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Messina in delirio per Max Pezzali: lo stadio Franco Scoglio fa registrare un doppio Sold Out storico (Fotogallery)

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MESSINA – Una marea umana, un coro generazionale lungo trent’anni e un entusiasmo travolgente. Si è chiusa con un trionfo memorabile la seconda e ultima tappa dello show di Max Pezzali allo stadio Franco Scoglio, regalando alla città dello Stretto una doppietta di sold out che rimarrà impressa nella storia dei grandi concerti in Sicilia.

Dopo il successo della prima serata, la replica del 2 luglio ha visto lo stadio gremito in ogni ordine di posto. Un pubblico transgenerazionale ha invaso l’impianto fin dalle prime ore del pomeriggio: dai fan storici della prima ora, cresciuti con le musicassette degli 883, ai giovanissimi che cantano a memoria tracce che hanno ridefinito il pop italiano.

Alcuni gruppi di irriducibili hanno persino sfoggiato magliette personalizzate con i versi più celebri dei brani, da “Sei un mito” a “Tieni il.tempo”.

​Il “Festivalmax” accende le emozioni

​Alle prime note l’atmosfera è letteralmente esplosa. Max Pezzali è salito sul palco dominando la scena davanti a imponenti scenografie dinamiche a tema “Festivalmax”, che richiamavano i mitici anni ’90 e le atmosfere estive delle spiagge italiane. Supportato da maxi-schermi laterali e da una visuale mozzafiato sul “pit” totalmente saturo. L’artista di Pavia ha inanellato una hit dietro l’altra senza sosta.

​La scaletta è stata un viaggio nostalgico e potentissimo: da “Hanno ucciso l’Uomo Ragno” a “Come mai”, passando per “Gli anni” e “Una canzone d’amore”. Ogni brano è stato accompagnato da un boato del pubblico in prima fila con migliaia di braccia tese verso il cielo e smartphone puntati per catturare ogni istante.

​Un finale da brividi sotto il cielo dello Stretto

​Con l’avanzare della notte, lo stadio si è trasformato in un suggestivo tappeto di luci. L’energia sottopalco è rimasta altissima fino all’ultimo bis, dimostrando come le canzoni di Pezzali siano diventate una sorta di colonna sonora collettiva della vita di tutti i giorni.

​Messina saluta così Max Pezzali dopo due giorni di pura adrenalina e delirio collettivo. Un evento imponente che conferma lo stadio Franco Scoglio come uno dei tempi principali della musica live nel Meridione.

I due concerti  di Max Pezzali sono stati  organizzati da Vivo Concerti e promossi da Giuseppe Rapisarda.                                        Servizio e Fototogallery di Paolo Furrer

 

 

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MESSINA – Una marea umana, un coro generazionale lungo trent’anni e un entusiasmo travolgente. Si è chiusa con un trionfo memorabile la seconda e ultima tappa dello show di Max Pezzali allo stadio Franco Scoglio, regalando alla città dello Stretto una doppietta di sold out che rimarrà impressa nella storia dei grandi concerti in Sicilia.

Dopo il successo della prima serata, la replica del 2 luglio ha visto lo stadio gremito in ogni ordine di posto. Un pubblico transgenerazionale ha invaso l’impianto fin dalle prime ore del pomeriggio: dai fan storici della prima ora, cresciuti con le musicassette degli 883, ai giovanissimi che cantano a memoria tracce che hanno ridefinito il pop italiano.

Alcuni gruppi di irriducibili hanno persino sfoggiato magliette personalizzate con i versi più celebri dei brani, da “Sei un mito” a “Tieni il.tempo”.

​Il “Festivalmax” accende le emozioni

​Alle prime note l’atmosfera è letteralmente esplosa. Max Pezzali è salito sul palco dominando la scena davanti a imponenti scenografie dinamiche a tema “Festivalmax”, che richiamavano i mitici anni ’90 e le atmosfere estive delle spiagge italiane. Supportato da maxi-schermi laterali e da una visuale mozzafiato sul “pit” totalmente saturo. L’artista di Pavia ha inanellato una hit dietro l’altra senza sosta.

​La scaletta è stata un viaggio nostalgico e potentissimo: da “Hanno ucciso l’Uomo Ragno” a “Come mai”, passando per “Gli anni” e “Una canzone d’amore”. Ogni brano è stato accompagnato da un boato del pubblico in prima fila con migliaia di braccia tese verso il cielo e smartphone puntati per catturare ogni istante.

​Un finale da brividi sotto il cielo dello Stretto

​Con l’avanzare della notte, lo stadio si è trasformato in un suggestivo tappeto di luci. L’energia sottopalco è rimasta altissima fino all’ultimo bis, dimostrando come le canzoni di Pezzali siano diventate una sorta di colonna sonora collettiva della vita di tutti i giorni.

​Messina saluta così Max Pezzali dopo due giorni di pura adrenalina e delirio collettivo. Un evento imponente che conferma lo stadio Franco Scoglio come uno dei tempi principali della musica live nel Meridione.

I due concerti  di Max Pezzali sono stati  organizzati da Vivo Concerti e promossi da Giuseppe Rapisarda.                                        Servizio e Fototogallery di Paolo Furrer

 

 

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