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 GINOSTRA CHIEDE AIUTO: IL BORGO È IN GINOCCHIO! 

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A dieci giorni dal devastante nubifragio del 3 luglio, la comunità di Ginostra è ancora isolata e dimenticata. Il porto del Pertuso è insabbiato, la via di fuga principale è compromessa e il rischio idrogeologico rimane altissimo sotto il Vulcano.
Il  nubifragio  all’alba  di luglio 2026  sull’isola di Stromboli, ha colpitp  in  particolare la frazione di Ginostra e provocando danni. Alcune abitazioni sono state allagate, diverse imbarcazioni hanno riportato danni e lo scalo del molo del Pertuso è rimasto insabbiato dopo il cedimento della rete paramassi, che ha causato una piccola frana.
La denuncia: Nonostante ci siano 11 milioni di euro stanziati per la messa in sicurezza, i fondi risultano bloccati nelle pieghe della burocrazia regionale dal 2024. Il silenzio delle autorità locali è diventato inaccettabile.
 Tutto  fermo , denunciamo i residenti ”  non sappiamo quando interverrà la Regione. A ogni pioggia rischiamo la vita. I soliti palliativi non servono a nulla”, afferma Gianluca Giuffrè, portavoce dei  residenti di Ginostra, chiedendo interventi strutturali e tempestivi per mettere in sicurezza l’area.”
La denuncia: Nonostante ci siano 11 milioni di euro stanziati per la messa in sicurezza, i fondi risultano bloccati nelle pieghe della burocrazia regionale dal 2024. Il silenzio delle autorità locali è diventato inaccettabile.
La reazione: Gli abitanti, commercianti e residenti, annunciano lo stato di agitazione permanente. Non vogliono più passerelle, ma interventi strutturali immediati.
 Ginostra grida il suo diritto alla sicurezza. Non lasciamoli soli.
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A dieci giorni dal devastante nubifragio del 3 luglio, la comunità di Ginostra è ancora isolata e dimenticata. Il porto del Pertuso è insabbiato, la via di fuga principale è compromessa e il rischio idrogeologico rimane altissimo sotto il Vulcano.
Il  nubifragio  all’alba  di luglio 2026  sull’isola di Stromboli, ha colpitp  in  particolare la frazione di Ginostra e provocando danni. Alcune abitazioni sono state allagate, diverse imbarcazioni hanno riportato danni e lo scalo del molo del Pertuso è rimasto insabbiato dopo il cedimento della rete paramassi, che ha causato una piccola frana.
La denuncia: Nonostante ci siano 11 milioni di euro stanziati per la messa in sicurezza, i fondi risultano bloccati nelle pieghe della burocrazia regionale dal 2024. Il silenzio delle autorità locali è diventato inaccettabile.
 Tutto  fermo , denunciamo i residenti ”  non sappiamo quando interverrà la Regione. A ogni pioggia rischiamo la vita. I soliti palliativi non servono a nulla”, afferma Gianluca Giuffrè, portavoce dei  residenti di Ginostra, chiedendo interventi strutturali e tempestivi per mettere in sicurezza l’area.”
La denuncia: Nonostante ci siano 11 milioni di euro stanziati per la messa in sicurezza, i fondi risultano bloccati nelle pieghe della burocrazia regionale dal 2024. Il silenzio delle autorità locali è diventato inaccettabile.
La reazione: Gli abitanti, commercianti e residenti, annunciano lo stato di agitazione permanente. Non vogliono più passerelle, ma interventi strutturali immediati.
 Ginostra grida il suo diritto alla sicurezza. Non lasciamoli soli.
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