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Sanità al collasso: 14 ore di attesa al Pronto Soccorso di Milazzo. La denuncia del Tribunale per i Diritti del Malato

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MILAZZO – Il Pronto Soccorso dell’ospedale “Fogliani” di Milazzo torna al centro di un acceso dibattito pubblico. A sollevare nuovamente la questione, in un video rilasciato proprio oggi, 6 luglio 2026, è il Dott. Attilio Andriolo, presidente del Tribunale per i Diritti del Malato, che traccia un bilancio preoccupante sullo stato dei servizi di emergenza nel nosocomio milazzese.

Il caso: 14 ore di attesa per una frattura

L’intervento di Andriolo fa seguito a un caso di cronaca recente, riportato dalla Gazzetta del Sud lo scorso 4 luglio, che ha scosso l’opinione pubblica. Una donna di 67 anni, giunta al “Fogliani” con il sospetto di una frattura al polso, è stata costretta ad attendere ben 14 ore – dalla domenica a mezzogiorno fino alle due di notte – senza ricevere alcuna visita.Nonostante la mano visibilmente gonfia e deformata, la paziente era stata classificata con un codice verde, una valutazione contestata dai familiari che, esausti e privi di risposte da parte del personale, hanno infine abbandonato la struttura per rivolgersi a uno studio privato. Solo l’esame radiografico eseguito privatamente ha confermato la frattura, rendendo necessario un successivo ritorno in ospedale esclusivamente per l’ingessatura.

 L’analisi del Dott. Andriolo: un sistema al collasso

Il Dott. Attilio Andriolo, nel suo video commento, inquadra l’accaduto non come un episodio isolato, ma come il sintomo di una patologia cronica della sanità locale.

Secondo il presidente del Tribunale per i Diritti del Malato, le criticità sono strutturali e non possono essere imputate unicamente al personale sanitario, spesso sotto organico e in evidente difficoltà. Le sue osservazioni si concentrano su tre pilastri:

  • Carenze organizzative: Non basta il personale, occorre un cambio di rotta nella gestione dei flussi. Andriolo invoca l’apertura immediata di un tavolo tecnico o un’indagine approfondita per fare luce sulle disfunzioni del servizio,.
  • Declino progressivo: L’ospedale, secondo il Dott. Andriolo, ha subìto un deterioramento costante dovuto a lavori strutturali interminabili e al pensionamento di figure professionali di alto profilo che non hanno trovato adeguata sostituzione,.
  • Assenza della politica: Il sistema, secondo il rappresentante dei diritti dei malati, sconta una preoccupante mancanza di attenzione da parte della classe politica, che non sta garantendo al territorio i livelli di assistenza necessari.

Una sanità a due velocità

Il dramma vissuto dalla famiglia milazzese pone l’accento su un effetto collaterale gravissimo: l’iniquità nell’accesso alle cure. Mentre il sistema pubblico entra in crisi, il costo del privato diventa l’unica via d’uscita per chi ha la possibilità economica di sostenerlo, discriminando di fatto i cittadini più fragili. La famiglia della donna, pur non intendendo puntare il dito contro singoli medici o infermieri, chiede risposte chiare su un sistema sanitario che, in emergenza, appare oggi incapace di garantire il diritto fondamentale alla salute.

Il referente locale per il Tribunale per i Diritti del Malato (TDM) di Cittadinanzattiva Sicilia attivo nella zona di Milazzo è il dott. Attilio Andriolo.  Il dott. Andriolo opera all’interno della rete territoriale ed è contattabile per problematiche relative alla tutela dei diritti in ambito sanitario. [1I dettagli per contattarlo e ricevere assistenza sono:
  • Telefono: 3386503185
  • Email: aandriolo@virgilio.it [ Se hai bisogno di assistenza o vuoi spiegare il tuo caso, ti chiedo:
  • Qual è il tipo di problematica sanitaria (es. liste d’attesa, disservizio ospedaliero, pratiche burocratiche)?
    • Quale struttura o presidio è coinvolto nella tua segnalazione?

