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La Sicilia punta alla sfida  “Dei borghi più belli d’Italia 2027”

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La Sicilia punta alla sfida  “Dei borghi più belle d’Italia 2027

È stato il borgo di Trevi (PG), nel cuore dell’Umbria, ad ospitare il 29 e 30 maggio la XXVI Assemblea Nazionale dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”, il più importante appuntamento annuale della rete che riunisce centinaia di piccoli comuni italiani accomunati da un patrimonio straordinario di storia, cultura, identità e bellezza. L’Assemblea rappresenta ogni anno un momento centrale di confronto, condivisione e programmazione per amministratori e delegati dei borghi che fanno parte della rete, provenienti da tutta Italia e impegnati nella valorizzazione dei territori e nella costruzione di un modello di sviluppo sostenibile per i piccoli centri. L’edizione 2026 ha assunto un valore particolarmente significativo poiché è stata anche Assemblea elettiva:

come previsto ogni cinque anni, l’Associazione ha rinnovato i propri organi con l’elezione del Presidente nazionale e del Consiglio Direttivo Nazionale, chiamati a guidare l’organizzazione nel prossimo quinquennio.All’appuntamento hanno partecipato oltre 200 sindaci, amministratori e delegati dei borghi associati, insieme a rappresentanti istituzionali, partner nazionali e operatori del settore turistico e culturale.

Il programma si è aperto venerdì 29 maggio con l’accoglienza dei delegati e un ricco calendario di visite guidate e iniziative dedicate alla scoperta del patrimonio storico, artistico ed enogastronomico di Trevi e del territorio umbro.

Tra i principali punti all’ordine del giorno figuravano inoltre l’approvazione della lista dei borghi da valutare per la certificazione nel 2026, l’esame dei borghi soggetti a verifica e l’approvazione del bilancio dell’Associazione.

Al centro dei lavori assembleari vi sono stati i temi della sostenibilità, dell’innovazione, della digitalizzazione e del contrasto allo spopolamento dei piccoli comuni, sfide sempre più decisive per il futuro delle comunità locali.

I dati illustrati confermano il ruolo sempre più rilevante dei Borghi più belli d’Italia nel panorama turistico nazionale.

Già nel 2022 i Borghi associati avevano recuperato e superato i livelli pre-pandemici, una dinamica che si è ulteriormente consolidata nel 2025. Secondo le stime provvisorie, i Borghi hanno registrato oltre 6,3 milioni di arrivi e 21,5 milioni di presenze, pari a circa il 4% del mercato turistico nazionale. Rispetto al 2019, gli arrivi sono cresciuti del 17,4% e le presenze dell’8,8%.Positivo anche il confronto con il 2024: nei Borghi gli arrivi sono cresciuti del 5,8% e le presenze del 2,6%, con un incremento di oltre 500 mila pernottamenti. A sostenere in modo particolare questa dinamica è stata la componente extralberghiera, che ha fatto registrare un aumento del 10% negli arrivi e del 6,6% nelle presenze. Sul fronte della domanda, la crescita degli arrivi è stata più marcata tra i visitatori stranieri (+6,8%) rispetto a quelli italiani (+4,9%), mentre le presenze hanno mostrato un andamento sostanzialmente analogo per entrambe le componenti, con incrementi intorno al 2,5%.Particolarmente significativi anche gli indicatori relativi alla capacità ricettiva. Nei Borghi più belli d’Italia il tasso di ricettività risulta più che doppio rispetto alla media nazionale, con 200 posti letto ogni 1.000 abitanti contro 93, e una crescita del 13,7% rispetto al 2021. La struttura dell’offerta è fortemente orientata verso il comparto extralberghiero, che rappresenta il 63,5% dei posti letto disponibili, a testimonianza di un modello di accoglienza diffuso e integrato con il tessuto locale.

Nel 2025 l’Italia ha raggiunto il record di 475,4 milioni di presenze turistiche, in aumento dell’8,9% rispetto al 2019. A trainare il settore è soprattutto la domanda internazionale, che rappresenta il 55,1% delle presenze complessive, mentre la componente domestica si attesta al 44,9%, confermando il crescente posizionamento dell’Italia sui mercati turistici internazionali.I dati confermano dunque la capacità dei Borghi di attrarre un numero crescente di visitatori italiani e stranieri, consolidando il loro ruolo di destinazioni autentiche e sostenibili e contribuendo in maniera significativa alla valorizzazione del patrimonio identitario dei territori italiani.

