Un’attesa durata quasi mezzo secolo volge finalmente al termine. Oggi, nel tardo pomeriggio, la comunità di Milazzo riabbraccerà un pezzo fondamentale del proprio patrimonio storico e devozionale: undici statuette lignee raffiguranti gli Apostoli faranno il loro ingresso ufficiale nella Parrocchia di Nostra Signora del Santo Rosario, la sede da cui erano state strappate decenni fa.
La vicenda ebbe inizio nella notte del 29 dicembre 1975. In quel freddo inverno di metà anni Settanta, ignoti sottrassero le preziose sculture risalenti al XVIII secolo, facendo perdere ogni traccia di un tesoro artistico che per generazioni aveva vegliato sul culto locale. Per quasi cinquant’anni, il vuoto lasciato da quelle opere è rimasto una ferita aperta per la comunità ecclesiale milazzese.
Il “miracolo” della restituzione è frutto di una complessa attività investigativa coordinata dall’autorità giudiziaria etnea. Il successo dell’operazione si deve in particolare a:
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I Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Palermo: reparto d’eccellenza che, grazie a un meticoloso lavoro di analisi e ricerca, è riuscito a individuare i manufatti.
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La Procura della Repubblica di Catania: che ha guidato le indagini permettendo l’identificazione certa delle opere e la ricostruzione della loro provenienza originaria. “Il ritrovamento non è solo un atto di giustizia, ma il recupero dell’identità storica di un intero territorio.”
Il ritorno ufficiale è previsto per oggi pomeriggio, intorno alle 17:30. A suggellare il momento della riconsegna sarà presente il Sostituto Procuratore Aggiunto della Procura di Catania, Fabio Scavone.
L’evento non rappresenta soltanto la conclusione di un caso giudiziario rimasto aperto per decenni, ma segna il traguardo di un impegno costante dello Stato nella difesa dell’arte sacra. Da stasera, le undici figure lignee torneranno a occupare il loro posto originario, restituendo alla parrocchia di Milazzo la completezza del suo splendore settecentesco.








