Un altro anno scolastico è ormai alle spalle. Docenti, alunni, personale ATA hanno visto i mesi trascorrere fra emozioni mai uguali per tutti.
Non è più il tempo della cartella, ma quello degli zaini possibilmente griffati. Scocca finalmente l’ora delle vacanze, i banchi rimarranno vuoti senza qualche ragazzo pronto a lanciare le classiche palline di carta o a parlare con i compagni vicini. Le lavagne, ancora di moda, non saranno solleticate dai gessetti. Torna il silenzio nelle scuole che, non sono un parcheggio, ma ben altro. Luoghi di studio, educazione, rispetto, aggregazione.
Scuola maestra di vita, se possibile coadiuvata da genitori in grado di riconoscere che anche i figli possono sbagliare. Tre stagioni trascorse fra scambio di opinioni, lezioni, sorrisi e a volte pianti. Scuola cornice di un quadro dai colori intensi, che a volte devono essere ben interpretati.
Arriva la stagione del mare ma la scuola non rimane a guardare. Ecco le classiche notti degli esami, quelle piene di emozioni, attese, aspettative, sogni da realizzare. Quelle che una volta superato l’ultimo scoglio rimarranno piacevolmente impresse nella memoria, con i genitori pronti ad abbracciarti e alcuni compagni che forse sarà difficile rivedere.
Certe emozioni che solo la scuola può fornire, certe cose che le senti e percepisci anche dopo tanti anni.
Ciao, ciao Scuola.








