punto prestabilito per recuperare il “carico”.

Le telecamere al setaccio

​Al vaglio degli investigatori ci sono ora le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza che presidia il perimetro esterno della struttura. I filmati potrebbero fornire dettagli decisivi per identificare i responsabili del sorvolo e ricostruire l’esatta dinamica di quello che appare come un piano ben organizzato per aggirare i controlli carcerari.

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -

Un ritrovamento significativo ha fatto scattare l’allarme all’interno della casa circondariale “Madia” di Barcellona Pozzo di Gotto. Durante un controllo nell’area del campo sportivo, gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno individuato un involucro sospetto che nascondeva un carico illecito destinato, con ogni probabilità, alla popolazione detenuta.

Il sequestro e il contenuto del pacco

​L’ispezione immediata del pacchetto ha rivelato un contenuto di rilevante entità:

  • ​Oltre 110 grammi di sostanza stupefacente;
  • Cinque telefoni cellulari perfettamente funzionanti.

​Il materiale è stato prontamente posto sotto sequestro dagli agenti, che hanno dato avvio ai primi rilievi per stabilire la provenienza degli oggetti e la tipologia di droga rinvenuta.

L’ipotesi del drone e le indagini della Procura

​Della vicenda è stata immediatamente informata la Procura della Repubblica, sotto la guida di Giuseppe Verzera, che sta coordinando le attività investigative. Al momento, gli inquirenti stanno seguendo una pista specifica: ​Si ipotizza che l’involucro possa essere stato introdotto dall’alto tramite l’utilizzo di un drone, capace di sorvolare le mura di cinta e scaricare il materiale direttamente sul campo da gioco.

​Se questa tesi venisse confermata, si profilerebbe l’esistenza di una rete di complicità interna: qualcuno, tra i detenuti, avrebbe dovuto trovarsi nel punto prestabilito per recuperare il “carico”.

Le telecamere al setaccio

​Al vaglio degli investigatori ci sono ora le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza che presidia il perimetro esterno della struttura. I filmati potrebbero fornire dettagli decisivi per identificare i responsabili del sorvolo e ricostruire l’esatta dinamica di quello che appare come un piano ben organizzato per aggirare i controlli carcerari.

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img

Articoli Correlati

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img