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Blitz notturno a Milazzo: sequestrati 800 kg di tonno rosso illegale

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MILAZZO – Un duro colpo alla pesca illegale e al mercato nero ittico è stato messo a segno nelle scorse ore dai militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Milazzo. Durante un’operazione di polizia marittima scattata nel cuore della notte, i guardiacoste hanno intercettato e sequestrato 9 esemplari di tonno rosso (Bluefin Tuna), per un peso complessivo di quasi 800 chilogrammi, pronti a essere sbarcati clandestinamente.

​L’operazione rientra nell’ambito dell’intensificazione dei controlli sulla filiera della pesca marittima, volti a tutelare le risorse del mare e a garantire la tracciabilità dei prodotti che arrivano sulle tavole dei consumatori.

​Lo sbarco “sottobanco” per eludere i controlli

​Nel corso del blitz, il personale della Guardia Costiera ha sorpreso alcuni pescatori locali mentre tentavano di sbarcare i grossi pelagici di nascosto, aggirando i sistemi di certificazione obbligatori.

​Il controllo approfondito ha riguardato un motopesca professionale, formalmente autorizzato alla pesca mirata di alalunga e pesce spada. I documenti di bordo e le verifiche strutturali hanno confermato che l’imbarcazione aveva regolarmente catturato:

  • 12 esemplari di alalunga (ALB)
  • 1 esemplare di pesce spada (SWO)

​La violazione dei limiti di By-Catch

​Il vero illecito è emerso analizzando le catture accessorie (il cosiddetto by-catch). Secondo la rigida normativa vigente, l’unità avrebbe potuto detenere e sbarcare un massimo di 3 esemplari di tonno rosso, rispettando le percentuali consentite dalla legge per questo tipo di licenza. ​La ricostruzione degli investigatori: L’equipaggio, avendo pescato una quantità di tonno rosso ben superiore al limite legale, ha tentato lo sbarco “sottobanco” degli ulteriori 9 esemplari eccedenti. L’obiettivo era verosimilmente quello di immettere illegalmente sul mercato gli 800 kg di pesce, mescolandoli alla merce tracciata e certificata.

​Sequestro e sanzioni

​Tutto il prodotto ittico irregolare è stato immediatamente sottoposto a sequestro amministrativo. Nei confronti del comandante del peschereccio sono state avviate le procedure sanzionatorie previste dalle severe norme sulla pesca e sulla tutela degli stock ittici protetti.

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MILAZZO – Un duro colpo alla pesca illegale e al mercato nero ittico è stato messo a segno nelle scorse ore dai militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Milazzo. Durante un’operazione di polizia marittima scattata nel cuore della notte, i guardiacoste hanno intercettato e sequestrato 9 esemplari di tonno rosso (Bluefin Tuna), per un peso complessivo di quasi 800 chilogrammi, pronti a essere sbarcati clandestinamente.

​L’operazione rientra nell’ambito dell’intensificazione dei controlli sulla filiera della pesca marittima, volti a tutelare le risorse del mare e a garantire la tracciabilità dei prodotti che arrivano sulle tavole dei consumatori.

​Lo sbarco “sottobanco” per eludere i controlli

​Nel corso del blitz, il personale della Guardia Costiera ha sorpreso alcuni pescatori locali mentre tentavano di sbarcare i grossi pelagici di nascosto, aggirando i sistemi di certificazione obbligatori.

​Il controllo approfondito ha riguardato un motopesca professionale, formalmente autorizzato alla pesca mirata di alalunga e pesce spada. I documenti di bordo e le verifiche strutturali hanno confermato che l’imbarcazione aveva regolarmente catturato:

  • 12 esemplari di alalunga (ALB)
  • 1 esemplare di pesce spada (SWO)

​La violazione dei limiti di By-Catch

​Il vero illecito è emerso analizzando le catture accessorie (il cosiddetto by-catch). Secondo la rigida normativa vigente, l’unità avrebbe potuto detenere e sbarcare un massimo di 3 esemplari di tonno rosso, rispettando le percentuali consentite dalla legge per questo tipo di licenza. ​La ricostruzione degli investigatori: L’equipaggio, avendo pescato una quantità di tonno rosso ben superiore al limite legale, ha tentato lo sbarco “sottobanco” degli ulteriori 9 esemplari eccedenti. L’obiettivo era verosimilmente quello di immettere illegalmente sul mercato gli 800 kg di pesce, mescolandoli alla merce tracciata e certificata.

​Sequestro e sanzioni

​Tutto il prodotto ittico irregolare è stato immediatamente sottoposto a sequestro amministrativo. Nei confronti del comandante del peschereccio sono state avviate le procedure sanzionatorie previste dalle severe norme sulla pesca e sulla tutela degli stock ittici protetti.

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