Il panorama del calcio dilettantistico siciliano celebra un traguardo storico: dopo ben 14 anni d’attesa, il Gravina di Catania torna a calcare i campi del campionato di Promozione. Una svolta epocale resa possibile grazie a una solida intesa strategica che restituisce alla cittadina etnea la ribalta che merita.Il rilancio della storica piazza calcistica poggia su basi solide e su una programmazione mirata:
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L’accordo con il San Gregorio: A seguito della rinuncia all’iscrizione da parte del San Gregorio, è stato perfezionato il cambio di denominazione per riportare ufficialmente il Gravina in Promozione.
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La Governance: La presidenza e la guida del progetto sono affidate alla sinergia tra Luca Taormina (presidente biancoverde) e Orazio Ursino (massimo dirigente gialloblù).
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Il Progetto “Next Generation”: Verrà preservata la matricola di Seconda Categoria, trasformata in una squadra satellite (denominata Gravina Calcio) e serbatoio ideale per la crescita dei giovani talenti locali.
La Memoria Storica: L’Epica Stagione 1994-1995
Il nome del Gravina evoca ricordi indelebili negli appassionati di calcio siciliano, soprattutto se si pensa alla straordinaria cavalcata nel Campionato Nazionale Dilettanti 1994-1995, culminata con il leggendario “double” di vittorie contro il Calcio Catania.
Il calcio a Gravina di Catania vanta una tradizione divisa tra il settore maschile, storicamente radicato nei campionati regionali e provinciali, e una parentesi femminile gloriosa.
A livello maschile, il panorama locale è animato dal Gravina Football Club, che partecipa ai campionati dilettantistici regionali (come la Prima Categoria) e gestisce un florido settore giovanile.
La cittadina ha vissuto anche sfide di cartello nei decenni passati: nel campionato di Serie D 1994-1995, ad esempio, si registrarono degli iconici derby siciliani contro il Calcio Catania, all’epoca finito nelle categorie inferiori.
Nella stagione precedente il Catania era stato escluso dai professionisti a causa di un pesante dissesto finanziario, ripartendo così dalle categorie regionali inferiori. In quella specifica annata del 1994-1995, le due compagini si ritrovarono inserite nello stesso girone (Girone I) della massima serie dilettantistica.
La cronaca sportiva dell’epoca ricorda quelle sfide con i seguenti dettagli storici:
I Risultati dei Derby 1994-1995
Gara di Andata (2 Ottobre 1994): Il Catania ospitò il Gravina Katane. L’incontro si giocò in campo neutro allo Stadio Tupparello di Acireale poiché lo Stadio Cibali era stato concesso all’Atletico Catania (che militava in Serie C1). Il Gravina si impose clamorosamente per 3-0 grazie alle reti di Scalia, Milano e Manca.
Gara di Ritorno (12 Febbraio 1995): Nel match casalingo, il Gravina Katane sconfisse nuovamente i rossazzurri per 1-0.
Nonostante i due storici passi falsi nei derby cittadini, il Calcio Catania guidato da Angelo Busetta riuscì comunque a vincere il campionato conquistando 51 punti e centrando la promozione in Serie C2.
I giocatori simbolo di quel memorabile Gravina Katane Sivoriana (fresco vincitore del torneo di Eccellenza 1993-1994) scrissero la pagina più importante del calcio gravinese sotto la guida tecnica del mister Giovanni Campanella.
La squadra era composta principalmente da atleti locali esperti della categoria e da giovani promesse del calcio siciliano. I calciatori rimasti nell’immaginario collettivo per aver firmato lo storico “double” di vittorie contro il Catania nel Campionato Nazionale Dilettanti 1994-1995 sono:
Pietro Campanella: L’attaccante e bomber decisivo della squadra. Fu il match-winner assoluto della gara di ritorno al Cibali il 12 febbraio 1995, siglando la rete dell’1-0 al 13′ minuto del primo tempo.
Scalia, Milano e Manca: Il trio d’attacco che ammutolì i duemila tifosi rossazzurri nella gara d’andata. Il 2 ottobre 1994, sul neutro dello Stadio Tupparello di Acireale, misero la propria firma sul clamoroso e storico 3-0 finale.
Ivano Turrisi: Centrocampista di quantità e carisma, rimasto legatissimo ai colori sociali della cittadina etnea al punto da diventarne, a distanza di anni, l’allenatore della prima squadra.
I fratelli Cristaldi (Gianluca e Davide): Difensori arcigni cresciuti nel vivaio locale, noti per la loro grandissima fisicità e l’attaccamento alla maglia. Gianluca ha in seguito militato anche nelle file del Catania. Quella rosa riuscì nell’impresa di chiudere la stagione all’11° posto nel Girone I, ottenendo una tranquilla salvezza e regalando alla cittadina di Gravina di Catania una supremazia provinciale che è rimasta scolpita negli annali delle categorie dilettantistiche.
La gloriosa parentesi del Calcio Femminile
La tradizione sportiva di Gravina non si limita al settore maschile. Tra il 1979 e il 2006, l’Associazione Calcio Femminile Gravina ha scritto pagine memorabili nella storia dello sport cittadino:
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12 stagioni in Serie A: Fiore all’occhiello del movimento meridionale.
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I migliori piazzamenti: Un prestigioso doppio 6° posto ottenuto nelle stagioni 1991-92 e 1992-93.
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Traguardi di prestigio: 4 volte semifinaliste in Coppa Italia, raccogliendo la pesante eredità della Jolly Catania sotto la presidenza di Gianfranco Forza.








