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La storia non è un monologo: al Castello Gallego un dibattito aperto sul divario Nord-Sud

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​Sabato 22 agosto 2026, alle ore 18:30, la suggestiva cornice del Castello Gallego di Sant’Agata di Militello ospiterà la presentazione del libro La storia non è un monologo. Perché il Sud è rimasto indietro, scritto da Salvatore Sapienza ed edito da Albatros Il Filo.

​L’evento si aprirà con una sequenza musicale simbolica: l’ascolto dell’Inno del Regno delle Due Sicilie e dell’Inno d’Italia, seguiti dall’esecuzione dal vivo dell’Inno alla Gioia affidata ad Andrea Bonanno. Successivamente, l’autore Salvatore Sapienza leggerà un pensiero di Paolo Mieli, introducendo i temi centrali del saggio prima di passare la parola al giornalista moderatore e alle istituzioni. I saluti d’apertura saranno affidati al sindaco Bruno Mancuso e a Cetty Bosurgi, presidente del CEDU.

​A tracciare le linee guida della discussione sarà la prolusione del professor Dario Caroniti, accompagnata dalle interpretazioni del Nuovo Gruppo Artistico Santagatese. Il cuore del dibattito vedrà coinvolti i docenti Elena Santomarco e Guido Schillaci, chiamati a confrontarsi su nodi storici cruciali:

​Le radici del divario: un’analisi delle ragioni socio-economiche prima e dopo l’Unità d’Italia per valutare le scelte dei governi unitari nei confronti del Mezzogiorno.

​Fascismo ed emigrazione: una riflessione sul livello di consenso al regime fascista e sulle cause della grande e seconda ondata migratoria dal secondo dopoguerra in poi.

​Ampio spazio sarà dedicato al tema dell’emigrazione. Il racconto storico si intreccerà con la memoria emotiva grazie alle letture del Nuovo Gruppo Artistico Santagatese e agli interventi degli studenti Gabriel Sapienza (Liceo Archimede di Messina) e Paolo Bascetta (Liceo Piccolo di Capo d’Orlando). Verranno proposti momenti di approfondimento curati direttamente dall’autore, tra cui un focus sulla tragedia di Marcinelle (“Emigranti in cambio di carbone”) e una riflessione sull’odierna “fuga dei cervelli”.

​La serata vedrà inoltre la lettura artistica di citazioni filosofiche sul valore della storia secondo il pensiero di Aristotele, Croce, Nietzsche e Rousseau. Le conclusioni saranno tirate congiuntamente da Elena Santomarco, Guido Schillaci e Dario Caroniti, prima dei ringraziamenti finali dell’autore e della presidente CEDUC Cetty Bosurgi, accompagnati da un intermezzo musicale dal vivo.

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​Sabato 22 agosto 2026, alle ore 18:30, la suggestiva cornice del Castello Gallego di Sant’Agata di Militello ospiterà la presentazione del libro La storia non è un monologo. Perché il Sud è rimasto indietro, scritto da Salvatore Sapienza ed edito da Albatros Il Filo.

​L’evento si aprirà con una sequenza musicale simbolica: l’ascolto dell’Inno del Regno delle Due Sicilie e dell’Inno d’Italia, seguiti dall’esecuzione dal vivo dell’Inno alla Gioia affidata ad Andrea Bonanno. Successivamente, l’autore Salvatore Sapienza leggerà un pensiero di Paolo Mieli, introducendo i temi centrali del saggio prima di passare la parola al giornalista moderatore e alle istituzioni. I saluti d’apertura saranno affidati al sindaco Bruno Mancuso e a Cetty Bosurgi, presidente del CEDU.

​A tracciare le linee guida della discussione sarà la prolusione del professor Dario Caroniti, accompagnata dalle interpretazioni del Nuovo Gruppo Artistico Santagatese. Il cuore del dibattito vedrà coinvolti i docenti Elena Santomarco e Guido Schillaci, chiamati a confrontarsi su nodi storici cruciali:

​Le radici del divario: un’analisi delle ragioni socio-economiche prima e dopo l’Unità d’Italia per valutare le scelte dei governi unitari nei confronti del Mezzogiorno.

​Fascismo ed emigrazione: una riflessione sul livello di consenso al regime fascista e sulle cause della grande e seconda ondata migratoria dal secondo dopoguerra in poi.

​Ampio spazio sarà dedicato al tema dell’emigrazione. Il racconto storico si intreccerà con la memoria emotiva grazie alle letture del Nuovo Gruppo Artistico Santagatese e agli interventi degli studenti Gabriel Sapienza (Liceo Archimede di Messina) e Paolo Bascetta (Liceo Piccolo di Capo d’Orlando). Verranno proposti momenti di approfondimento curati direttamente dall’autore, tra cui un focus sulla tragedia di Marcinelle (“Emigranti in cambio di carbone”) e una riflessione sull’odierna “fuga dei cervelli”.

​La serata vedrà inoltre la lettura artistica di citazioni filosofiche sul valore della storia secondo il pensiero di Aristotele, Croce, Nietzsche e Rousseau. Le conclusioni saranno tirate congiuntamente da Elena Santomarco, Guido Schillaci e Dario Caroniti, prima dei ringraziamenti finali dell’autore e della presidente CEDUC Cetty Bosurgi, accompagnati da un intermezzo musicale dal vivo.

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