L’evento, promosso dal Cenacolo dei Liberi Poeti in programma per il 23 luglio, unisce versi, testimonianze e pittura per ricordare la stimata artista e professoressa recentemente scomparsa.
La cultura e l’arte tornano a farsi fiamme vive e condivise nel messinese. Il suggestivo Castello Gallego di Sant’Agata di Militello si prepara ad ospitare una intensa manifestazione commemorativa dedicata alla pittrice e professoressa Masina Frazzitta Vernagalli, scomparsa lo scorso 29 maggio.
L’appuntamento, patrocinato dal Comune di Sant’Agata di Militello, è stato fortemente voluto e organizzato dal Cenacolo dei Liberi Poeti, un vivace sodalizio artistico nato dall’impegno e dalla visione delle poetesse Giusy Santangelo e Maria Elena Minciullo. A condurre e presentare l’incontro sarà la professoressa Rosetta Vitanza.
Il profilo di un’artista stimata e appassionata
Nata a Castellammare del Golfo, Masina Frazzitta aveva scelto Sant’Agata di Militello come sua città d’adozione dopo il matrimonio con il compianto ingegnere Francesco Vernagalli. Nel centro nebroideo ha vissuto, ha cresciuto generazioni di studenti attraverso l’insegnamento e ha operato intensamente come artista. Personalità eclettica, vivace e dotata di una profonda cultura, era circondata dall’affetto di amici, colleghi pittori e dai tantissimi ex alunni che ne ricordano la passione e l’umanità. Nel corso della sua carriera ha preso parte a numerose mostre di rilievo, collezionando premi e riconoscimenti, tra cui spicca la segnalazione, a metà degli anni ’90, della giuria del “Premio Biennale d’Arte Contemporanea”. Oggi le sue opere arricchiscono prestigiose collezioni private.
La critica d’arte A immortalare la cifra stilistica della sua pittura sono le parole del noto critico d’arte Albano Rossi:
«…i suoi dipinti disvelano in realtà immagini in cui la chiarezza espositiva, spinta a una tersezza speculare, filtra il colore attraverso una luce di memoria, con passaggi netti, a volte taglienti. Le superfici, che avvolgono atmosfere ora luminose ora sommesse, si muovono negli impercettibili richiami dei vasti spazi, nelle assonanze segrete… Sono immagini che ricevono un loro preciso significato dall’impalcatura compositiva, per un discorso che si articola nel gioco degli spazi, delle presenze concomitanti, del raccordo cromatico, della giustapposizione di elementi tematici e di motivi ideali».








