Il Tribunale del Riesame ha revocato le misure cautelari applicate ai cinque indagati principali dell’inchiesta sulle false residenze a Forza d’Agró per ottenere più voti amministrative del 2024.
Torna libero il sindaco Bruno Miliadó per il quale lo scorso 1 aprile il gip Ornella Pastore aveva disposto i domiciliari erano finiti agli arresti domiciliari. Analogo provvedimento per il capogruppo di maggioranza Emanuele Di Cara, l’ispettrice capo della Polizia locale Carmela Bartolone e l’ausiliario del traffico Carmelo La Rocca. Al consigliere Pippo Bondì era stato invece applicato il divieto di dimora in paese.
I giudici del Riesame hanno accolto le istanze della difesa formata dagli avvocati Tommaso Autru Ryolo, Francesco Gazzara, Fabio Di Cara, Massimo Brigandì, Renzo Briguglio, Bonaventura Candido e Corrado Rizzo.
I cinque sono indagati associazione a delinquere finalizzata al falso in atto pubblico.








