
Sembra rientrata la crisi societaria che aveva fatto temere scenari poco felici, perfino un trasferimento del titolo in provincia, dopo l’annunciato disimpegno del presidente Mauro Versaci. In realtà la priorità era sempre stata quella di strutturarsi e mantenere la D nella città del Capo dopo un’eccellente stagione nell’anno del ritorno in quarta serie. Ufficialmente il club resta in silenzio ma sulla prosecuzione dell’attività non sembrano esserci più dubbi. Non a caso sono già iniziati i contatti finalizzati a scegliere il possibile successore di Vittorio Strianese, dopo che il direttore sportivo uscente si è accasato nell’Avola neopromosso. La proprietà mamertina ha contattato Giovanni Martello (nella foto) , reduce dalla positiva esperienza con il Messina. Un profilo di grande esperienza, con decine di campionati di D alle spalle. Licata, Gela, Enna e Ribera fra le altre tappe di una lunga carriera, iniziata dopo avere riposto i guantoni da portiere nel borsone. Al suo fianco – in caso di fumata bianca – potrebbe lavorare ancora il tecnico Gaetano Catalano, anche lui ricontattato dal club I nuvoloni neri sembrano essersi diradati, il Milazzo è pronto a ripartire e il tandem Martello-Catalano darebbe ampie garanzie in tal senso. Anche se non si possono escludere trattative alternative rimaste fin qui sotto traccia.

Il “Girone I” Siculo-Calabro Il panorama calcistico dilettantistico si sta preparando a una nuova, intensa stagione. Mentre ci avviciniamo all’inizio ufficiale della stagione sportiva 2026/2027, l’attenzione nel Sud Italia è tutta rivolta alla composizione del Girone I di Serie D, il raggruppamento che storicamente vede protagoniste le formazioni di Sicilia e Calabria. La composizione definitiva dei gironi è sempre oggetto di attesa fino ai comunicati ufficiali di fine agosto da parte della Lega Nazionale Dilettanti. Tuttavia, sulla base dei diritti acquisiti al termine della stagione 2025/2026, si delinea un raggruppamento a forte trazione meridionale.
Le indiscrezioni e le analisi correnti indicano un “Girone I” che dovrebbe contare 18 squadre, con una suddivisione geografica che consolida il legame sportivo tra le due regioni.
Il campo ha espresso i suoi verdetti e, in attesa delle procedure di iscrizione e dei possibili ripescaggi (o esclusioni), la griglia di partenza si presenta estremamente competitiva:
La prossima Serie D si preannuncia come una delle più equilibrate degli ultimi anni. Il Girone I è noto per essere un raggruppamento “caldo”, dove il fattore campo e l’intensità del tifo giocano un ruolo determinante.
Il ritorno delle grandi piazze: la presenza di società storiche e città con una forte tradizione calcistica rende il Girone I una sorta di “piccola Serie C”. Squadre come Reggina, Trapani e Siracusa (per citarne solo alcune) hanno bacini d’utenza che vanno ben oltre la categoria e la loro partecipazione alza inevitabilmente l’asticella della competitività e dell’interesse mediatico.
Trasferte logisticamente complesse: gli spostamenti tra Calabria e Sicilia, uniti alla geografia interna delle due regioni, richiederanno una gestione meticolosa per le società.
Livello tecnico: la Serie D si è trasformata negli ultimi anni in un campionato dove la qualità tecnica dei giovani (spesso imposti dalle quote) si fonde con l’esperienza di veterani di categoria superiore, rendendo ogni partita imprevedibile.
Nelle prossime settimane, la Lega Nazionale Dilettanti completerà l’iter di iscrizione. È fondamentale monitorare il sito ufficiale della LND per i comunicati ufficiali che confermeranno non solo i gironi, ma anche i calendari, che di solito vengono diramati tra agosto e settembre.
Il calcio siculo-calabrese si appresta a vivere una stagione di grande passione. Per i tifosi, si profila un calendario ricco di derby storici, rivalità sentite e la speranza di vedere la propria squadra puntare alla promozione nel calcio professionistico.
La Serie D 2026/2027 non sarà solo un torneo di categoria, ma un banco di prova fondamentale per la crescita del calcio dilettantistico al Sud, un palcoscenico che, come sempre, saprà regalare spettacolo ed emozioni fino all’ultima giornata.
Il panorama calcistico siciliano in Serie D sta attraversando una fase di estrema delicatezza, tipica del periodo pre-iscrizione. Il mese di giugno, infatti, è il momento in cui i bilanci si chiudono e si pianificano le strutture societarie per la nuova stagione, ma è anche il periodo in cui le incognite sono numerose.
Ecco il punto della situazione, con particolare attenzione alla situazione del Milazzo.
SSD Milazzo e il “Caso Cappello” Per quanto riguarda le voci su un eventuale Direttore Sportivo di nome Cappello, al momento non ci sono riscontri ufficiali o comunicati stampa della società che confermino tale figura.È importante inquadrare correttamente il contesto in cui versa la SSD Milazzo in questo preciso momento (fine giugno 2026):
L’incertezza societaria: La notizia di rilievo, confermata a metà giugno, riguarda il presidente Mauro Versaci, che ha annunciato il suo disimpegno dalla società a partire dal 1° luglio.
Situazione attuale: Essendo in una fase di transizione in cui la proprietà sta valutando le mosse future (o cercando nuovi assetti), è normale che circolino molti nomi, indiscrezioni e “radio mercato”. Tuttavia, se non hai letto comunicati sui canali ufficiali della società (sito web, pagina Facebook o Instagram ufficiale della SSD Milazzo), tali notizie vanno considerate solo come voci di corridoio.
Con l’ufficializzazione dell’addio del presidente Versaci, la società dovrà necessariamente chiarire i quadri dirigenziali (DS, allenatore, organigramma) per poter procedere regolarmente con l’iscrizione al campionato.
In generale, il calcio siciliano in Serie D vive una situazione “sospesa”. Non è un problema di “malattia” cronica, ma un momento critico legato alla burocrazia federale.
Tutte le squadre siciliane (dal Trapani al Siracusa, fino alle realtà più piccole) devono completare l’iter burocratico entro le scadenze stabilite dalla LND. La Co.Vi.So.D. (Commissione di Vigilanza sulle Società di Dilettanti) passerà al setaccio i conti di tutti i club entro il 17 luglio 2026.
In questo periodo, le notizie riguardanti crisi economiche o smobilitazioni sono all’ordine del giorno. Spesso sono strategie di pressione verso le istituzioni locali per ottenere sostegno o per sollecitare l’ingresso di nuovi soci.
La salute del calcio dilettantistico siciliano dipende dalla solidità dei progetti che verranno presentati entro la metà di luglio. Per il Milazzo, l’uscita del presidente Versaci è il nodo principale da sciogliere; una volta chiarito chi guiderà la società, sarà molto più semplice capire quale direzione prenderà la squadra e se effettivamente si affiderà a un nuovo DS (che sia Cappello o altri).
La griglia di partenza
Dalla Calabria (5 squadre): Reggina, Sambiase, Vigor Lamezia, Vibonese e
Digiesse Praia Tortora
Dalla Sicilia (13 squadre): Trapani, Siracusa, Licata, Nissa, Athletic Palermo, Nuova Igea Virtus, Milazzo, Gela, Castrum Favara, Enna, Ragusa, Modica, Avola, Trapani