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MILAZZO – Il Pronto Soccorso dell’ospedale “Fogliani” di Milazzo torna al centro di un acceso dibattito pubblico. A sollevare nuovamente la questione, in un video rilasciato proprio oggi, 6 luglio 2026, è il Dott. Attilio Andriolo, presidente del Tribunale per i Diritti del Malato, che traccia un bilancio preoccupante sullo stato dei servizi di emergenza nel nosocomio milazzese.

Il caso: 14 ore di attesa per una frattura

L’intervento di Andriolo fa seguito a un caso di cronaca recente, riportato dalla Gazzetta del Sud lo scorso 4 luglio, che ha scosso l’opinione pubblica. Una donna di 67 anni, giunta al “Fogliani” con il sospetto di una frattura al polso, è stata costretta ad attendere ben 14 ore – dalla domenica a mezzogiorno fino alle due di notte – senza ricevere alcuna visita.Nonostante la mano visibilmente gonfia e deformata, la paziente era stata classificata con un codice verde, una valutazione contestata dai familiari che, esausti e privi di risposte da parte del personale, hanno infine abbandonato la struttura per rivolgersi a uno studio privato. Solo l’esame radiografico eseguito privatamente ha confermato la frattura, rendendo necessario un successivo ritorno in ospedale esclusivamente per l’ingessatura.

 L’analisi del Dott. Andriolo: un sistema al collasso

Il Dott. Attilio Andriolo, nel suo video commento, inquadra l’accaduto non come un episodio isolato, ma come il sintomo di una patologia cronica della sanità locale.

Secondo il presidente del Tribunale per i Diritti del Malato, le criticità sono strutturali e non possono essere imputate unicamente al personale sanitario, spesso sotto organico e in evidente difficoltà. Le sue osservazioni si concentrano su tre pilastri:

  • Carenze organizzative: Non basta il personale, occorre un cambio di rotta nella gestione dei flussi. Andriolo invoca l’apertura immediata di un tavolo tecnico o un’indagine approfondita per fare luce sulle disfunzioni del servizio,.
  • Declino progressivo: L’ospedale, secondo il Dott. Andriolo, ha subìto un deterioramento costante dovuto a lavori strutturali interminabili e al pensionamento di figure professionali di alto profilo che non hanno trovato adeguata sostituzione,.
  • Assenza della politica: Il sistema, secondo il rappresentante dei diritti dei malati, sconta una preoccupante mancanza di attenzione da parte della classe politica, che non sta garantendo al territorio i livelli di assistenza necessari.

Una sanità a due velocità

Il dramma vissuto dalla famiglia milazzese pone l’accento su un effetto collaterale gravissimo: l’iniquità nell’accesso alle cure. Mentre il sistema pubblico entra in crisi, il costo del privato diventa l’unica via d’uscita per chi ha la possibilità economica di sostenerlo, discriminando di fatto i cittadini più fragili. La famiglia della donna, pur non intendendo puntare il dito contro singoli medici o infermieri, chiede risposte chiare su un sistema sanitario che, in emergenza, appare oggi incapace di garantire il diritto fondamentale alla salute.

Il referente locale per il Tribunale per i Diritti del Malato (TDM) di Cittadinanzattiva Sicilia attivo nella zona di Milazzo è il dott. Attilio Andriolo.  Il dott. Andriolo opera all’interno della rete territoriale ed è contattabile per problematiche relative alla tutela dei diritti in ambito sanitario. [1I dettagli per contattarlo e ricevere assistenza sono:
  • Telefono: 3386503185
  • Email: aandriolo@virgilio.it [ Se hai bisogno di assistenza o vuoi spiegare il tuo caso, ti chiedo:
  • Qual è il tipo di problematica sanitaria (es. liste d’attesa, disservizio ospedaliero, pratiche burocratiche)?
    • Quale struttura o presidio è coinvolto nella tua segnalazione?

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