GIOIOSA MAREA – Un pomeriggio di fuoco e tragedia quello vissuto in contrada Catello Stefana, a Gioiosa Marea. Un uomo di 90 anni ha perso la vita all’interno di un terreno di sua proprietà, situato nei pressi del torrente Zappardino. Sull’esatta dinamica di quanto accaduto sono ancora in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine.
Il rogo alimentato dallo scirocco
Nel podere dell’anziano si è sviluppato un incendio di vaste proporzioni. Le fiamme, complici le temperature e probabilmente alimentate dal forte vento di scirocco che soffiava sulla zona, si sono propagate rapidamente, mandando in fumo diversi ettari di terreno.
La gravità del rogo ha richiesto un dispiegamento massiccio di forze per il perimetro di spegnimento: sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco, supportate dal cielo dall’azione incessante di due Canadair e un elicottero, nel tentativo di domare il fronte del fuoco prima che potesse minacciare ulteriori aree.
L’ipotesi: intrappolato nel tentativo di spegnere le fiamme
Al momento non vi sono certezze su come il novantenne sia rimasto vittima del rogo. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, la più accreditata è che l’anziano, accortosi del fuoco nel proprio terreno, abbia tentato coraggiosamente di contenere o spegnere le fiamme da solo. Sorpreso dal fumo e dalla rapidità del rogo, forse a causa del cambio improvviso della direzione del vento, il novantenne sarebbe rimasto fatalmente intrappolato, senza possibilità di mettersi in salvo.
Sul luogo della tragedia, oltre ai soccorritori, sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della Compagnia di Patti, i militari della Stazione di Gioiosa Marea e gli agenti della Polizia di Stato. Le forze dell’ordine hanno avviato i rilievi di rito e i primi accertamenti per ricostruire l’esatta catena degli eventi e stabilire l’origine del rogo.