La vitalità dei Borghi Siciliani

È molto significativo il ruolo della Sicilia in questa Assemblea. I borghi siciliani, che vantano una concentrazione unica di influenze culturali (greche, arabe, normanne, barocche), hanno dimostrato ancora una volta di non voler essere solo “spettatori”. La “sfida” lanciata dalla delegazione siciliana, in seguito alla proclamazione di Cingoli, è un segnale positivo:

l pubblico e la critica grazie a:

Un centro storico ben conservato.

Un forte legame con le tradizioni locali.

Una ricca offerta naturalistica,

Indica la volontà di puntare su una narrazione del territorio che vada oltre la stagionalità estiva. La partecipazione attiva all’Assemblea conferma che la rete dei borghi è uno strumento fondamentale per la promozione turistica regionale, permettendo ai piccoli comuni di fare massa critica e competere a livello nazionale ed europeo.

L’entusiasmo della Sicilia, unito al prestigioso titolo ottenuto da Cingoli, testimonia quanto sia vivo e dinamico il sistema dei “Borghi più Belli d’Italia”, una realtà che continua a essere un pilastro fondamentale per il turismo di qualità nel nostro Paese.La provincia di Messina vanta una presenza significativa all’interno dell’associazione “I Borghi più Belli d’Italia”, con diverse località che incarnano perfettamente l’eccellenza storica e paesaggistica del territorio messinese.Ecco i borghi riconosciuti che fanno parte del circuito:

Castroreale: Un borgo che conserva intatta la sua impronta medievale, famoso per i suoi monumenti storici e la posizione dominante sulla valle.

Montalbano Elicona: Celebre per il suo imponente castello svevo-aragonese e per la vicinanza alla suggestiva area megalitica dell’Argimusco.

Novara di Sicilia: Situato tra i Peloritani e i Nebrodi, è noto per l’architettura in pietra arenaria e le sue antiche tradizioni.

Savoca: Rinomato per la sua bellezza arcaica, il borgo è celebre anche per essere stato set cinematografico di pellicole iconiche, come Il Padrino Castelmola: Arroccato sopra Taormina, offre uno dei panorami più spettacolari sulla costa ionica e sull’Etna.

Savoca: Rinomato per la sua bellezza arcaica, il borgo è celebre anche per essere stato set cinematografico di pellicole iconiche, come Il Padrino.

Castelmola: Arroccato sopra Taormina, offre uno dei panorami più spettacolari sulla costa ionica e sull’Etna.Questi centri rappresentano delle vere e proprie perle che, insieme ad altre realtà siciliane, contribuiscono a rendere la regione una protagonista assoluta nel panorama turist

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La Sicilia punta alla sfida  “Dei borghi più belle d’Italia 2027

È stato il borgo di Trevi (PG), nel cuore dell’Umbria, ad ospitare il 29 e 30 maggio la XXVI Assemblea Nazionale dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”, il più importante appuntamento annuale della rete che riunisce centinaia di piccoli comuni italiani accomunati da un patrimonio straordinario di storia, cultura, identità e bellezza. L’Assemblea rappresenta ogni anno un momento centrale di confronto, condivisione e programmazione per amministratori e delegati dei borghi che fanno parte della rete, provenienti da tutta Italia e impegnati nella valorizzazione dei territori e nella costruzione di un modello di sviluppo sostenibile per i piccoli centri. L’edizione 2026 ha assunto un valore particolarmente significativo poiché è stata anche Assemblea elettiva:

come previsto ogni cinque anni, l’Associazione ha rinnovato i propri organi con l’elezione del Presidente nazionale e del Consiglio Direttivo Nazionale, chiamati a guidare l’organizzazione nel prossimo quinquennio.All’appuntamento hanno partecipato oltre 200 sindaci, amministratori e delegati dei borghi associati, insieme a rappresentanti istituzionali, partner nazionali e operatori del settore turistico e culturale.

Il programma si è aperto venerdì 29 maggio con l’accoglienza dei delegati e un ricco calendario di visite guidate e iniziative dedicate alla scoperta del patrimonio storico, artistico ed enogastronomico di Trevi e del territorio umbro.

Tra i principali punti all’ordine del giorno figuravano inoltre l’approvazione della lista dei borghi da valutare per la certificazione nel 2026, l’esame dei borghi soggetti a verifica e l’approvazione del bilancio dell’Associazione.

Al centro dei lavori assembleari vi sono stati i temi della sostenibilità, dell’innovazione, della digitalizzazione e del contrasto allo spopolamento dei piccoli comuni, sfide sempre più decisive per il futuro delle comunità locali.

I dati illustrati confermano il ruolo sempre più rilevante dei Borghi più belli d’Italia nel panorama turistico nazionale.

