
MILAZZO – Un messaggio di conoscenza, rispetto e tutela del mare viaggia da oggi sulle rotte che collegano la Sicilia alla Sardegna. Carmelo Isgrò, direttore del MuMa Museo del Mare Milazzo, è salpato dal porto mamertino alla volta di Cagliari a bordo di Cassiopea, l’antica imbarcazione in legno restaurata e trasformata in un vero e proprio laboratorio navigante dedicato all’Educazione all’Oceano.
La partenza, nei gorni , della storica imbarcazione è stata l’occasione per un grande momento di condivisione aperto alla città, che ha visto come protagonisti assoluti i bambini e i ragazzi delle scuole locali. A partire dalle ore 9:00, presso la Marina del Nettuno e nel gazebo allestito sul molo, lo staff del MuMa ha coinvolto i giovani partecipanti in attività didattiche e laboratori mirati alla scoperta della biodiversità marina e alla sensibilizzazione sulla necessità di proteggere gli ecosistemi acquatici (Ocean Literacy).
Alle ore 11:00, dopo i saluti istituzionali e l’abbraccio della cittadinanza, Isgrò e il suo fedele cane Toby hanno mollato gli ormeggi dando inizio alla navigazione. La meta finale del viaggio è il capoluogo sardo, dove Cassiopea rappresenterà il territorio partecipando all’Ocean & Climate Village, l’importante evento scientifico e divulgativo internazionale organizzato da UNESCO-COI
Sul molo di Milazzo, il vento porta con sé il profumo del mare e la voce appassionata di Carmelo Isgrò, biologo marino e fondatore del MuMa (Museo del Mare Milazzo). Da anni in prima linea per la difesa degli ecosistemi marini, Isgrò osserva l’orizzonte mentre fervono i preparativi per la nuova iniziativa di tutela ambientale. La sua figura è ormai un punto di riferimento non solo per la comunità locale, ma per chiunque creda nella salvaguardia del nostro patrimonio blu.
«Il mare non è solo un panorama da ammirare, è un organismo vivo che ci sta chiedendo aiuto», ha dichiarato Isgrò, sistemandosi la giacca a vento mentre i pescherecci rientrano in porto. «Ogni pezzo di plastica che togliamo dalla spiaggia, ogni progetto di sensibilizzazione che portiamo avanti con i giovani, è un passo fondamentale per invertire la rotta. Questa nuova campagna sul molo non è un punto d’arrivo, ma l’inizio di una mobilitazione collettiva. Abbiamo il dovere di proteggere la biodiversità del nostro golfo, ed è una responsabilità che appartiene a ciascuno di noi, nessuno escluso».
.Il recupero e la nuova vita di questa imbarcazione si inseriscono all’interno di SEA BEYOND, il progetto globale promosso dal Gruppo Prada in partnership con la stessa UNESCO-COI. Grazie a questa sinergia, Cassiopea smette di essere una semplice barca a vela d’epoca e diventa uno strumento attivo di divulgazione scientifica, portando la bandiera della sostenibilità ambientale attraverso il Mediterraneo.