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Legambiente del Tirreno: “Trattiamo bene la natura e la natura continuerà a donarci energia ed emozioni”.

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Il Presidio del Tirreno di Legambiente in una lettera aperta –   inviata lo scorso 18/6   ai  15 Comuni della fascia tirrenica  , comprewsi  le autorità preposte , per rappresentare un richiamo formale e costruttivo alle amministrazioni comunali in merito all’utilizzo dei fondi regionali (D.D.G. 946 e 964 del giugno 2026) destinati alla pulizia e valorizzazione delle spiagge libere.
Il testo evidenzia la necessità di un equilibrio tra la manutenzione necessaria e la tutela del delicato ecosistema costiero.
Con interventi che  non   innescono meccanismi d ‘erosione costiera e l’ecosistema costituito dalle piante pioniere e da tutti gli esseri viventi che la popolano. Un equilibrio delicatissimo, ultimo confine della terra con il mare nei Comuni del Comprensorio tirrenico ammessi a contributo secondo il “programma di ripartizione di risorse ai Comuni della Sicilia per valorizzazione e l’incremento dei servizi nelle spiagge libere attrezzate dei Comuni costieri della Regione Siciliana”;
raccomandazioni utili per interventi sostenibili sui delicati ambienti delle nostre spiagge. “Con la presente desideriamo esprimere alcune raccomandazioni di sensibilità ambientale ai Comuni del Comprensorio tirrenico, ammessi al finanziamento in oggetto, di cui al D.D.G. 946 del 10/06/2026 (che fa seguito al DDG n. 596 del 08/04/2026). I Comuni ammessi, in varia misura, attingono al capitolo di spesa regionale n. 443312 con la seguente finalità: “Trasferimenti ad Enti locali per provvedere alla rimozione dei rifiuti abbandonati sul Demanio Marittimo ed Idrico etc.”. E al finanziamento del D.D. G. N° 964 del 11/06/2026 che fa seguito al D.D.G. N° 597 del 08/04/2026 – “Programma di ripartizione di risorse ai Comuni della Sicilia per la valorizzazione dei servizi nelle spiagge libere attrezzate dei Comuni costieri “ attingono al capitolo della spesa regionale 150093.
Orbene, data la disponibilità di risorse, a maggior ragione, si richiama l’attenzione delle Amministrazioni comunali in indirizzo, affinchè dedichino molta attenzione alla pulizia dei litorali marini, impiegando mezzi e metodi idonei.Nel caso dell’esistenza sul litorale di microdiscariche di inerti ed altre tipologie di rifiuti, si intervenga con mezzi piccoli e leggeri per effettuare la necessaria bonifica, avendo anche osservato il modo per non causare danni alla duna costiera e alla vegetazione spontanea dunale.Per quanto concerne i rifiuti sparsi sull’arenile in genere trasportati dal mare stesso, si raccomanda di non intervenire con scavatori, pale caricatrici o bulldozer, poiché in tal caso l’intervento non si qualificherebbe come azione di opportuna pulizia, ma come movimento terra, vietato dalla legge e tale da danneggiare la spiaggia, esponendola maggiormente all’azione erosiva.Il modo migliore, non soltanto più delicato, ma anche più efficace, deve essere ritenuto il rastrellamento manuale. Esso produce un effetto ulteriore di ricaduta sociale, in quanto si avrebbe l’opportunità di creare posti di lavoro temporanei con elevato valore educativo. Si dovrà in ogni caso evitare di sotterrare gli inerti o i rifiuti, nel tentativo di occultare tali materiali alla vista. Questa politica è severamente punita dalla legge, e controproducente, poiché i rifiuti sotterrati finiscono per ritornare in superficie peggiorando le condizioni di degrado dell’arenile. Nel ricordare le considerazioni generali di cui all’allegata nota del 15 giugno 2026, indirizzata da Legambiente Sicilia e WWF a tutti i Comuni costieri dell’Isola, concludiamo questa nostra, specificando alle Amministrazioni comunali in indirizzo che è nostra intenzione monitorare i metodi e i mezzi adottati per gli interventi di pulizia delle spiagge e farne un “report”, al fine sia di valorizzare le “buone pratiche”, sia di stigmatizzare gli interventi dannosi e vietati dalla legge. Il predetto report sarà inviato alle autorità ambientali superiori, riservandoci di esporre eventuali ipotesi di abuso e di danno alle autorità competenti.
