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Avellino, addio a Stefano Codraro: fu tra i protagonisti della promozione in B nel 1973

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Avellino, addio a Stefano Codraro: fu tra i protagonisti della promozione in B nel 1973
Avellino e il calcio irpino piangono la morte di Stefano Codraro. Terzino destro nella squadra biancoverde che centrò la prima storica promozione in Serie B nel 1973, è scomparso all’età di 79 anni. Siciliano,(nato a Milazzo ) passò dal Matera all’Avellino nell’estate 1972, fase in cui il presidente Antonio Sibilia costruì la rosa che determinò il primo balzo in Cadetteria per la società irpina. Memorabile e prezioso nella promozione il gol realizzato con un colpo di testa nella gara contro la Juve Stabia.
Protagonista nella prima promozione dei lupi in B , Codraro ha vissuto in maglia biancoverde anche la successiva stagione in Serie B prima di chiudere la carriera con le esperienze a Catania e a Vasto e tornare ad Avellino, vissuta con la sua famiglia.
Il nipote, Stefano, classe 2006, è stato protagonista nel settore giovanile e in questa stagione è impegnato in Serie D (prima con la Folgore Caratese, poi con il Budoni da fine gennaio).
Testimonianze  i forti legami con Avellino , le parole del dirigente irpino, Bruno Iovino”
Ci ha lasciato un grande Lupo, l’amico Stefano Codraro, che nel ’72 vinse il campionato di Serie C insieme ai suoi valorosi compagni e al presidente Sibilia. Lo ricordiamo con affetto per tutto quello che ha sempre dato, dentro e fuori dal campo. Esprimo le più sentite condoglianze a tutta la famiglia”: le parole del dirigente irpino.
In quel “dream team” guidato dal tecnico Tony Giammarinaro e dal presidente Antonio Sibilia, spiccavano nomi come:
Accanto a Stefano Codraro, i protagonisti di quella leggendaria promozione dell’Avellino in Serie B nella stagione 1972/1973 furono uomini che sono rimasti nel cuore della tifoseria irpina.
Ferdinando Miniussi: il portiere saracinesca che stabilì il record di imbattibilità (859 minuti).
Mauro Pantani: il capitano e bomber della squadra.
Piero Fraccapani: il libero e colonna della difesa.
Bruno Piaser: il compagno di reparto di Stefano in difesa.
Vincenzo Zucchini: centrocampista carismatico e vice-capitano.
Bruno Nobili: il regista dai piedi buoni (famoso poi anche in Serie A).
Giovanni Piccinini: lo stopper insuperabile.
Antonio Bongiorni e Desiderio Marchesi: gli altri alfieri dell’attacco.
Quella squadra fu un vero blocco unico, capace di vincere il girone C della Serie C con numeri da record, portando per la prima volta i “Lupi” nel calcio che conta. Come ricordava l’articolo che hai condiviso, fu proprio un colpo di testa di tuo cugino Stefano contro la Juve Stabia a siglare uno dei gol più pesanti di quella gloriosa cavalcata.
Cordoglio e commozione tra i tifosi alla notizia della sua morte. Due anni fa, in occasione del 77° compleanno, Franco Iannuzzi ed altri tifosi del lupo organizzarono una festa a sorpresa per Codraro, al quale fu regalata una maglia biancoverde personalizzata con il numero 2, tanto caro a Stefano. I funerali saranno celebrai martedì alle ore 9.30 nella Chiesa di San Ciro Martire.
Un messaggio anche dai parenti , in particolare dalla cugina m Dott Erminia Codraruo ” eri è andato via mio cugino “Stefano Fano”, così lo chiamava mio padre. Nella nostra famiglia il nome Stefano è stato utilizzato tantissimo. Mio nonno si chiamava Stefano, mio padre anche Stefano (Stefano Junior, se fosse vissuto negli USA), e i vari nipoti anch’essi Stefano. Mio cugino Fano ha vissuto sin da giovane in Campania, precisamente ad Avellino, per la sua carriera calcistica che lo ha portato a giocare anche in Serie B. Nonostante vivesse lontano dalla sua terra natia e avesse ormai l’accento campano, era molto legato a Milazzo , dove tornava spesso soprattutto nel periodo estivo. Riposa in pace caro Fano Le nostre condogliasnze alla famiglia e ai fratelli Nino e a tuuti la famiglia
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Avellino, addio a Stefano Codraro: fu tra i protagonisti della promozione in B nel 1973
Avellino e il calcio irpino piangono la morte di Stefano Codraro. Terzino destro nella squadra biancoverde che centrò la prima storica promozione in Serie B nel 1973, è scomparso all’età di 79 anni. Siciliano,(nato a Milazzo ) passò dal Matera all’Avellino nell’estate 1972, fase in cui il presidente Antonio Sibilia costruì la rosa che determinò il primo balzo in Cadetteria per la società irpina. Memorabile e prezioso nella promozione il gol realizzato con un colpo di testa nella gara contro la Juve Stabia.
