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Caso Aurelio Coppolino: Concluso l’interrogatorio di garanzia. Cinque ore di faccia a faccia con il Gip, lunedì la decisione sui domiciliari

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Entra in una fase cruciale la vicenda giudiziaria di Aurelio Coppolino. Si è svolto l’interrogatorio di garanzia dell’indagato, un passaggio chiave avvenuto a pochi giorni dall’applicazione della custodia cautelare, così come previsto dalla procedura penale per reati di questa natura. È stata la prima occasione per Coppolino di difendersi davanti al giudice dalle gravi accuse che hanno fatto scattare la misura restrittiva.

​L’indagato si è presentato davanti al Gip assistito dal suo legale, l’avvocato Ugo Colonna. La presenza del difensore ha chiuso la parentesi in cui l’uomo era rimasto privo di assistenza legale, superando anche il tentativo di “recusazione” avanzato dall’avvocato Fabio Repici (legale di Sonia Alfano). Quest’ultimo aveva depositato un’istanza adducendo che Colonna figurasse tra i “suggeritori” di Coppolino. L’istanza di Repici non è stata, comunque, presa in considerazione, permettendo il regolare svolgimento dell’atto.

Cinque ore di interrogatorio: la difesa deposita i documenti

​L’interrogatorio si è rivelato un lungo e dettagliato faccia a faccia, durato ben cinque ore. Durante il colloquio con il giudice, Coppolino non si è limitato a respingere le accuse, ma ha prodotto e depositato una serie di “pezze d’appoggio” e riscontri documentali per supportare tutte le affermazioni che aveva fatto nel corso delle dirette web incriminate.

​Dopo questo corposo scontro dialettico e documentale, la difesa ha avanzato la richiesta di revoca della misura cautelare. La palla passa adesso interamente al Gip: le decisioni del giudice riguardo alla possibile revoca degli arresti domiciliari saranno rese note nella giornata di lunedì.

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Entra in una fase cruciale la vicenda giudiziaria di Aurelio Coppolino. Si è svolto l’interrogatorio di garanzia dell’indagato, un passaggio chiave avvenuto a pochi giorni dall’applicazione della custodia cautelare, così come previsto dalla procedura penale per reati di questa natura. È stata la prima occasione per Coppolino di difendersi davanti al giudice dalle gravi accuse che hanno fatto scattare la misura restrittiva.

​L’indagato si è presentato davanti al Gip assistito dal suo legale, l’avvocato Ugo Colonna. La presenza del difensore ha chiuso la parentesi in cui l’uomo era rimasto privo di assistenza legale, superando anche il tentativo di “recusazione” avanzato dall’avvocato Fabio Repici (legale di Sonia Alfano). Quest’ultimo aveva depositato un’istanza adducendo che Colonna figurasse tra i “suggeritori” di Coppolino. L’istanza di Repici non è stata, comunque, presa in considerazione, permettendo il regolare svolgimento dell’atto.

Cinque ore di interrogatorio: la difesa deposita i documenti

​L’interrogatorio si è rivelato un lungo e dettagliato faccia a faccia, durato ben cinque ore. Durante il colloquio con il giudice, Coppolino non si è limitato a respingere le accuse, ma ha prodotto e depositato una serie di “pezze d’appoggio” e riscontri documentali per supportare tutte le affermazioni che aveva fatto nel corso delle dirette web incriminate.

​Dopo questo corposo scontro dialettico e documentale, la difesa ha avanzato la richiesta di revoca della misura cautelare. La palla passa adesso interamente al Gip: le decisioni del giudice riguardo alla possibile revoca degli arresti domiciliari saranno rese note nella giornata di lunedì.

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