23.3 C
Sicilia
spot_img

“Dalle borgate di Pasolini”, al Signore delle mosche” incontro al Centro Studi New Agorà

- Advertisement -spot_img
PATTI: Promosso al caffè Galante”,  nell’ambito del Maggio dei Libri 2026,  venerdì 22 Maggio, alle 17:30, “Dalle borgate di Pasolini al Signore delle mosche”, organizzato dal Centro Studi New Agorà.
Il percorso che unisce le “borgate” di Pier Paolo Pasolini e Il Signore delle Mosche, (di William Golding) esplora la natura del Male, la perdita dell’innocenza e la ferocia latente nell’essere umano, specialmente durante l’adolescenza. Entrambe le visioni letterarie descrivono microcosmi in cui le regole sociali tradizionali vengono meno, rivelando istinti primordiali. Il dibattito ha esplorato un parallelismo letterario e sociale tra il realismo delle periferie di Pier Paolo Pasolini e le dinamiche psicologiche presenti nel romanzo Il signore delle mosche di William Golding. 
Ecco i punti chiave di questo parallelismo:Ragazzi al Margine: nei romanzi di Pasolini come Ragazzi di vita (1955) e una vita violenta, i protagonisti sono giovani delle periferie romane (Pietralata, Monteverde Nuovo), descritti come furbi, ingenui, spregiudicati e “animaleschi”, in bilico tra la necessità di sopravvivenza e la ricerca di riscatto.
La Naturalità del Male di William Golding in Il Signore delle Mosche (1954) sostiene la tesi della “naturalità del Male”, che insiste nell’essere umano fin dalla giovinezza, negando che l’infanzia sia una pura età dell’innocenza.
Contesti di Anarchia: sia i ragazzi di Pasolini che i bambini naufraghi di Golding operano in un vuoto di potere adulto: i primi vivono in una società che li ha abbandonati nelle baracche, i secondi sono isolati su un’isola deserta.
Il Richiamo alla Natura: In entrambi i casi, la mancanza di convenzioni sociali porta a un ritorno a uno stato di natura, dove la legge del più forte e gli istinti primordiali prevalgono sulle norme morali. Mentre Pasolini focalizza la sua analisi sulla disperata vitalità sottoproletaria nel contesto storico dell’Italia del dopoguerra, Golding adotta una prospettiva più universale e antropologica sulla corruzione dell’innocenza. Tutta la rassegna unisce  numerose associazioni non profit della nostra Provincia , compresa Teso  e il Dott Attilio Andriolo .
La Prof Maria Lucia Lo Presti e Antonio Molica hanno curato l’incontro.
- Advertisement -spot_img
PATTI: Promosso al caffè Galante”,  nell’ambito del Maggio dei Libri 2026,  venerdì 22 Maggio, alle 17:30, “Dalle borgate di Pasolini al Signore delle mosche”, organizzato dal Centro Studi New Agorà.
Il percorso che unisce le “borgate” di Pier Paolo Pasolini e Il Signore delle Mosche, (di William Golding) esplora la natura del Male, la perdita dell’innocenza e la ferocia latente nell’essere umano, specialmente durante l’adolescenza. Entrambe le visioni letterarie descrivono microcosmi in cui le regole sociali tradizionali vengono meno, rivelando istinti primordiali. Il dibattito ha esplorato un parallelismo letterario e sociale tra il realismo delle periferie di Pier Paolo Pasolini e le dinamiche psicologiche presenti nel romanzo Il signore delle mosche di William Golding. 
Ecco i punti chiave di questo parallelismo:Ragazzi al Margine: nei romanzi di Pasolini come Ragazzi di vita (1955) e una vita violenta, i protagonisti sono giovani delle periferie romane (Pietralata, Monteverde Nuovo), descritti come furbi, ingenui, spregiudicati e “animaleschi”, in bilico tra la necessità di sopravvivenza e la ricerca di riscatto.
La Naturalità del Male di William Golding in Il Signore delle Mosche (1954) sostiene la tesi della “naturalità del Male”, che insiste nell’essere umano fin dalla giovinezza, negando che l’infanzia sia una pura età dell’innocenza.
Contesti di Anarchia: sia i ragazzi di Pasolini che i bambini naufraghi di Golding operano in un vuoto di potere adulto: i primi vivono in una società che li ha abbandonati nelle baracche, i secondi sono isolati su un’isola deserta.
Il Richiamo alla Natura: In entrambi i casi, la mancanza di convenzioni sociali porta a un ritorno a uno stato di natura, dove la legge del più forte e gli istinti primordiali prevalgono sulle norme morali. Mentre Pasolini focalizza la sua analisi sulla disperata vitalità sottoproletaria nel contesto storico dell’Italia del dopoguerra, Golding adotta una prospettiva più universale e antropologica sulla corruzione dell’innocenza. Tutta la rassegna unisce  numerose associazioni non profit della nostra Provincia , compresa Teso  e il Dott Attilio Andriolo .
La Prof Maria Lucia Lo Presti e Antonio Molica hanno curato l’incontro.
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img

Articoli Correlati

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img