Legambiente Presidio del Tirreno
Per garantire che gli interventi di pulizia siano efficaci e conformi alle norme di tutela ambientale, il Presidio del Tirreno suggerisce le seguenti linee guida:
(Banditi i mezzi pesanti): È fortemente sconsigliato l’uso di scavatori, pale caricatrici o bulldozer per la rimozione dei rifiuti spiaggiati. Tali mezzi, oltre a configurare un illecito “movimento terra” che danneggia la morfologia della spiaggia, espongono il litorale a una maggiore erosione.
Preferenza per il Rastrellamento Manuale: Viene indicato come metodo d’elezione, poiché è il più delicato ed efficace. Inoltre, viene sottolineato il valore sociale di questa scelta, che può favorire l’occupazione temporanea e promuovere la cultura ambientale.
Gestione delle Microdiscariche:
Eventuali accumuli di inerti devono essere rimossi esclusivamente con mezzi leggeri e manovre che non compromettano la duna costiera o la flora spontanea. Divieto di Interramento: È vietato sotterrare rifiuti per occultarli. Tale pratica non solo è punibile per legge, ma è controproducente poiché i materiali tendono a riemergere, aggravando il degrado.
Azioni di Monitoraggio Il Presidio del Tirreno di Legambiente ha espresso chiaramente la volontà di passare a una fase operativa di controllo:
Monitoraggio attivo: Saranno osservati i metodi e i mezzi effettivamente impiegati dai Comuni. Report finale: Sarà redatto un documento volto a premiare le “buone pratiche” e a denunciare pubblicamente gli interventi dannosi.
Segnalazione alle Autorità: In caso di abusi accertati o danni ambientali riscontrati, l’associazione si riserva di trasmettere il report alle autorità competenti per le verifiche di legge.Questa comunicazione è un atto formale che sposta l’attenzione dalla semplice gestione finanziaria dei fondi regionali all’impatto ecologico reale dei lavori. Le amministrazioni interessate sono ora formalmente avvisate del monitoraggio che verrà esercitato sul loro operato.
Trattiamo bene la natura e la natura continuerà a donarci energia ed emozioni.
MILAZZO 18 Giugno 2026
Legambiente Presidio del Tirreno
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Il Presidio del Tirreno di Legambiente in una lettera aperta –   inviata lo scorso 18/6   ai  15 Comuni della fascia tirrenica  , comprewsi  le autorità preposte , per rappresentare un richiamo formale e costruttivo alle amministrazioni comunali in merito all’utilizzo dei fondi regionali (D.D.G. 946 e 964 del giugno 2026) destinati alla pulizia e valorizzazione delle spiagge libere.
Il testo evidenzia la necessità di un equilibrio tra la manutenzione necessaria e la tutela del delicato ecosistema costiero.
Con interventi che  non   innescono meccanismi d ‘erosione costiera e l’ecosistema costituito dalle piante pioniere e da tutti gli esseri viventi che la popolano. Un equilibrio delicatissimo, ultimo confine della terra con il mare nei Comuni del Comprensorio tirrenico ammessi a contributo secondo il “programma di ripartizione di risorse ai Comuni della Sicilia per valorizzazione e l’incremento dei servizi nelle spiagge libere attrezzate dei Comuni costieri della Regione Siciliana”;
raccomandazioni utili per interventi sostenibili sui delicati ambienti delle nostre spiagge. “Con la presente desideriamo esprimere alcune raccomandazioni di sensibilità ambientale ai Comuni del Comprensorio tirrenico, ammessi al finanziamento in oggetto, di cui al D.D.G. 946 del 10/06/2026 (che fa seguito al DDG n. 596 del 08/04/2026). I Comuni ammessi, in varia misura, attingono al capitolo di spesa regionale n. 443312 con la seguente finalità: “Trasferimenti ad Enti locali per provvedere alla rimozione dei rifiuti abbandonati sul Demanio Marittimo ed Idrico etc.”. E al finanziamento del D.D. G. N° 964 del 11/06/2026 che fa seguito al D.D.G. N° 597 del 08/04/2026 – “Programma di ripartizione di risorse ai Comuni della Sicilia per la valorizzazione dei servizi nelle spiagge libere attrezzate dei Comuni costieri “ attingono al capitolo della spesa regionale 150093.