Già nel 2022 i Borghi associati avevano recuperato e superato i livelli pre-pandemici, una dinamica che si è ulteriormente consolidata nel 2025. Secondo le stime provvisorie, i Borghi hanno registrato oltre 6,3 milioni di arrivi e 21,5 milioni di presenze, pari a circa il 4% del mercato turistico nazionale. Rispetto al 2019, gli arrivi sono cresciuti del 17,4% e le presenze dell’8,8%.Positivo anche il confronto con il 2024: nei Borghi gli arrivi sono cresciuti del 5,8% e le presenze del 2,6%, con un incremento di oltre 500 mila pernottamenti. A sostenere in modo particolare questa dinamica è stata la componente extralberghiera, che ha fatto registrare un aumento del 10% negli arrivi e del 6,6% nelle presenze. Sul fronte della domanda, la crescita degli arrivi è stata più marcata tra i visitatori stranieri (+6,8%) rispetto a quelli italiani (+4,9%), mentre le presenze hanno mostrato un andamento sostanzialmente analogo per entrambe le componenti, con incrementi intorno al 2,5%.Particolarmente significativi anche gli indicatori relativi alla capacità ricettiva. Nei Borghi più belli d’Italia il tasso di ricettività risulta più che doppio rispetto alla media nazionale, con 200 posti letto ogni 1.000 abitanti contro 93, e una crescita del 13,7% rispetto al 2021. La struttura dell’offerta è fortemente orientata verso il comparto extralberghiero, che rappresenta il 63,5% dei posti letto disponibili, a testimonianza di un modello di accoglienza diffuso e integrato con il tessuto locale.

Nel 2025 l’Italia ha raggiunto il record di 475,4 milioni di presenze turistiche, in aumento dell’8,9% rispetto al 2019. A trainare il settore è soprattutto la domanda internazionale, che rappresenta il 55,1% delle presenze complessive, mentre la componente domestica si attesta al 44,9%, confermando il crescente posizionamento dell’Italia sui mercati turistici internazionali.I dati confermano dunque la capacità dei Borghi di attrarre un numero crescente di visitatori italiani e stranieri, consolidando il loro ruolo di destinazioni autentiche e sostenibili e contribuendo in maniera significativa alla valorizzazione del patrimonio identitario dei territori italiani.

La vitalità dei Borghi Siciliani

È molto significativo il ruolo della Sicilia in questa Assemblea. I borghi siciliani, che vantano una concentrazione unica di influenze culturali (greche, arabe, normanne, barocche), hanno dimostrato ancora una volta di non voler essere solo “spettatori”. La “sfida” lanciata dalla delegazione siciliana, in seguito alla proclamazione di Cingoli, è un segnale positivo:

l pubblico e la critica grazie a:

Un centro storico ben conservato.

Un forte legame con le tradizioni locali.

Una ricca offerta naturalistica,

Indica la volontà di puntare su una narrazione del territorio che vada oltre la stagionalità estiva. La partecipazione attiva all’Assemblea conferma che la rete dei borghi è uno strumento fondamentale per la promozione turistica regionale, permettendo ai piccoli comuni di fare massa critica e competere a livello nazionale ed europeo.

L’entusiasmo della Sicilia, unito al prestigioso titolo ottenuto da Cingoli, testimonia quanto sia vivo e dinamico il sistema dei “Borghi più Belli d’Italia”, una realtà che continua a essere un pilastro fondamentale per il turismo di qualità nel nostro Paese.La provincia di Messina vanta una presenza significativa all’interno dell’associazione “I Borghi più Belli d’Italia”, con diverse località che incarnano perfettamente l’eccellenza storica e paesaggistica del territorio messinese.Ecco i borghi riconosciuti che fanno parte del circuito:

Castroreale: Un borgo che conserva intatta la sua impronta medievale, famoso per i suoi monumenti storici e la posizione dominante sulla valle.

Montalbano Elicona: Celebre per il suo imponente castello svevo-aragonese e per la vicinanza alla suggestiva area megalitica dell’Argimusco.

Novara di Sicilia: Situato tra i Peloritani e i Nebrodi, è noto per l’architettura in pietra arenaria e le sue antiche tradizioni.

Savoca: Rinomato per la sua bellezza arcaica, il borgo è celebre anche per essere stato set cinematografico di pellicole iconiche, come Il Padrino Castelmola: Arroccato sopra Taormina, offre uno dei panorami più spettacolari sulla costa ionica e sull’Etna.

Savoca: Rinomato per la sua bellezza arcaica, il borgo è celebre anche per essere stato set cinematografico di pellicole iconiche, come Il Padrino.

Castelmola: Arroccato sopra Taormina, offre uno dei panorami più spettacolari sulla costa ionica e sull’Etna.Questi centri rappresentano delle vere e proprie perle che, insieme ad altre realtà siciliane, contribuiscono a rendere la regione una protagonista assoluta nel panorama turist

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