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​San Marco d’Alunzio, successo per la II edizione de “Il mito di Ἀλοντίον”: la cultura greca torna a vivere tra storia e rievocazione

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Si è tenuto Sabato e Domenica, 12-13 Settembre 2026, a San Marco d’Alunzio a partire dalle ore 11:00, lungo la via Aluntina, la seconda edizione della leggendaria fondazione della polis greca Ἀλοντίον (Alontion), con l’evento “Il mito di Ἀλοντίον”

Un evento ideato da Giuseppe Monastra

Un tuffo nel passato nella cultura greca in Sicilia . Tutti vestiti con abiti d’epoca, hanno passeggiato lungo la via Aluntina ripercorrendo la gloriosa storia della civiltà greca in Sicilia.

Tra musiche, balletti, gioco del kottabos, il gioco tanto amato nei simposi, anche i presenti hanno potuto viaggiare nella Storia, tuffandosi a rivivere un giorno della nobile civiltà greca per riscoprire non solo le memorie storico-culturali del passato, ma diventare anche occasione di divertimento educativo.

Una rievocazione storica per ricordare e trasmettere alle nuove generazioni le radici e il cammino identitario di questa piccola cittadina, crocevia di tanti popoli giunti ad abitarvi lasciando cultura, ricchezze artistiche e monumenti che ne hanno sfidato il tempo. Sentirsi orgogliosi di portare avanti un’eredità, ancora viva e presente, di un passato che scorre nelle vene delle future generazioni.

L’evento includeva la proiezione di un cortometraggio, per la regia di Donatella Castrovinci, sulla fondazione della città ispirato dalla leggenda di Dionigi d’Alicarnasso (Antichità romane, I, 51), la quale riconosce come fondatore della polis greca di Ἀλοντίον (Alontion, oggi San Marco d’Alunzio, in provincia di Messina) Patron Turio. Cocchiere di Enea fuggito da Troia, lungo il suo viaggio in direzione Lazio, Patron Turio chiede all’eroe troiano di fermarsi ai piedi dell’eminente colle per fare riposare gli uomini e approvvigionarsi. Sbarcati sulla costa, i troiani si fermano a riposare in una grotta, presso Scodonì, per affrontare, l’indomani, la ripida salita al villaggio siculo svettante sul colle. Una volta giunti, vengono accolti e rifocillati con tutti gli onori che venivano riservati agli stranieri, secondo i principi tipici della xenia (ξενία), che diventerà a tutti gli effetti parte integrante di una cultura ormai ellenizzata. Infatti, questo e qualcosa di più basterà a Patron Turio per decidere di restare in questo luogo e fondarvi la polis greca.

Suggestiva l’entrata di Patron Turio, con la sua nobile armatura, con a seguito soldati, uomini donne e bambini tutti in costumi d’epoca di grande effetto scenografico

Il mercatino con allestimenti di stand con oggetti e prodotti che i visitatori avrebbero potuto vedere passeggiando in una giornata di vita quotidiana della “Grande Storia Greca”.

Una grande spettacolo è stato offerto da un gruppo di danzatrici e danzatori che hanno abbellito l’evento con balli coreografici d’ispirazione ellenica.

La presenza di un giovane ricercatore di strumenti musicali antichi, Mario La Rosa, che ci ha raggiunto da Caltagirone, ha arricchito il momento con passaggi di suoni, musiche e canti del periodo ellenico. Tra le dolci note del liuto, della cetra e tanti altri strumenti tipici dell’epoca, ha fatto vibrare i cuori dei visitatori.

La partecipazione di un grande artista contemporaneo, Rocco Paci, originario di Mazzarino e residente a Caltanissetta dove ha il suo studio, ne ha dipinto la bellezza del momento con i suoi quadri che ritraggono paesaggi luminosi della campagna siciliana – castelli, chiese, ruderi, masserie – nature morte e ritratti, spesso rivisitati in chiave quasi surreale, traendo ispirazione dalle sue escursioni naturalistiche e archeologiche. Molto spesso accompagna le sue opere pittoriche con brevi versi poetici.

Il tutto incorniciato dalla meravigliosa squadra che dietro le quinte ha lavorato per rendere unico ogni momento del programma, ai collaboratori che lo hanno sostenuto con i loro contributi, ai visitatori che da lontano hanno raccolto l’invito a raggiungerci e a tutta la cittadinanza che ha contribuito alla riuscita di questo evento

Con alle spalle 2500 anni di Arte e Cultura, San Marco d’Alunzio svetta alto tra le pagine più belle della Storia e ne festeggia ancora i Popoli che hanno edificato la Sua grandezza.    Donatella Castrovinci

Mario La Rosa, nato a Catania il 02/03/1990, è dottore di ricerca in archeologia musicale. Ha fatto ricerca presso varie università in Italia su iconografia della musica, studio di reperti di interesse sonoro e ricostruzione di strumenti musicali dell’antichità. Attualmente è professore di storia dell’arte al liceo artistico di Caltagirone. Gli strumenti che erano sul banchetto: kithara (cetra), lyra, aulos, flauto in osso preistorico, flauto di pan, cimbali, rhombos.