Protagonista nella prima promozione dei lupi in B , Codraro ha vissuto in maglia biancoverde anche la successiva stagione in Serie B prima di chiudere la carriera con le esperienze a Catania e a Vasto e tornare ad Avellino, vissuta con la sua famiglia.
Il nipote, Stefano, classe 2006, è stato protagonista nel settore giovanile e in questa stagione è impegnato in Serie D (prima con la Folgore Caratese, poi con il Budoni da fine gennaio).
Testimonianze  i forti legami con Avellino , le parole del dirigente irpino, Bruno Iovino”
Ci ha lasciato un grande Lupo, l’amico Stefano Codraro, che nel ’72 vinse il campionato di Serie C insieme ai suoi valorosi compagni e al presidente Sibilia. Lo ricordiamo con affetto per tutto quello che ha sempre dato, dentro e fuori dal campo. Esprimo le più sentite condoglianze a tutta la famiglia”: le parole del dirigente irpino.
In quel “dream team” guidato dal tecnico Tony Giammarinaro e dal presidente Antonio Sibilia, spiccavano nomi come:
Accanto a Stefano Codraro, i protagonisti di quella leggendaria promozione dell’Avellino in Serie B nella stagione 1972/1973 furono uomini che sono rimasti nel cuore della tifoseria irpina.
Ferdinando Miniussi: il portiere saracinesca che stabilì il record di imbattibilità (859 minuti).
Mauro Pantani: il capitano e bomber della squadra.
Piero Fraccapani: il libero e colonna della difesa.
Bruno Piaser: il compagno di reparto di Stefano in difesa.
Vincenzo Zucchini: centrocampista carismatico e vice-capitano.
Bruno Nobili: il regista dai piedi buoni (famoso poi anche in Serie A).
Giovanni Piccinini: lo stopper insuperabile.
Antonio Bongiorni e Desiderio Marchesi: gli altri alfieri dell’attacco.
Quella squadra fu un vero blocco unico, capace di vincere il girone C della Serie C con numeri da record, portando per la prima volta i “Lupi” nel calcio che conta. Come ricordava l’articolo che hai condiviso, fu proprio un colpo di testa di tuo cugino Stefano contro la Juve Stabia a siglare uno dei gol più pesanti di quella gloriosa cavalcata.
Cordoglio e commozione tra i tifosi alla notizia della sua morte. Due anni fa, in occasione del 77° compleanno, Franco Iannuzzi ed altri tifosi del lupo organizzarono una festa a sorpresa per Codraro, al quale fu regalata una maglia biancoverde personalizzata con il numero 2, tanto caro a Stefano. I funerali saranno celebrai martedì alle ore 9.30 nella Chiesa di San Ciro Martire.
Un messaggio anche dai parenti , in particolare dalla cugina m Dott Erminia Codraruo ” eri è andato via mio cugino “Stefano Fano”, così lo chiamava mio padre. Nella nostra famiglia il nome Stefano è stato utilizzato tantissimo. Mio nonno si chiamava Stefano, mio padre anche Stefano (Stefano Junior, se fosse vissuto negli USA), e i vari nipoti anch’essi Stefano. Mio cugino Fano ha vissuto sin da giovane in Campania, precisamente ad Avellino, per la sua carriera calcistica che lo ha portato a giocare anche in Serie B. Nonostante vivesse lontano dalla sua terra natia e avesse ormai l’accento campano, era molto legato a Milazzo , dove tornava spesso soprattutto nel periodo estivo. Riposa in pace caro Fano Le nostre condogliasnze alla famiglia e ai fratelli Nino e a tuuti la famiglia
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