Orbene, data la disponibilità di risorse, a maggior ragione, si richiama l’attenzione delle Amministrazioni comunali in indirizzo, affinchè dedichino molta attenzione alla pulizia dei litorali marini, impiegando mezzi e metodi idonei.Nel caso dell’esistenza sul litorale di microdiscariche di inerti ed altre tipologie di rifiuti, si intervenga con mezzi piccoli e leggeri per effettuare la necessaria bonifica, avendo anche osservato il modo per non causare danni alla duna costiera e alla vegetazione spontanea dunale.Per quanto concerne i rifiuti sparsi sull’arenile in genere trasportati dal mare stesso, si raccomanda di non intervenire con scavatori, pale caricatrici o bulldozer, poiché in tal caso l’intervento non si qualificherebbe come azione di opportuna pulizia, ma come movimento terra, vietato dalla legge e tale da danneggiare la spiaggia, esponendola maggiormente all’azione erosiva.Il modo migliore, non soltanto più delicato, ma anche più efficace, deve essere ritenuto il rastrellamento manuale. Esso produce un effetto ulteriore di ricaduta sociale, in quanto si avrebbe l’opportunità di creare posti di lavoro temporanei con elevato valore educativo. Si dovrà in ogni caso evitare di sotterrare gli inerti o i rifiuti, nel tentativo di occultare tali materiali alla vista. Questa politica è severamente punita dalla legge, e controproducente, poiché i rifiuti sotterrati finiscono per ritornare in superficie peggiorando le condizioni di degrado dell’arenile. Nel ricordare le considerazioni generali di cui all’allegata nota del 15 giugno 2026, indirizzata da Legambiente Sicilia e WWF a tutti i Comuni costieri dell’Isola, concludiamo questa nostra, specificando alle Amministrazioni comunali in indirizzo che è nostra intenzione monitorare i metodi e i mezzi adottati per gli interventi di pulizia delle spiagge e farne un “report”, al fine sia di valorizzare le “buone pratiche”, sia di stigmatizzare gli interventi dannosi e vietati dalla legge. Il predetto report sarà inviato alle autorità ambientali superiori, riservandoci di esporre eventuali ipotesi di abuso e di danno alle autorità competenti.
Legambiente Presidio del Tirreno
Per garantire che gli interventi di pulizia siano efficaci e conformi alle norme di tutela ambientale, il Presidio del Tirreno suggerisce le seguenti linee guida:
(Banditi i mezzi pesanti): È fortemente sconsigliato l’uso di scavatori, pale caricatrici o bulldozer per la rimozione dei rifiuti spiaggiati. Tali mezzi, oltre a configurare un illecito “movimento terra” che danneggia la morfologia della spiaggia, espongono il litorale a una maggiore erosione.
Preferenza per il Rastrellamento Manuale: Viene indicato come metodo d’elezione, poiché è il più delicato ed efficace. Inoltre, viene sottolineato il valore sociale di questa scelta, che può favorire l’occupazione temporanea e promuovere la cultura ambientale.
Gestione delle Microdiscariche:
Eventuali accumuli di inerti devono essere rimossi esclusivamente con mezzi leggeri e manovre che non compromettano la duna costiera o la flora spontanea. Divieto di Interramento: È vietato sotterrare rifiuti per occultarli. Tale pratica non solo è punibile per legge, ma è controproducente poiché i materiali tendono a riemergere, aggravando il degrado.
Azioni di Monitoraggio Il Presidio del Tirreno di Legambiente ha espresso chiaramente la volontà di passare a una fase operativa di controllo:
Monitoraggio attivo: Saranno osservati i metodi e i mezzi effettivamente impiegati dai Comuni. Report finale: Sarà redatto un documento volto a premiare le “buone pratiche” e a denunciare pubblicamente gli interventi dannosi.
Segnalazione alle Autorità: In caso di abusi accertati o danni ambientali riscontrati, l’associazione si riserva di trasmettere il report alle autorità competenti per le verifiche di legge.Questa comunicazione è un atto formale che sposta l’attenzione dalla semplice gestione finanziaria dei fondi regionali all’impatto ecologico reale dei lavori. Le amministrazioni interessate sono ora formalmente avvisate del monitoraggio che verrà esercitato sul loro operato.
Trattiamo bene la natura e la natura continuerà a donarci energia ed emozioni.
MILAZZO 18 Giugno 2026
Legambiente Presidio del Tirreno
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