Giammoro – L’area industriale di Giammoro si prepara a cambiare volto, trasformandosi da ex polo siderurgico a uno dei più moderni hub della logistica e delle energie rinnovabili del Mediterraneo. Il gruppo Duferco ha dato il via a un maxi-investimento da 95 milioni di euro per la realizzazione di un impianto di produzione di idrogeno verde basato sulla tecnologia elettrolitica, segnando una svolta decisiva per l’economia e l’ambiente della Regione.
Il cuore del nuovo sito industriale sarà il processo di elettrolisi, che permette di separare l’idrogeno dall’ossigeno presenti nell’acqua senza alcuna emissione di gas serra. I macchinari saranno infatti alimentati esclusivamente da fonti rinnovabili, attingendo direttamente dall’energia solare dei pannelli fotovoltaici e da quella eolica.
I numeri del progetto descrivono una realtà industriale di primo piano: oltre 500 kg di idrogeno verde pronti all’uso al.giorno; circa 100 tonnellate l’anno di vettore energetico pulito.
Per garantire che l’intero ciclo produttivo rispetti i più rigidi standard ecologici, l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente ha già predisposto un piano di monitoraggio e controllo stringente. L’attività vedrà il coinvolgimento diretto di Arpa Sicilia, che vigilerà sui parametri ambientali dell’area.
Oltre all’impatto ambientale positivo, il piano industriale si distingue per una forte impronta di sostenibilità sociale. La chiusura del vecchio polo siderurgico aveva lasciato ferite profonde nel tessuto occupazionale locale; la nuova gestione punta a sanarle attraverso il reinserimento graduale dei lavoratori ex partner.
I dipendenti della vecchia acciaieria saranno inseriti in percorsi di formazione e riqualificazione professionale, progettati specificamente per fornire le competenze tecniche necessarie a gestire i nuovi impianti a idrogeno.
Per coordinare al meglio i passaggi di questa delicata transizione e garantire il massimo assorbimento occupazionale sul territorio, è già stato attivato un tavolo tecnico istituzionale che vedrà collaborare azienda, sindacati ed enti locali.
Giammoro si candida così a diventare un modello nazionale: la dimostrazione che la transizione ecologica non solo fa bene al pianeta, ma può rigenerare l’economia e proteggere il lavoro.








