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Tempo di vacanze. E gli amici animali?

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Tempo di vacanze, ferie programmate, partenze
Tutti pronti con valigie trolley, borsoni e tanto altro..La stagione estiva avanza con il caldo intenso, il mare azzurro e la montagna con i grossi alberi (quelli che non sono andati in fumo) generatori di frescura e ombra.

Per tutti meritato riposo, dopo un anno di lavoro. Per tutti? Proprio no. Non per alcuni amici dell’uomo. Cani e gatti in primis. Coccolati sino a qualche giorno prima, bistrattati al momento di involarsi verso le mete sperate. Ovviamente tanti di loro continueranno a vivere con i loro amati padroncini, altri invece come ogni annata che si rispetti, verranno abbandonati per strada.

Che la fortuna li assista, in fondo non possono lamentarsi , hanno sempre avuto un pasto per potersi sfamare. Che cosa possano pensare gli abbandonati amici, non interessa. Eppure basterebbe immergersi nel loro sguardo per capire il loro amore e le aspettative che nutrono verso le persone che hanno sempre sostenuto e a volte difeso.

Loro si vedono come un familiare, come un pezzo della famiglia insostituibile. Basterebbe voltarsi indietro, al momento dell’abbandono, per capire che quel cane, quel gatto, continuerà ad aspettare chi non tornerà più.

Poi, dopo tanto tempo terminerà di scodinzolare e, se sarà fortunato, se non sarà stato vittima di qualche sinistro, terminerà la propria esistenza con il ricordo (perché anche gli animali hanno memoria) e la sempre viva speranza di rivedere i suoi cari amici familiari.
È la storia triste di alcuni animali che non sono veri animali. È la storia di chi crede e crederà sempre nell’essere umano.

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Per tutti meritato riposo, dopo un anno di lavoro. Per tutti? Proprio no. Non per alcuni amici dell’uomo. Cani e gatti in primis. Coccolati sino a qualche giorno prima, bistrattati al momento di involarsi verso le mete sperate. Ovviamente tanti di loro continueranno a vivere con i loro amati padroncini, altri invece come ogni annata che si rispetti, verranno abbandonati per strada.

Che la fortuna li assista, in fondo non possono lamentarsi , hanno sempre avuto un pasto per potersi sfamare. Che cosa possano pensare gli abbandonati amici, non interessa. Eppure basterebbe immergersi nel loro sguardo per capire il loro amore e le aspettative che nutrono verso le persone che hanno sempre sostenuto e a volte difeso.

Loro si vedono come un familiare, come un pezzo della famiglia insostituibile. Basterebbe voltarsi indietro, al momento dell’abbandono, per capire che quel cane, quel gatto, continuerà ad aspettare chi non tornerà più.

Poi, dopo tanto tempo terminerà di scodinzolare e, se sarà fortunato, se non sarà stato vittima di qualche sinistro, terminerà la propria esistenza con il ricordo (perché anche gli animali hanno memoria) e la sempre viva speranza di rivedere i suoi cari amici familiari.
È la storia triste di alcuni animali che non sono veri animali. È la storia di chi crede e crederà sempre nell’essere umano.

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