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Si è tenuto Sabato e Domenica, 12-13 Settembre 2026, a San Marco d’Alunzio a partire dalle ore 11:00, lungo la via Aluntina, la seconda edizione della leggendaria fondazione della polis greca Ἀλοντίον (Alontion), con l’evento “Il mito di Ἀλοντίον”

Un evento ideato da Giuseppe Monastra

Un tuffo nel passato nella cultura greca in Sicilia . Tutti vestiti con abiti d’epoca, hanno passeggiato lungo la via Aluntina ripercorrendo la gloriosa storia della civiltà greca in Sicilia.

Tra musiche, balletti, gioco del kottabos, il gioco tanto amato nei simposi, anche i presenti hanno potuto viaggiare nella Storia, tuffandosi a rivivere un giorno della nobile civiltà greca per riscoprire non solo le memorie storico-culturali del passato, ma diventare anche occasione di divertimento educativo.

Una rievocazione storica per ricordare e trasmettere alle nuove generazioni le radici e il cammino identitario di questa piccola cittadina, crocevia di tanti popoli giunti ad abitarvi lasciando cultura, ricchezze artistiche e monumenti che ne hanno sfidato il tempo. Sentirsi orgogliosi di portare avanti un’eredità, ancora viva e presente, di un passato che scorre nelle vene delle future generazioni.

L’evento includeva la proiezione di un cortometraggio, per la regia di Donatella Castrovinci, sulla fondazione della città ispirato dalla leggenda di Dionigi d’Alicarnasso (Antichità romane, I, 51), la quale riconosce come fondatore della polis greca di Ἀλοντίον (Alontion, oggi San Marco d’Alunzio, in provincia di Messina) Patron Turio. Cocchiere di Enea fuggito da Troia, lungo il suo viaggio in direzione Lazio, Patron Turio chiede all’eroe troiano di fermarsi ai piedi dell’eminente colle per fare riposare gli uomini e approvvigionarsi. Sbarcati sulla costa, i troiani si fermano a riposare in una grotta, presso Scodonì, per affrontare, l’indomani, la ripida salita al villaggio siculo svettante sul colle. Una volta giunti, vengono accolti e rifocillati con tutti gli onori che venivano riservati agli stranieri, secondo i principi tipici della xenia (ξενία), che diventerà a tutti gli effetti parte integrante di una cultura ormai ellenizzata. Infatti, questo e qualcosa di più basterà a Patron Turio per decidere di restare in questo luogo e fondarvi la polis greca.

Suggestiva l’entrata di Patron Turio, con la sua nobile armatura, con a seguito soldati, uomini donne e bambini tutti in costumi d’epoca di grande effetto scenografico

Il mercatino con allestimenti di stand con oggetti e prodotti che i visitatori avrebbero potuto vedere passeggiando in una giornata di vita quotidiana della “Grande Storia Greca”.

Una grande spettacolo è stato offerto da un gruppo di danzatrici e danzatori che hanno abbellito l’evento con balli coreografici d’ispirazione ellenica.

La presenza di un giovane ricercatore di strumenti musicali antichi, Mario La Rosa, che ci ha raggiunto da Caltagirone, ha arricchito il momento con passaggi di suoni, musiche e canti del periodo ellenico. Tra le dolci note del liuto, della cetra e tanti altri strumenti tipici dell’epoca, ha fatto vibrare i cuori dei visitatori.

La partecipazione di un grande artista contemporaneo, Rocco Paci, originario di Mazzarino e residente a Caltanissetta dove ha il suo studio, ne ha dipinto la bellezza del momento con i suoi quadri che ritraggono paesaggi luminosi della campagna siciliana – castelli, chiese, ruderi, masserie – nature morte e ritratti, spesso rivisitati in chiave quasi surreale, traendo ispirazione dalle sue escursioni naturalistiche e archeologiche. Molto spesso accompagna le sue opere pittoriche con brevi versi poetici.

Il tutto incorniciato dalla meravigliosa squadra che dietro le quinte ha lavorato per rendere unico ogni momento del programma, ai collaboratori che lo hanno sostenuto con i loro contributi, ai visitatori che da lontano hanno raccolto l’invito a raggiungerci e a tutta la cittadinanza che ha contribuito alla riuscita di questo evento

Con alle spalle 2500 anni di Arte e Cultura, San Marco d’Alunzio svetta alto tra le pagine più belle della Storia e ne festeggia ancora i Popoli che hanno edificato la Sua grandezza.    Donatella Castrovinci

Mario La Rosa, nato a Catania il 02/03/1990, è dottore di ricerca in archeologia musicale. Ha fatto ricerca presso varie università in Italia su iconografia della musica, studio di reperti di interesse sonoro e ricostruzione di strumenti musicali dell’antichità. Attualmente è professore di storia dell’arte al liceo artistico di Caltagirone. Gli strumenti che erano sul banchetto: kithara (cetra), lyra, aulos, flauto in osso preistorico, flauto di pan, cimbali, rhombos.

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