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Rimpasto a Messina: Laura Castelli è il nuovo vicesindaco della Giunta Basile

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MESSINA – Una mossa strategica che unisce amministrazione locale e ambizioni nazionali. È questo il fulcro del rimpasto nella Giunta Basile, che ha visto la nomina a sorpresa di Laura Castelli nel ruolo di vicesindaco. L’ex viceministro all’Economia del Movimento 5 Stelle, torinese d’origine, ma stabilmente trasferitasi in Sicilia, assume un ruolo centrale nell’esecutivo messinese, portando con sé il peso politico della presidenza di Sud chiama Nord (ScN).

​Oltre alla carica di vicesindaco, Castelli eredita una parte consistente e delicata delle deleghe precedentemente gestite dall’ex assessore Roberto Cicala. Nel suo pacchetto di competenze rientrano:

Contenzioso e contrasto all’evasione/elusione tributaria locale.

​Gestione e valorizzazione del patrimonio culturale.

​Sistemi informativi e tecnologici.

​Cerimoniale e Ufficio di gabinetto.

​Un profilo tecnico e politico di alto livello, che si aggiunge al suo percorso nell’isola, dove ha già operato come consulente per la Città Metropolitana ed è attualmente candidata sindaco a Milazzo.

​Il primo cittadino, Federico Basile, non ha nascosto il valore strategico dell’operazione, definendo la nomina di Castelli come un passo dall’alto “valore politico”. Basile ha inoltre chiarito la natura di questa “Giunta bis”: un esecutivo programmatico, dichiaratamente “a tempo”, pensato per consolidare i risultati locali, ma con lo sguardo già chiaramente rivolto alle prossime elezioni regionali siciliane.

​Con l’ingresso di Laura Castelli in prima linea, Messina si conferma il vero e proprio laboratorio politico di Sud chiama Nord, pronto a fare da trampolino di lancio per le future sfide elettorali dell’isola e non solo.

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MESSINA – Una mossa strategica che unisce amministrazione locale e ambizioni nazionali. È questo il fulcro del rimpasto nella Giunta Basile, che ha visto la nomina a sorpresa di Laura Castelli nel ruolo di vicesindaco. L’ex viceministro all’Economia del Movimento 5 Stelle, torinese d’origine, ma stabilmente trasferitasi in Sicilia, assume un ruolo centrale nell’esecutivo messinese, portando con sé il peso politico della presidenza di Sud chiama Nord (ScN).

​Oltre alla carica di vicesindaco, Castelli eredita una parte consistente e delicata delle deleghe precedentemente gestite dall’ex assessore Roberto Cicala. Nel suo pacchetto di competenze rientrano:

Contenzioso e contrasto all’evasione/elusione tributaria locale.

​Gestione e valorizzazione del patrimonio culturale.

​Sistemi informativi e tecnologici.

​Cerimoniale e Ufficio di gabinetto.

​Un profilo tecnico e politico di alto livello, che si aggiunge al suo percorso nell’isola, dove ha già operato come consulente per la Città Metropolitana ed è attualmente candidata sindaco a Milazzo.

​Il primo cittadino, Federico Basile, non ha nascosto il valore strategico dell’operazione, definendo la nomina di Castelli come un passo dall’alto “valore politico”. Basile ha inoltre chiarito la natura di questa “Giunta bis”: un esecutivo programmatico, dichiaratamente “a tempo”, pensato per consolidare i risultati locali, ma con lo sguardo già chiaramente rivolto alle prossime elezioni regionali siciliane.

​Con l’ingresso di Laura Castelli in prima linea, Messina si conferma il vero e proprio laboratorio politico di Sud chiama Nord, pronto a fare da trampolino di lancio per le future sfide elettorali dell’isola e non solo.

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